SALERNO: LA BATTAGLIA NON SI FERMA!

" Noi compagni resistenti di Salerno odiamo gli indifferenti, ci da noia il loro piagnisteo politico di eterni innocenti... "

Abbiamo aspettato sino ad oggi dopo che Liberazione sembrava voler dare un qualche spazio sulla questione del commissariamento della Federazione di Salerno. Niente di niente. Si pensa forse che tutto il malooperato a Salerno sia andato forse in cavalleria? Compagni non è così! Il segretario nazionale che continaua a non sentire, a non vedere, a non leggere, a non parlare certamente opera per il meglio. Il compagno direttore di Liberazione che aveva promesso l'allestimento di un "forum" sul "controverso" caso di Salerno, forse è nella scia delle balle più famose del cavaliere berlusconi? Noi ancora una volta diciamo: ma a chi giova tale comportamento? Non lo capiamo! Al direttore Curzi e al Partito diciamo che il Kommissariamento di Salerno è un chiaro esempio di violazione della Democrazia di partito; con le balle e le promesse mediatiche non si fanno scomparire la portata politica di un simile massacro Democratico, anzi la aggravano e malgrado loro ormai è conosciuta, in tutta Italia. Lo ripetiamo sempre scomodando un famoso antenato di Roma "SIBI NON CAVERE ET ALIIS CONSILIUM DARE STULTUM (EST) -non provvedere a se stessi e pretendere di consigliare gli altri, è cosa stolta- Aggiungiamo sempre per il compagno Curzi che a noi non interessa come dicono dalle parti nostre: "nun ci nteresse scernecchià acqua" - Non ci interessa cernere acqua- Il Consiglio Comunale di Salerno ha votato le famigerate varianti urbanistiche, solo il capogruppo Prc Forte ha votato contro, con i voti dei consiglieri che avevano choiesto il commissariamento con l'avallo del Kommissario fregandosone delle valutazioni del compagno responsabile nazionale urbanistica Bonadonna, che le aveva ritenute INVOTABILI. Cosi, capiamo ancora di più, ora, il senso del commissariamento della Federazione. Venerdi la verde Francescato, V. De Lucia e altri noti e meno noti esponenti politici ed urbanisti ancora una volta in un affollatissima assemblea hanno dimostrato che le posizioni dei compagni Kommissariati non erano peregrine, tutt'alto.

Noi compagni resistenti di Salerno odiamo gli indifferenti, ci da noia il loro piagnisteo politico di eterni innocenti, ma siamo ancora responsabili : inviamo il documento, che alleghiamo, ai massimi livelli del Partito, aspetteremo pazienti e determinati.

Domandiamo conto ad ognuno di essi del come hanno svolto il compito che il Partito gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che hanno fatto e specialmente di ciò che non hanno fatto per salvare la DEMOCRAZIA nel Partito. E sentiamo di poter essere inesorabili nel difendere la Democrazia e la Libertà nel Partito.

Siamo partigiani, viviamo, sentiamo nelle coscienze della nostra parte già pulsare l'attività della città futura di Salerno che la nostra parte sta costruendo. Perciò odiamo chi non parteggia per la DEMOCRAZIA, odiamo gli indifferenti alla sorte del Partito, che lasciano fare, lasciano salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Li odiamo perchè il loro assenteismo fa maturare nell'ombra fatti gravi ed antidemocratici, permette che poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la vita collettiva del Partito e della Città, la manipolano a secondo delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali, non proprio nobili. In sostanza permettono lo sfascio del Partito e del Territorio. Nessuno, poi, potrà dire che non sapeva, tutti saranno travolti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi oggi è attivo nel distruggere la Democrazia interna e chi è "indifferente". Vi diamo la notizia di una "perla" politica portata a compimento inn questi giorni: IL SINDACO ROSANIA, IL FAMOSO, HA NOMINATO SUO SEGRETARIO GENERALE UN EX SINDACO DS, TALE MOSCATIELLO DI BARONISSI, IL CUI CONSIGLIO COMUNALE E' STATO OGGETTO DI INTERROGAZIONI PARLAMENTARI CHE CHIEDEVANO LO SCIOGLIMENTO DELLO STESSO PER INFILTRAZIONI MALAVITOSE E CONTRO CUI IL PRC HA FATTO ASPRE BATTAGLIE -PROSSIMAMENTE PUBBLICHEREMO GLI ATTI-

Volenti o nolenti il Kommissario di Salerno produce anche questo. Tutti fanno finta di non sapere e di non vedere complici degli accordi a prescindere con il centro-sinistra. Oggettivamente oggi a Salerno chi ha invocato il Commissarianento della Federazione e chi lo ha effettuato, agiscono, in concorso morale, insieme a chi non vuole la salvaguardia del territorio, ma altre cose che non hanno attinenza con la politica dei comunisti.
Altro che Nuovo Mondo Possibile, cari compagni.
Dobbiamo applicare "hic et nunc" il criterio della massima comunicatività su ciò che è avvenuto e sta avvenendo a Salerno. Come sempre cogliamo l'occasione per ringraziare i centinaia e centinaia che tramite email ci esprimono la loro solidarietà. E per ribadire, sempre sino alla noia, che: Lor signori AMICI DI PALAZZINARI E DI LOBBY AFFARISTICHE ANNIDATE OVUNQUE si accorgeranno che li aspetta solo il baratro che attende sempre chi considera la democrazia una semplice merce usa e getta, una variabile dipendente DAGLI INTERESSATI "lor signori". No pasaran! SIATENE CERTI: Non ci fermeranno: indagheremo, verificheremo, e capiremo bene il perchè di questa nefandezza politica che ha colpito i comunisti salernitani. Smaschereremo tutti gli interessi occulti, che si credono inattaccabili. Grati in eterno noi e quanti in ogni posto innalzano la bandiera della libertà e della democrazia. La tirannide di qualsiasi colore sarà annientata. Bisogna che sia così, deve essere così, e così sarà..

  Di seguito, il testo del ricorso contro il commissariamento della Federazione di Salerno.            

                                                            

                                                     Al Segretario Nazionale F.Bertinotti

                                                     Al Presidente del C.N.G. G.Cappelloni

                                                     Ai componenti della Direzione Nazionale

                                                     Ai compagni Parlamentari

                                                     Al Presidente del C.P.N. S.Zuccherini

 

   Oggetto: Richiesta di riesame al fine della revoca del medesimo del provvedimento di commissariamento della Federazione di Salerno deciso dalla Direzione Nazionale nella riunione del  27 Novembre 2003

I sottoscritti segretari di Circolo ed eletti nelle istituzioni della     Federazione di Salerno chiedono che la Direzione Nazionale ed il Collegio Nazionale di Garanzia riesaminino il commissariamento della Federazione di Salerno alla luce delle valutazioni di seguito esposte.

Premesso che, a quanto risulta agli scriventi, l'oggetto in questione non era inserito nell'O.d.G della riunione del 27/11/2003 e l'averlo discusso è già di per sé violazione grave delle regole che noi stessi ci siamo dati, esso ci sembra assunto in palese violazione dell'art.53 dello Statuto che regola la materia in questione.

L'articolo 53 configura quattro ipotesi quali motivi per decidere un commissariamento: situazioni gravi di mancato rispetto delle regole di democrazia, di inadempienza statutaria, di dissesto finanziario o di grave pregiudizio dell'immagine esterna del Partito.

Nessuna delle quattro ipotesi sussiste, a parere degli scriventi, nel caso della Federazione di Salerno.

Le norme statutarie e le regole sono, sempre, state rispettate: le riunioni del C.P.F. sono sempre state presenziate da esponenti delle istanze superiori (P.Ferrero, M.Caprili, F.Ferrara, V.Nocera) e mai nessuno di loro ha sollevato questioni di natura Statutaria o regolamentare, almeno per quanto a noi noto. Tutti gli organismi della Federazione (Segretario, segreteria, direttivo e comitato politico) erano in carica e funzionanti e nessuno ne ha mai ufficialmente contestato la legittimità, né mai sono stati sfiduciati da alcuno ed erano quindi espressione di un'area comunque maggioritaria.

Circa il dissesto finanziario la Federazione era in attivo, se i bilanci consuntivi 2001 e 2002 non sono stati presentati la colpa è dell'ex segretario F. Mari incapace di rendicontare sulla sua gestione.

Sul danno di immagine, se vi è stato, è tutto da addebitare agli articoli denigratori che quotidianamente l'ex -segretario ed assessore F.Mari e la minoranza raccolta intorno a lui hanno fatto uscire sulla stampa locale, attacchi che non hanno avuto repliche dello stesso tono da parte della segreteria, proprio per non aggravare il danno che ogni giorno veniva fatto.

 

Sul piano strettamente giuridico ci pare dimostrato che il commissariamento non ha alcun fondamento: vi è stato non l'applicazione dello Statuto, bensì una sua violazione in quanto si è, di fatto, perpetrato un abuso.

La decisione quindi non è stata giuridica, ma politica e questo non attenua l'errore commesso, anzi lo aggrava. Se le motivazioni, poi, sono quelle addotte dal compagno F.Ferrara su Liberazione del 3/12/2003 la cosa diventa per noi intollerabile.

Nella nota citata, Ferrara parla di divisioni insanabili sfociate nella paralisi dell'iniziativa politica : questo è palesemente falso.

Le divisioni in politica sono ineliminabili, in un partito democratico sono financo positive, nonostante esse a Salerno una linea politica era stata decisa, c'era, il C.P.F. con una votazione chiara ed inequivocabile aveva deciso di aprire una verifica vera con il sindaco De Biase ed il resto della maggioranza, contro questa decisione F.Mari ed il consiglere A.Longo hanno pubblicamente chiesto ed incredibilmente ottenuto il commissariamento della Federazione.

Siamo alla fine del concetto stesso di partito se l'eletto, non solo dichiara pubblicamente di non volersi attenere a quanto deciso, ma addirittura a fini chiaramente di difesa del suo ruolo chiede ed ottiene che gli organi del Partito vengano commissariati.

Se questo sistema diventasse regola, il partito sarebbe ostaggio degli eletti, di fatto il partito stesso non avrebbe più senso e ruolo.

         Questo è quello che è accaduto a Salerno: si è impedito alla maggioranza ed  agli organismi da essa espressi di vedere attuate le decisioni prese, favorendo una minoranza che difende un ruolo personale degli eletti, oltre che interessi oggettivamente estranei ,se non opposti a quelli del partito.

 

A parte il miglior risultato della regione al referendum sull'art.18, a parte lo stare a pieno titolo al tavolo di confronto con l'Ulivo in vista delle provinciali, a parte dell'apertura di nuovi circoli, l'iniziativa politica c'era eccome, ma forse non era gradita, anche a qualcuno in alto nel Partito, visto che Mari si è sempre pubblicamente vantato di essere sostenuto da dirigenti regionali e nazionali del Partito; se è così, se vi è un non detto inconfessabile, che questo ci venga chiarito o la sfiducia nel Partito stesso sarà difficilmente superabile.

Quello che noi avevamo sostenuto sul P.R.G. di Salerno è quello che ha     sostenuto il compagno S. Bonadonna; lo stesso compagno Riccio, il commissario nominato, ha dovuto chiedere al Sindaco il rinvio delle varianti ottenendo solo un secco no, ed ha costatato impotente la divisione del gruppo consiliare nell'ultima seduta del consiglio comunale di Salerno, anche se nessuno ha  capito quali erano le sue indicazioni di voto.

 

La linea nostra era ed è quella giusta, quello che resta inspiegabile è il commissariamento di chi appunto la perseguiva per favorire chi invece la disattende , sì favorire, perché è offensivo sostenere che il commissariamento è un provvedimento imparziale e quindi super partes..

Il commissariamento ha già dimostrato di non risolvere nessuno dei problemi, ha solo aggravato le divisioni e demotivato la stragrande maggioranza dei circoli e degli iscritti: pensare di voler affrontare le tornate elettorali comunali e provinciali con tale strumento ci pare pura follia, il danno di immagine, la sfiducia nel Partito, visto che esso, al di là delle intenzioni di chi ha voluto il commissariamento, appare  come asservito ad interessi estranei alla propria storia; le stesse difficoltà di una provincia tra le più estese d'Italia ,con 158 comuni di cui oltre la metà al voto rendono facilmente prevedibile, in queste condizioni, un disastro elettorale.

Gli scriventi, che rappresentano, si badi bene, oltre i due terzi dei circoli e degli iscritti chiedono, per tutto quanto anzidetto , che la Direzione nazionale revochi il commissariamento della Federazione di Salerno ripristinando i legittimi organismi in carica alla data della decisione.

Se tale provvedimento, per un malcelato orgoglio di non voler ammettere di aver sbagliato, sia considerato eccessivo allora si applichi per intero l'art.53, ovvero si indica subito il Congresso Straordinario della Federazione di Salerno, in data tale da consentire al gruppo dirigente neoeletto di gestire le prove elettorali che si appropinquano, ovviamente con il tesseramento bloccato alla data del 27/11/2003 per evitare le prevedibili manovre di infiltrazione da parte di gruppi di manovra eterodiretti da ben noti personaggi salernitani.

Compagni della Direzione Nazionale se anche questa richiesta venisse da voi respinta la situazione, già grave, diventerebbe drammatica, la tenuta organizzativa ed elettorale non sarebbe più  garantibile dagli scriventi.

La responsabilità di evitare uno sfascio generale è tutta nelle vostre mani, siamo ancora fiduciosi che la democrazia interna e l'indipendenza del nostro Partito a Salerno sarà da voi ripristinata e tutelata, un'altra delusione potrebbe avere seguiti disastrosi, a voi di evitarlo.

 

Salerno, lì 5/1/2004                                             Firmato

 

I segretari dei circoli di: Salerno “Gramsci”, Battipaglia, Eboli, Pontecagnano, Olevano sul Tusciano, S.Gregorio Magno, Oliveto Citra, Agropoli, Laurito, Salento, Serre, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Fisciano, Baronissi, Siano, Mercato S.Severino, Sarno, Amalfi, Minori, Contursi, Castel S.Giorgio, Albanella.

Il consigliere regionale della Campania: R. Petrone

Il capogruppo al Comune di Salerno: L.Forte, il consigliere comunale di Pontecagnano Campione, il consigliere comunale di Fisciano G. Campanile, il consigliere comunale di Battipaglia O. Petrone, l'assessore di Amalfi P. Buonocore, l'assessore di Pontecagnano Bisogno, il capogruppo consiliare di Eboli Fresolone.