INTERVENTI SUL LICENZIAMENTO DI FULVIO GRIMALDI
Oltre alle adesioni alla proposta di pubblicare
MONDOCANE sulle riviste web, ci giungono alcuni interventi sulla vicenda del
licenziamento di Fulvio Grimaldi da Liberazione. Li pubblichiamo così come
ci arrivano, perché rappresentano la testimonianza di una sensibilità
democratica che andrebbe valorizzata e non censurata, come sta facendo
Liberazione, che non ha pubblicato nemmeno una delle centinaia di proteste
giunte al giornale... forse perché un po' si vergognano.
Il sito del Circolo "Nanni
Rebagliati" del PRC di Savona centro è prontissimo a pubblicare MONDOCANE.
Ho letto "Cuba", l'ultimo
editoriale di Fulvio Grimaldi nella sua rubrica "Mondocane". E' vero: si
discostava dal discostamento che la maggioranza del partito ha attuato nei
confronti di Cuba. Ma non mi sembra tacciasse il partito o chichessia di
essere dei traditori dell'amicizia del PRC con Cuba.
Se non si può neppure più
esprimere un accento critico sulle parole che vengono scritte sul nostro
giornale, ebbene allora tanto vale non inviare neanche più lettere alla
rubrica che le ospita.
Sinceramente mi importa poco
della nuova veste grafica di "Liberazione": mi importerebbe di più che veri
giornalisti come Fulvio Grimaldi non fossero oggetto di ostracismo (e forse
non è neppure il primo che Fulvio subisce...) per di più dal proprio
partito.
L'atteggiamento di "Liberazione"
è eccessivo, indegno di quella pluralità di posizioni che emana dallo
Statuto del partito e che, comunque, dovrebbe ispirare l'azione prima del
nostro soggetto politico.
Se esprimere poche parole in
difesa di Cuba è diventato comportamento oggetto di censura da parte del
partito stesso, allora quale critica verrà accettata in futuro? Chi potrà
dissentire ed avere voce e chi invece no?
Tutto questo è deprecabile e mi
auguro che "Mondocane" torni presto ad essere la rubrica del venerdì sul
nostro quotidiano. Altrimenti mi toccherà attuare una forma di
"disobbedienza" nei miei stessi confronti (forma di lotta che io non amo
particolarmente) e comperare "Liberazione" solo nel momento di pubblicazione
degli atti del CPN o della Direzione.
La ricchezza di un quotidiano
comunista è il confronto di opinioni: se non stanno su un giornale di
sinistra, dove le dobbiamo andare a cercare su "Libero"?
Solidarietà massima a Fulvio che
saluto come sempre con grande fraternità comunista.
MARCO SFERINI
Segretario Circolo PRC "Nanni
Rebagliati" - Savona centro
Cari compagni, caro Fulvio,
da oggi anche sul sito web del mio circolo è
pubblicato "Mondocane". Ho messo in rete "Trash" che non è stato pubblicato
da "Liberazione". Spero che questo gesto di "ribellione" verso una ingiusta
decisione della massima dirigenza del partito si risolva presto nel ritorno
di "Mondocane" e di Fulvio al nostro giornale comunista.
Vorrei pregare Fulvio, ed anche voi, di farmi
pervenire i varii "Mondocane" che saranno scritti per poterli continuare ad
editare sul sito del circolo.
Grazie della collaborazione reciproca e a
presto!
Marco Sferini
PRC Savona
Per un suo pezzo su Cuba, nella sua rubrica MONDOCANE, Fulvio Grimaldi è stato
licenziato da Sandro Curzi, direttore di Liberazione - il quotidiano di
Rifondazione Comunista.
Abbiamo talvolta dissentito dagli articoli di Fulvio, ma abbiamo molto più
spesso imparato ed acquisito idee ed informazioni così belle e preziose per il
nostro interminabile lavoro di conoscenza della realtà per poterla poi
modificare.
Avendovi già inviato il testo dell' articolo incriminato, adesso vi facciamo
partecipi della lettera di protesta del compagno Grimaldi cui, come
comunisti e come in maggioranza aderenti al Partito della Rifondazione
Comunista, provvediamo ad inviare un chiaro messaggio di solidarietà.
RADIOMAREMMAROSSA
compagn*,
la nostra è una mailing list di oltre 250 persone
o gruppi.
saputo dell'accaduto a Fulvio Grimaldi - e diffusa
la cosa - gli esprimiamo solidarietà
come con tutti, anche con Fulvio talvolta non
siamo d'accordo su forme e contenuti ma sono molte e molte di più le volte in
cui ci siamo sentiti fieramente rappresentati dal suo sapere, dal suo ardore e
dalla sua giusta ostinazione. Abbiamo imparato dal suo lavoro, appreso,
discusso e usato il suo lavoro.
siamo quindi a disposizione ed onorati della
possibilità di pubblicare - o meglio diffondere - il suo MONDOCANE
RADIOMAREMMAROSSA
mailing list
comunista (senza Se e senza MA )
Al Direttore e alla
Redazione di Liberazione
Apprendo con sgomento che Nando è stato licenziato dal nostro giornale, forse
perché malato di quella malattia davvero scomoda, che è la rabbia contro
l’ingiustizia e contro le “menzogne umanitarie” sparse a piene mani in questo
nostro disperato mondo, proprio come le bombe ad uranio impoverito e le
“guerre preventive”. In questi anni di infiniti massacri e di soprusi
intollerabili e taciuti, i suoi pezzi graffianti e appassionati sono stati per
tutti noi una voce fuori dal coro, la voce di chi non aveva voce, di chi,
travolto dal tallone di ferro e fuoco di un capitalismo sempre più ingordo e
invincibile, affidava, prima di scomparire, la scomoda verità delle vittime a
questo cagnetto rosso e ispido, così lontano, nella sua donchisciottesca
indignazione, dal ciappettio omologato e squallido dei media di regime.
E’ Nando che, dai ponti di
Belgrado, dalle macerie della Zastava, ci ha parlato della memoria storica
violentata e della disperata resistenza operaia e popolare contro
l’aggressione USA e NATO.
E’ ancora Nando che, tra le rovine del giardino dell’Eden e della città delle
Mille e una notte ha ritrovato i volti e le parole per narrarci le morti da
embargo e da uranio impoverito. Tra i pastori dell’ Afghanistan, i bambini
dell’intifada palestinese, i campesinos e le favelas dell’America latina , a
Cuba più che mai cara al nostro cuore abbiamo ritrovato Nando, piccolo,
intrepido cronista di un mondocane che si ribella e lotta contro
l’ingiustizia, per l’uguaglianza, per la sopravvivenza stessa del pianeta.
Nando e Fulvio, suo compagno di viaggi e di avventure, sono i testimoni giusti
per un giornale come il nostro, comunista, strumento di Liberazione…. A meno
che non si stia ammalando anch’esso di una malattia assai brutta, transgenica,
che attirerà forse nuovi lettori alla D’Alema (come in una recente
pubblicità), ma rattrista, deprime e allontana i lettori di sempre.
Dunque Nando deve ritornare: grazie alla sua statura di bassotto, che lo
allontana dall’empireo e lo avvicina alla terra, saprà scoprire le umili e
resistenti tracce della vita, parlarci ancora di chi sta in basso, nostro
compagno, nostro fratello.
Bussoleno, 23/5/2003
Nicoletta Dosio,
segretaria del Circolo di Rifondazione Comunista di Bussoleno, anche a nome
del Circolo.
SottoVoce aderisce all'iniziativa lanciata sul WEB
di dare spazio ad una delle voci "imbarazzanti" del giornalismo italiano.
Altresì, SottoVoce auspica che questo "spazio" possa essere quanto prima
riaperto anche sulle pagine di Liberazione.