"CALUNNIE E MINACCE": LA DENUNCIA DI REMO TERENZI

Di seguito, la lettera con cui Remo Terenzi, Consigliere Provinciale di Roma, denuncia di essere stato oggetto di calunnie e minacce a seguito della decisione di lasciare il Gruppo Consiliare del PRC.


29/11/2004

Alla Segreteria della Federazione P.R.C. di Roma
Maria Cristina PERUGIA

Al Responsabile Organizzazione
Davide VENDER

Al Segretario del Circolo P.R.C. "Garbatella"
Andrea CATARCI

e.p.c. Al Segretario Nazionale P.R.C.
Fausto BERTINOTTI

Al Responsabile Dipartimento Organizzazione P.R.C.
Francesco FERRARA

Al Segretario Regionale del P.R.C.

Alla Segretaria Federazione Castelli P.R.C.
Alessandra TIBALDI

Alla Segretaria Federazione P.R.C. Civitavecchia
Simona RICOTTI

Al Segretario Federazione P.R.C. Tivoli
Guido
MOZZETTA

Ai Circoli della Federazione di Roma

Facendo seguito alla mia lettera del 19/11/2004, con la quale chiedevo chiarimenti sul procedimento a mio carico richiesto dalla commissione di garanzia del circolo P.R.C. di Garbatella in data 01/09/2004, non avendo fino ad oggi ricevuto alcuna risposta voglio precisare quanto segue:
Ritengo intollerabile ed offensivo della dignità della mia persona, che un partito, che non perde occasione di definirsi una comunità di uomini e di donne nonché portatore di valori come quelli del rispetto dei diritti per tutti, tolleri al proprio interno comportamenti come quelli perpetrati nei miei confronti in merito alla vicenda in oggetto.
Da quando ho maturato la mia decisione di uscire dal Gruppo Consiliare P.R.C. della Provincia di Roma, confidando che tale gesto, così come ho dichiarato nelle varie sedi di partito ed istituzionali, potesse aprire un serio e proficuo dibattito all’interno dello stesso, per correggere una rotta politica che ritenevo e ritengo sbagliata, sono stato fatto oggetto di calunnie e di minacce senza che da parte mia ci fosse stata alcun tipo di reazione se non quella di inviare in data 20/09/2004 al Segretario Nazionale Fausto Bertinotti, al Responsabile Nazionale dell’organizzazione Francesco Ferrara e al Segretario del circolo P.R.C. Garbatella Andrea Catarci, una lettera con allegata e copiosa documentazione che racchiudeva le cause e il senso del disagio politico che mi aveva condotto a portare avanti questa determinata e lacerante scelta.
A questa lettera purtroppo, devo dire che non ho avuto il pur minimo riscontro e questo mi ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto sia inutile parlare a chi ha già deciso di non ascoltare.
Accanto a ciò invece c’è chi ha agito e continua ad agire, come il Gruppo Dirigente del circolo Garbatella, in spregio alle più elementari norme di correttezza e garanzia anticipando pubblicamente decisioni come quella riguardante il mio allontanamento dal partito senza che a me ne sia stata data preventivamente nessuna comunicazione.
Credo che questo sia un metodo di agire che possa essere drammaticamente catalogato come " lo stalinismo degli antistalinisti", e quello che più mi addolora e mi ferisce è che le istanze "superiori" del partito tollerino tutto ciò avvallando di fatto questi comportamenti.

REMO TERENZI