Liberazione e il segretario nazionale non sentono, non vedono, non leggono, non parlano.

(Dal coordinamento Provinciale dei Circoli di Salerno del PRC)

A chi giova tale comportamento? Non lo capiamo! Al direttore Curzi e al Partito diciamo scomodando un famoso antenato di Roma "SIBI NON CAVERE ET ALIIS CONSILIUM DARE STULTUM (EST) -non provvedere a se stessi e pretendere di consigliare gli altri, è cosa stolta-

E cosi va avanti nel silenzio il "gioco" di chi ha pugnalato la Democrazia nel Partito a Salerno e ora il giorno 19 c.m.  ci si appresta a pugnalare il territorio a Salerno, votando una delle tante varianti del PRG, invotabili anche secondo esponenti nazionali, esperti di urbanistica. A proposito alleghiamo un istruttiva intervista del Segretario Provinciale C.G.I.L. di Salerno che la dice lunga di che cosa bolle nella pentola del P.R.G. di Salerno.

Volenti o nolenti l'assessore Mari, i consiglieri Longo e Liguori e ora anche il Kommissario inviato da Roma sono complici amministrativi nel cercare di aggirare le regole di salvaguardia. Oggettivamente oggi a Salerno chi ha invocato il Commissarianento della Federazione e chi lo ha effettuato, agiscono, quanto meno, in concorso morale, insieme a chi non vuole la salvaguardia del territorio, ma altre cose che non hanno attinenza con la politica dei comunisti.

Ai compagni che tanto ci stanno sostenendo da tutti Italia diciamo: Aiutateci ancora di più a togliere il cappio di solitudine e silenzio che cercano di far calare su QUESTO ORRENDO  SCEMPIO DELLA DEMOCRAZIA.
Altro che Nuovo Mondo Possibile, cari compagni, qua bisogna battersi contro il becero berlusconismo che sta permeando una parte del Partito.
Compagni non accettiamo il minimo indispensabile di censura con il massimo di libertà formale.
Dobbiamo applicare "hic et nunc" il criterio della massima comunicatività su ciò che è avvenuto a Salerno.
I compagni resistenti di Salerno non molleranno, sino a che non verrà ripristinata di nuovo nel partito salernitano una libera e democratica discussione.
Come sempre cogliamo l'occasione per ringraziare  i centinaia e centinaia che tramite email ci esprimono la loro solidarietà.
E per ribadire, sino alla noia, che:
Lor signori AMICI DI PALAZZINARI E DI LOBBY AFFARISTICHE ANNIDATE OVUNQUE si accorgeranno che li
aspetta solo il baratro che attende sempre chi considera la democrazia una semplice merce usa e getta, una variabile
dipendente DAGLI INTERESSATI "lor signori".  No pasaran!
SIATENE CERTI: Trasformeremo l'imboscata in trionfo e la rabbia proletaria in un canto di vittoria. Non ci fermeranno:
indagheremo, verificheremo, e capiremo bene il perchè di questa nefandezza politica che ha colpito i comunisti
salernitani. Smaschereremo gli interessi occulti, che si credono inattaccabili.
LO RIPETIAMO "Ogni uomo vero deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato sulla guancia di qualsiasi uomo" Martì.
Unitevi di cuore alla nostra speranza,  Questi mille e mille messaggi, SONO ORMAI  base di MIGLIAIE catene di S.Antonio.
Grazie  sempre di più e saluti fraterni e resistenti.
Ve ne saremmo grati in eterno noi e quanti in ogni posto innalzano la bandiera della libertà e della democrazia.
La tirannide di qualsiasi colore sarà annientata.
Bisogna che sia così, deve essere così, e così sarà..

Alleghiamo oltre all'intervista del segretario provinciale della CGIL di Salerno anche un messagio significativo, ce ne scusino i tanti altri che ci hanno scritto, di una compagna di Milazzo, e vi diciamo che molto materiale lo trovate pubblicato su il giornale online "Il
pane e le rose"
http://utenti.lycos.it/panerose/indice_temi.php?id_tema=30

 

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Cari compagni,
 solo oggi ho potuto leggere il vs comunicato inviatomi da un compagno di MIlano, perchè avevo il computer
 rotto. Sono una compagna di Milazzo (Messina), di 46 anni, comunista da sempre (mio padre è stato uno dei fondatori
 del PCI a MIlazzo nel 1943), passata attraverso FGCI, poi PCI e infine PRC. Ma da almeno due anni non ho ripreso la
 tessera, pur partecipando alle attività e iniziative (poche, purtroppo) del Partito come la 1a festa di Liberazione qui a
 MIlazzo tenutasi l'agosto scorso. Anche io e altri compagni del direttivo del circolo (la maggioranza, 5 su 9) anni fa ci
 siamo dimessi a causa di un'imposizione del ns segretario federale che, in combutta con quello del PDS, ci imponeva
 la candidatura a sindaco di un DS e la lista comune, quando già noi avevamo il ns candidato e la nostra lista pronta,
 che sicuramente avrebbe avuto più successo: risultato, il PRC nn ha nemmeno un consigliere al Comune. Al
 contrario, abbiamo avuto un consigliere, l'unico (mio fratello), al Consiglio provinciale, perchè ci siamo imposti a suon
 di voti sul candidato di Messina!! Perchè nn riprendo la tessera pur sentendomi ancora profondamente comunista
 dentro? Perchè c'è nel PRC qualcosa che stona, che stride.....qualche strana alchimia che non ci consente ancora di
 essere liberi da certi giochi di potere, e qui al sud anche personali, che stonano con quelle che sono le nostre
 ideologie. Quello che vi dico è: tenete duro, mantenete le vs idee e le vs posizioni, io sono con voi e oggi stesso ne
 parlerò con altri compagni ci Milazzo, in primis mio fratello. Se potete mandatemi altro materiale e fateci sapere in
 quale modo migliore possiamo esservi di appoggio.
 Un abbraccio a tutti voi e saluti a pugno chiuso!!!
 Elisa La Rosa