I PITTBULL DI BERTINOTTI

 

La lettera che segue non dovrebbe avere bisogno di commenti, invece qualche commento - dopo che l'avrete letta - lo facciamo.

 

FESTA DELLA “SINISTRA EUROPEA” IN CHIAVE PLURALISTA E DEMOCRATICA.


Sabato 8 maggio, ore 22.00, Piazza Farnese a Roma, “Festa della Sinistra Europea” organizzata da Rifondazione Comunista. Sei compagni iscritti al PRC distribuiscono tra i presenti il volantino in calce firmato dal Movimento degli Autoconvocati del PRC. Dopo pochi minuti dall’inizio della distribuzione, la compagna Gina Morichelli si vede sottrarre a forza il blocco di volantini. Si volta e riconosce Luca Fontana, segretario di circolo e, come risulta da un cartellino appeso al collo, membro del servizio d’ordine del PRC. Lo stesso Luca Fontana viene riconosciuto anche dagli altri compagni, che si trovano a pochi metri. Al Fontana viene chiesto di restituire i volantini. La restituzione non solo viene negata, ma alle spalle del ladro si forma minaccioso un capannello di membri del servizio d’ordine che bloccano il tentativo dei nostri compagni di farsi restituire i volantini. Compare anche il dirigente nazionale Francesco Forgione al quale il sottoscritto chiede se non ritenga che si tratti di  comportamento da sottoporre al Collegio di Garanzia. Il Forgione risponde beffardo: “Come no, ti do anche il mio nome: Francesco Forgione”, così coprendo autorevolmente l’aggressione del Fontana e compari. I compagni hanno poi provveduto a procurarsi altri volantini in sostituzione di quelli sottratti ma allorché la compagna Sandra Paganini inizia la distribuzione, aggredendola alle spalle, lo stesso gruppo sottrae a forza i volantini anche a lei. Anche stavolta spunta immediatamente Luca Fontana che, alle rimostranze della compagna, nega la sottrazione. Alla mia osservazione che avremmo continuato a procurarci e distribuire volantini, uno del solito gruppo esclama: “E ve li toglieremo di nuovo”.

Tanto comunichiamo a chi di competenza e a chi di interesse in vista dei doverosi provvedimenti statutari e altri da adottare. Ci riserviamo ogni commento circa come, certi militanti,  sostenitori e membri della direzione bertinottiana del vecchio e del nuovo partito, interpretino i principi di democrazia, pluralismo, non violenza, rispetto per le minoranze e per la libertà d’espressione così solennemente sanciti sia negli statuti dei due partiti, sia nelle ricorrenti dichiarazioni del segretario-presidente.

Va solo aggiunta una nota divertente circa il panico apparentemente diffuso tra alcuni esponenti del PRC-Sinistra Europea dalla contestazione, peraltro corretta, non violenta e legittima, effettuata dagli Autoconvocati del PRC in occasione della conferenza stampa di presentazione della Sinistra Europea a Roma. Un panico che pare aver minato le facoltà visive e conoscitive degli addetti ai lavori del Congresso di fondazione della Sinistra Europea alla Domus Mariae di Roma. Costoro dichiarano compatti di aver impedito, nella giornata di sabato, un’irruzione del compagno Fulvio Grimaldi, avvolto in una vistosissima bandiera irachena, nei locali del Congresso in Via Aurelia. Peccato che per tutta la giornata, dalle prime ore della mattinata, Grimaldi fosse rinchiuso a parecchi chilometri di distanza, in una sala di Via dei Serpenti 32, insieme a diverse decine di compagni partecipanti alla Terza Assemblea Nazionale degli Autoconvocati del PCR.

Tutto questo non  impedirà ai compagni del Movimento degli Autoconvocati del PCR di proseguire nella loro legittima, democratica e statutariamente corretta battaglia politica contro le scelte di questo vertice del partito e contro il metodo con le quali vengono adottate.


Fulvio Grimaldi.    

 

La nostra solidarietà alle compagne aggredite è scontata. Meno scontato - e per questo lo esplicitiamo - il disprezzo che ci ispirano i pittbull bipedi che, con grande sprezzo del pericolo, se la prendono con due compagne, perdipiù aggredendole alle spalle. Abbiamo avuto notizia anche di altri pittbull bipedi, che hanno manifestato la loro vocazione questurina la mattina dell'8 maggio, al Congresso del partito della Sinistra Europea, pedinando compagni e dirigenti del PRC in odore di dissidenza, poiché grande era la rabbia per la riuscita iniziativa del giorno precedente, che ha avuto il merito di far conoscere in Italia e fuori l'esistenza di un'opposizione interna al PRC nei confronti della mini-Bolognina di Bertinotti.
Un commento, dunque, si impone: la tanto decantata nonviolenza, che ispira la "nuova" politica del PRC, va intesa come disarmo unilaterale verso i padroni e i nemici di classe. Per quel che riguarda il dissenso e l'opposizione dei comunisti, la ricetta è sempre la stessa: pittbull e criminalizzazione. Cosa non si farebbe per un paio di ministeri!