SECONDA ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI AUTOCONVOCATI DEL PRC
Domenica 18 aprile si è
svolta a Parma la seconda assemblea nazionale della rete degli autoconvocati del
PRC. All'appuntamento, che si è tenuto nei locali della Federazione, si sono
presentati molti compagni del nord, in particolare dalle procince
emiliano-romagnole, da Padova e da Milano, una delegazione da Roma e compagni di
Napoli. Il dibattito è stato ancora più stringente di quello verificatosi
nell'assemblea di Roma del 21 marzo, anche a causa dell'avvicinarsi della
scadenza congressuale del Partito della Sinistra Europea, che ha catalizzato
molti interventi. In questa relazione, riportiamo sinteticamente il contenuto
degli interventi, ma non i loro autori; questa scelta è determinata dal fatto
che le relazioni pubblicate da Arcipelago sulle iniziative degli autoconvocati
del PRC sono state utilizzate per avviare procedimenti disciplinari presso i
collegi di garanzia; non saremo certo noi, dunque, a fornire ulteriori elementi
a chi pensa di affrontare i problemi politici a colpi di espulsioni o
sospensioni, come ai "bei vecchi tempi" e in barba a tanti discorsi
sulla democrazia e contro lo stalinismo.
Dopo l'introduzione e l'intervento di un compagno di Roma, che ha illustrato il
senso dell'iniziativa degli autoconvocati, un compagno della FIOM è intervenuto
segnalando come sia in essere un processo di normalizzazione che investe anche
la struttura metalmeccanica alle prese con il congresso, invitando gli
autoconvocati a porsi in termini di aggregazione il più ampia possibile. Subito
dopo, un compagno di Parma ha richiamato le condizioni reali del partito, non
solo indebolito dall'allontanamento di migliaia di iscritti, ma anche in preda
ad una grande confusione, lanciando un appello affinché - nella scadenza
congressuale - si possa arrivare ad un documento alternativo ai bertinottiani il
più unitario possibile.
Un compagno che ha partecipato alla Resistenza ha voluto poi comunicare un
episodio illuminante, raccontando della visita di Bertinotti ad un nuovo
circolo, nel corso della quale gli è stato donato un quadro raffigurante Marx e
Lenin; il segretario del PRC, ringraziando per il regalo, ci ha tenuto a far
sapere che quei quadri devono sparire dalle sedi del partito. Un altro compagno
di Parma ha posto il problema di Liberazione, che non ha pubblicato l'annuncio
della riunione, nonostante si trattasse di un'iniziativa comunicata
ufficialmente da una Federazione del partito che conta oltre 1000 iscritti; per
quanto riguarda il Partito della Sinistra Europea, si caratterizza come un
avversario politico dei comunisti. E' poi intervenuto un compagno dell'area
dell'Ernesto, che ha parlato dell'insofferenza dei compagni verso Bertinotti e
il suo gruppo dirigente, osservando che l'obiettivo non può essere solo quello
di dare addosso all'attuale segretario del PRC, ma quello di far crescere il
peso dei comunisti nel partito, per esempio votando in massa - là dove sono
presenti - quei candidati del PRC alle prossime europee che esprimano coerenza.
Dopo un compagno iscritto alla CGIL, che ha lamentato l'inesistenza di una
politica sindacale del partito, è intervenuta una compagna della Federazione di
Parma, che ha messo in evidenza la straordinarietà del passaggio che stiamo
vivendo, insistendo sulla necessità di riattivare la motivazione nei compagni e
di abbandonare la pessima e distruttiva abitudine di delegare ad altri, perché
in momenti come questo è imprescindibile la responsabilizzazione di ogni
singolo militante.
Una compagna dei Giovani Comunisti di Napoli ha raccontato le vicende di un
attivo dei Giovani Comunisti rinviato, con vari pretesti, per quattro mesi e
infine negato; in conseguenza dello stato comatoso del partito, a Napoli l'autoconvocazione
sta diventando una pratica costante. Le riunioni autoconvocate sono molto
importanti, in quanto stanno aiutando a costruire una rete di compagne e
compagni, che è cosa ben diversa dall'ennesima "area" interna al
partito.
Dopo gli interventi, è stata votata una mozione di solidarietà alla resistenza
irakena e palestinese contro l'imperialismo e il sionismo, che riproduciamo al
termine di questa relazione; è stato deciso di dare vita ad un'iniziativa a
Roma il prossimo 8 maggio, in concomitanza con il congresso del
"nuovo" partito, allo scopo di rendere evidente a tutti l'esistenza
dell'opposizione nel partito. Sono state decise anche alcune iniziative
tematiche e la partecipazione alle manifestazioni per il 25 aprile con parole
d'ordine chiare contro l'occupazione di Irak e Palestina, per il ritiro delle
truppe italiane e di solidarietà con la lotta di
liberazione.
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LA
SECONDA ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI AUTOCONVOCATI DEL PRC IN
APPOGGIO ALLA RESISTENZA DEI POPOLI IRACHENO E PALESTINESE L'assemblea
nazionale del Movimento degli Autoconvocati del Partito della
Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alla resistenza dei
popoli iracheno e palestinese; sostiene la lotta di massa e armata di
questi popoli contro l’occupazione e una
feroce repressione che coinvolge con uccisioni e rastrellamenti
indiscriminati l'intera popolazione e cui partecipa, in Iraq, con
particolare impegno il contingente
italiano. Riconosce
alla resistenza irachena e a quell palestinese il grande merito di
costituire il principale ostacolo all'espansionismo imperialista degli
Stati Uniti, di Israele e dell'Unione Europea, mettendo così in crisi
la strategia genocida della guerra preventiva e permanente e operando
per la liberazione dei popoli e delle classi oppresse. Chiede
l'immediata fine della terroristica occupazione di Iraq e Palestina,
il ritiro degli eserciti coloniali con il loro vergognoso
seguito di mercenari e il pieno ristabilimento della sovranità del
popolo iracheno in un Iraq libero e unito. Chiede il riconoscimento
del diritto del popolo palestinese alla sovranità, alla libertà e al
ritorno dei profughi. Respinge
nettamente l'ipotesi di un intervento dell'ONU in Iraq che, anche
sulla base di numerosi precedenti, non sarebbe altro che una forma
mimetizzata di colonizzazione politica ed economica del paese ai fini
degli interessi predatori delle grandi potenze. Vittoria,
libertà, indipendenza al popolo iracheno! Intifada
fino alla vittoria! Approvato
all’unanimità Parma,
18-4-2004 L'assemblea
nazionale degli autoconvocati del PRC
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