Questo documento, votato all'unanimità nel corso del recente attivo regionale dei/delle GC calabresi, stigmatizza l'operato dell'Esecutivo nazionale per il tentativo di impedire lo svolgimento della Conferenza regionale, ad un anno di distanza dalla celebrazione delle conferenze di zona e provinciali.
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Alla Segreteria nazionale PRC;
Al Collegio nazionale di garanzia del PRC;
Alla Direzione nazionale del PRC;
e p.c. all’Esecutivo nazionale dei GC;
al Coordinamento nazionale dei GC;
al Segretario del PRC della Calabria;
al Presidente del CRG del PRC della Calabria
e, p.c., ai Coordinamenti Provinciali dei GC di tutta Italia
Oggetto: Percorso verso la Conferenza Regionale dei GC Calabresi
Giorno 10 settembre si è svolto nella sede del PRC di Lamezia Terme un attivo regionale dei GC della Calabria, avente all’ordine del giorno il percorso di costruzione dell’organizzazione giovanile regionale.Registriamo alcune assenze che auspichiamo non riproponibili in futuro in quanto, è sicuramente sentire comune la necessità di una costruzione regionale dei GC per rafforzare e rilanciare il nostro lavoro.
Dalla riunione è emersa l’ esigenza di riavviare tale percorso realizzando un ulteriore incontro che porti alla Conferenza Regionale dei/delle GC calabresi.Fermo restando la considerazione che tale Conferenza non è più rinviabile, riteniamo importante che a tale momento si arrivi dopo una discussione che coinvolga tutti/e i/le militanti.
Troppe volte nel nostro partito abbiamo assistito alla formazione di organismi dirigenti mossi dalla logica della mera occupazione “di poltrone”.Del resto lo stato in cui versa il PRC a livello calabrese mostra come la delega in bianco richiesta ai militanti di base, su cui si sono costruite di volta in volta le varie maggioranze, porti solo allo sfilacciamento e alla perdita di energie preziose.
Da quanto detto affermiamo la volontà di riconvocare un attivo per il 19 settembre c/o il circolo Argada di Nicastro ( Lamezia Terme) alle ore 17:00, che verrà costruito in ogni federazione con attivi provinciali che portino alla massima partecipazione possibile di tutti/e gli/le iscritti/e.Al tempo stesso individuiamo come fine ottobre il termine ultimo per la Conferenza giovanile regionale, che a nostro avviso si dovrà sviluppare in due giorni per permettere un’ampia discussione e una più alta elaborazione politica.
Per realizzare tutto questo chiediamo alle federazioni calabresi un impegno politico e finanziario di sostegno al percorso individuato.
Chiarito ciò, intendiamo intervenire nel merito del fax inviatoci in data 22 Agosto u.s. dall’Esecutivo Nazionale dei/delle Giovani Comuniste/i, firmato dal compagno Sergio Boccadutri, nel quale si sostiene ingiustamente che gli innumerevoli rinvii della Conferenza Regionale verificatesi nel lasso di tempo – un anno abbondante- passato dallo svolgimento delle Conferenze di zona, provinciali e nazionale, siano da imputare esclusivamente ad << una difficoltà emersa dagli stessi GC calabresi nell’individuazione del percorso per l’elezione del loro coordinatore e del coordinamento regionale>> e che in un futuro non meglio precisato l’Esecutivo Nazionale << inizierà, di concerto con il segretario regionale del partito, un percorso per la determinazione delle strutture regionali dei GC>>.
Rivendicando l’autodeterminazione delle realtà locali, ricordiamo all’Esecutivo Nazionale dei GC e al Segretario Regionale calabrese che non ci risulta che all’interno dei/delle GC, come del PRC, viga il principio organizzativo del “centralismo democratico” e ci sembra strano che, a un anno e mezzo di distanza dalla conclusione dei lavori del V Congresso nazionale del Partito- incentrati sulla sperimentazione, l’innovazione e il superamento di alcuni “ retaggi novecenteschi”-, nel caso della Conferenza dei/delle GC calabresi ci sia qualcuno che pretenda di assumere meccanicamente visioni e pratiche tipiche del periodo “cominformista”. Visioni e pratiche, secondo le quali le compagne e i compagni calabresi militanti della nostra organizzazione giovanile dovrebbero limitarsi ad assumere il ruolo di attori passivi in attesa che altri decidano per loro.
Visto che i/le giovani comunisti/e godono degli stessi diritti e degli stessi doveri di tutti gli iscritti al PRC ( articolo 22 della Statuto del partito) e che ogni istanza di partito può promuovere in raccordo con le istanze superiori ( art. 5) e non per imposizione di queste, le iniziative ritenute più idonee a perseguire gli obiettivi politici del Partito a livello locale, non riusciamo a comprendere questo atteggiamento, molto simile <<a quella concezione autoritaria e burocratica, stalinista o d’altra matrice, del socialismo>> e a quel modo di gestire l’organizzazione<< di stampo gerarchico e plebiscitario>> stigmatizzati nel Preambolo dello Statuto.
Auspicando che tale brutta vicenda si chiuda nel più breve tempo possibile, cogliamo l’occasione per farvi pervenire i nostri più fraterni saluti.
Lamezia Terme, 10 settembre 2003
Seguono le 24 firme dei/delle presenti