IL CALO DELLE ISCRIZIONI AL PRC

Sono finalmente disponibili i dati relativi al tesseramento 2003 del Partito della Rifondazione Comunista (pubblicati su Liberazione del 27 luglio); come avevamo anticipato, questi numeri evidenziano la crisi di consenso e partecipazione già resa visibile dagli ultimi insuccessi elettorali, mitigati soltanto dall'internità alle coalizioni vincenti.
Il dato generale per l'Italia parla di oltre 30.000 iscritti in meno rispetto allo scorso anno: per la precisione, 31.200, con una percentuale ferma al 64,9%.
In molte grandi città, il dato appare ancora più evidente: a Torino gli iscritti sono 1.755, il 62,4% dello scorso anno; a Genova 661, il 57,2%; a Milano 2.572, pari al 64,3% dello scorso anno; a Venezia 645,
pari al  49,3%; Roma è ferma a quota 1.744, il 57,9%; a Palermo, 644 iscritti, il 56,6%; a Cagliari, infine, 748 iscritti rappresentano un triste 47,7% rispetto al 2002. Va meglio in altre città come Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Reggio Calabria.
Particolarmente significativo il dato romano, soprattutto se letto alla luce di alcune considerazioni; proprio la Capitale, infatti, è stata indicata dal Segretario nazionale del PRC come il laboratorio dei futuri accordi politici con il centrosinistra, a partire dall'elezione del Presidente della Provincia, l'ex sbardelliano Enrico Gasbarra.
Nelle recenti elezioni, Rifondazione Comunista ha perso oltre 18.000 voti rispetto alla precedente tornata del 1998, eleggendo solo tre Consiglieri, nonostante il premio di maggioranza. Nel territorio romano, l'elettorato del PRC sembra ormai attestatosi al di sotto dei 70.000 voti, pressappoco il bacino elettorale della vecchia Democrazia Proletaria.
Oltre che dall'inarrestabile declino elettorale e dal crollo delle iscrizioni, la crisi del PRC romano si evince anche dall'esaurimento del gruppo dirigente uscito dall'ultimo Congresso: il Comitato Politico Federale (CPF), infatti, da più di sei mesi non decide nulla, per il semplice fatto che i partecipanti non raggiungono il numero legale. Dall'elezione dell'attuale Segreteria, la sola occasione in cui il CPF ha deliberato qualcosa risale al 16 gennaio, quando venne votato il commissariamento del circolo di Casal Bertone; da allora, le riunioni del CPF hanno sistematicamente mancato il numero legale, persino in presenza di eventi quali le elezioni provinciali. Tutte le decisioni politiche, quindi, sono state prese autonomamente dalla Segreteria, che teoricamente dovrebbe essere l'organismo esecutivo. Fra le decisioni, anche quella di silurare l'ex Capogruppo Elio Romano, che non è stato ricandidato con l'impegno solenne che avrebbe ricoperto un incarico assessorile, ma che è poi stato sorprendentemente messo da parte per fare posto a Rosy Rinaldi, ex dirigente della CGIL.
Se è questo il laboratorio prefigurato per il PRC, c'è poco da stare allegri.   

2002 2003 %...
 
2002 2003 %'03 su '02

VALLE D'AOSTA 87 63 72,4

PIEMONTE 4.540 3.065 67,5
Alessandria 545 420 77,1
Asti 155 110 71,0
Biella 193 127 65,8
Cuneo 166 147 88,6
Novara 284 185 65,1
Torino 2.814 1.755 62,4
Verbania 197 146 74,1
Vercelli 186 175 94,1

LIGURIA 3.178 1.932 60,8
Genova 1.156 661 57,2
Imperia 390 193 49,5
La Spezia 840 573 68,2
Savona 460 270 58,7
Tigullio 332 235 70,8

LOMBARDIA 11.091 7.794 70,3
Bergamo 702 456 65,0
Brescia 1.588 1.033 65,1
Como 488 447 91,6
Crema 275 203 73,8
Cremona 490 376 76,7
Lecco 207 200 96,6
Lodi 468 373 79,7
Mantova 562 386 68,7
Milano 4.003 2.572 64,3
Brianza 565 449 79,5
Pavia 790 604 76,5
Sondrio 210 189 90,0
Varese 743 506 68,1

VENETO 4.341 2.256 52,0
Belluno 191 112 58,6
Padova 521 251 48,2
Rovigo 759 560 73,8
Treviso 590 218 36,9
Venezia 1.308 645 49,3
Verona 436 179 41,1
Vicenza 536 291 54,3

FRIULI V. G. 1.847 1.386 75,0
Gorizia 349 203 58,2
Pordenone 311 199 64,0
Trieste 705 565 80,1
Udine 482 419 86,9

TRENTINO 390 369 94,6
Bolzano 103 86 83,5
Trento 287 283 98,6

EMILIA ROMAGNA 9.224 6.952 75,4
Bologna 1.503 1.049 69,8
Cesena 502 405 80,7
Ferrara 769 560 72,8
Forli' 531 405 76,3
Imola 293 200 68,3
Modena 816 600 73,5
Parma 1.150 924 80,3
Piacenza 569 386 67,8
Ravenna 1.122 941 83,9
Reggio E. 1.504 1.134 75,4
Rimini 465 348 74,8

TOSCANA 12.478 8.358 67,0
Arezzo 935 517 55,3
Firenze 3.005 2.035 67,7
Grosseto 550 334 60,7
Livorno 1.651 1.094 66,3
Lucca 207 102 49,3
Massa Carrara 1.300 1.002 77,1
Pisa 1.403 920 65,6
Pistoia 1.100 643 58,5
Prato 343 400 116,6
Siena 1.288 700 54,3
Versilia 696 611 87,8

MARCHE 2.551 1.249 49,0
Ancona 752 396 52,7
Ascoli Piceno 384 159 41,4
Fermo 274 157 57,3
Macerata 458 231 50,4
Pesaro 683 306 44,8

UMBRIA 2.597 1.479 57,0
Perugia 1.957 1.101 56,3
Terni 640 378 59,1

LAZIO 7.640 4.871 63,8
Castelli 983 601 61,1
Civitavecchia 411 323 78,6
Frosinone 761 549 72,1
Latina 531 350 65,9
Rieti 402 200 49,8
Roma 3.013 1.744 57,9
Tivoli 512 401 78,3
Viterbo 1.027 703 68,5

ABRUZZO 2.571 1.606 62,5
Avezzano 109 112 102,8
Chieti 688 352 51,2
L'Aquila 271 235 86,7
Pescara 832 625 75,1
Teramo 671 282 42,0

MOLISE 673 568 84,4
Campobasso 490 468 95,5
Isernia 183 100 54,6

CAMPANIA 6.906 4.106 59,5
Avellino 614 216 35,2
Benevento 341 220 64,5
Caserta 1.007 525 52,1
Napoli 3.836 2.845 74,2
Salerno 1.108 300 27,1

PUGLIA 4.253 2.497 58,7
Bari 1.335 1.163 87,1
Brindisi 681 315 46,3
Foggia 1.058 473 44,7
Lecce 588 267 45,4
Taranto 591 279 47,2

BASILICATA 886 752 84,9
Potenza 495 472 95,4
Matera 391 280 71,6

CALABRIA 5.374 3.882 72,2
Catanzaro 848 560 66,0
Cosenza 1.939 1.500 77,4
Crotone 478 300 62,8
Reggio Calabria 1.701 1.280 75,2
Vibo Valentia 408 242 59,3

SICILIA 3.980 2.279 57,3
Agrigento 214 268 125,2
Caltanissetta 282 231 81,9
Catania 939 415 44,2
Enna 280 271 96,8
Messina 436 101 23,2
Palermo 1.138 644 56,6
Ragusa 194 99 51,0
Siracusa 250 137 54,8
Trapani 247 113 45,7

SARDEGNA 4.180 2.123 50,8
Cagliari 1.568 748 47,7
Gallura 250 146 58,4
Nuoro Ogliastra 1.048 520 49,6
Oristano 246 153 62,2
Sassari 611 303 49,6
Sulcis Iglesiente 457 253 55,4

TOTALE 88.787 57.587 64,9

FED. BENELUX 77 25 32,5
FED. GERMANIA 81 5 6,2
FED. SCANDINAVA 28 31 110,7
FED. SVIZZERA 151 0,0

TOTALE FED. ESTERA 337 61 18,1

89.124 57.648 64,7