Sul commissariamento della federazione del PRC di Salerno
presa di posizione dell'assemblea permanente dei compagni e delle compagne del PRC
(7 dicembre 2003)

L'assemblea permanente dei compagni e delle compagne del PRC e dell'organizzazione giovanile rigetta fermamente il commissariamento della Federazione Provinciale di Salerno.

Un provvedimento antidemocratico e illegittimo che rappresenta un atto politico che delegittima il ruolo del comitato politico federale che in piena autonomia e in maggioranza aveva mostrato la volontà di avviare un semplice percorso di verifica al Comune di Salerno. Tale verifica si basava sui seguenti punti programmatici:

- Ciclo integrato dei rifiuti
- Strumenti della partecipazione democratica (consigli circoscrizionali)
- Regolamentazione dei rapporti tra Consiglio Comunale, Giunta e società partecipate (esclusione di chiamate dirette e/o attraverso agenzie interinali)
- Approvazione immediata del P.R.G, con la sospensione delle varianti urbanistiche a favore dei privati e non di interesse pubblico.
- Presa di posizione contraria della maggioranza rispetto alla costruzione della centrale Termoelettrica
- Approvazione del Registro delle unioni civili (si chiede una presa di posizione favorevole del sindaco, affinché s'impegni per la costruzione di un percorso politico che porti alla sua approvazione)

Sarebbe stato più giusto che la direzione politica nazionale, e il compagno Ciccio Ferrara, ognuno nelle proprie funzioni, esprimessero una valutazione politica sull'inadeguatezza della segreteria regionale e in particolare del segretario Vito Nocera che tanta responsabilità ha avuto nelle divisioni sia della federazione salernitana, che delle altre federazioni campane, e nella contrapposizione tra il gruppo regionale e la segreteria.

Riteniamo che le reali ragioni del commissariamento sono da ricercare nella volontà di bloccare sul nascere un'analisi sul ruolo del nostro partito nel governo della città, svendendo la nostra presenza in coalizione, tutelando di fatto interessi opposti a quelli che il PRC dovrebbe rappresentare.

Chiediamo:
la riapertura della questione salernitana presso la direzione nazionale e la commissione di garanzia

Annunciamo:
Una manifestazione a Roma con la partecipazione della Federazione di Salerno, con i compagni di Avellino, Benevento, parte della federazione napoletana, e la presenza dell'intero gruppo consiliare della Regione Campania.

Salerno, 03/12/2003

Compagni e compagne in lotta


Salerno: ma quale stallo!!!
lettera a Liberazione del segretario Giuseppe Campanile
(7 dicembre 2003)


Al compagno Direttore Curzi
Al Partito nella sua interezza

Il commissariamento della Federazione di Salerno, a modesto parere dello scrivente, è stato un grave atto di violazione della legittimità politica del nostro organismo dirigente che stava discutendo in modo serrato su contenuti di rilievo.

Questi i fatti: il Comitato Politico Federale, dopo lunga e democratica discussione, approvò, il 27\10, a maggioranza, un ordine del giorno per l’apertura di una verifica politico-programmatica con il sindaco Mario De Biase e la coalizione dei partiti che lo sostengono, nel rispetto delle prerogative statutarie, deliberata, anche, dal congresso provinciale per discutere di:
-ciclo integrato dei rifiuti-calendarizzazione;
-strumenti della partecipazione democratica (consigli circoscrizionali)-calendarizzazione;
-regolamentazione dei rapporti tra Consiglio Comunale, Giunta e società partecipate(esclusione
di chiamate dirette e/o attraverso agenzie interinali);
-approvazione immediata del Piano regolatore generale, con la sospensione delle varianti
urbanistiche a favore dei privati e non di interesse pubblico, e stop all’assalto alle colline ;
-presa di posizione contraria della maggioranza rispetto alla costruzione delle centrale
termoelettrica;

Legittima scelta, per affermare insieme sia la volontà di continuare il comune lavoro della maggioranza di centro-sinistra e Rifondazione sia i valori della linea nazionale del PRC su questioni nevralgiche.
Il deliberato del Comitato Politico Federale, seduta stante, è stato apertamente osteggiato da un gruppo di potere composto, tra gli altri, dall’assessore Mari, ill quale pubblicamente dichiarava sui giornali locali "quando il partito sbaglia io non lo seguo" e da due consiglieri, che grazie all’appoggio politicamente scorretto del segretario regionale, ed in spregio allo statuto, contro tale decisione aprirono una violenta ribellione, ostentata pubblicamente e sulla stampa locale, riuscendo poi di fatto a bloccare la verifica politico-programmatica.

A un problema di rispetto della Democrazia interna nel nostro Partito, si è risposto con il Commissariamento.

Discutere, dibattere e votare liberamente non è più forse possibile? C’è agibilità democratica nel nostro partito?
Si dice che la nostra iniziativa politica viveva in uno stato di stallo?
Ma quale stallo:
Tesseramento quasi al 100%; sette nuovi circoli costituiti, dirigenti tutti volontari, prima provincia in Campania dei SI per l’art.18 con una percentuale del 25% con puntuali comizi ed iniziative anche nei più piccoli Comuni della provincia (una delle province più estese d’Italia), assemblee su finanziaria e altri temi rilevanti (lo stesso compagno Ferrara fu testimone di una grande iniziativa a Giffoni V. Piana, fece anche i complimenti!!!), presenza massiccia alle manifestazioni nazionali, l’ultima delle tante a Roma alla conclusione della festa nazionale di liberazione e il 5 ottobre, assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, malgrado il sabotaggio degli istituzionali, per la prima volta nella storia del nostro partito abbiamo costituito il coordinamento dei giovani comunisti, siamo tra le prime federazione per numero di giovani iscritti al partito, risanamento del bilancio, pur avendo ereditato un passivo di 40 milioni di vecchie lire (gestione assessore Mari), ora in attivo di circa 30 milioni di lire. E tutto questo è stato fatto tra le opposizioni strumentali di alcuni istituzionali. Ora ci si è "scandalizzati" su una divisione su una votazione. Mi chiedo e chiedo quali federazioni non si dividono su opzioni e strategie politiche decisive? Forse il Gruppo Dirigente decide in modo “bulgaro”? Perché non vi sono divisioni in segreteria nazionale e in direzione?
Forse il saper fare dà fastidio.

Mi sia consentito, non è solo il mio parere, è stato commesso un gravissimo errore di valutazione.
Il commissariamento della Federazione è la resa allo strapotere di potentati politici della città, è stato richiesto a viva voce e sempre sui giornali da chi è "minoranza": assessore Mari e company. Ciò priva la maggioranza dei suoi diritti e mette la minoranza in funzione di vantaggio.
Insomma un commissariamento ch'è chiaramente di parte. C'è un solo modo per sanare la ferita inferta: ritirarlo.
Il dialogo col centro-sinistra deve esserci, ma non a prescindere.

Noi non siamo disponibili a snaturare il ruolo e la funzione del nostro partito (affermava il Che "siamo più liberi perché siamo più pieni; siamo più pieni perché siamo più liberi).

Come sempre saluti fraterni

GIUSEPPE CAMPANILE

fonte: xc3029@xcom.it

rifondazione

Il documento di Progetto Comunista di Salerno
nota di Valerio Torre (Progetto Comunista - Fed. di Salerno)
(11 dicembre 2003)

Cari compagni, care compagne,
la vicenda del commissariamento della federazione di Salerno ha evidenziato ai compagni del Prc salernitano come solo i compagni di Progetto comunista, sia a livello nazionale che locale, sono stati l'unica componente che ha difeso il partito e la sua autonomia decisionale: questo è il senso comune che emerge da numerose assemblee di circolo autoconvocatesi spontaneamente subito dopo la notizia del provvedimento.

Di qui la nostra decisione di uscire pubblicamente con un manifesto - si tratta del testo che potete leggere qui sotto - per far maturare la coscienza che, dietro il puro e semplice atto burocratico, si nasconde in realtà la vera volontà del gruppo dirigente di maggioranza di arrivare all'accordo nazionale con l'Ulivo senza i traumi della messa in discussione degli accordi locali.

Ovviamente, il riferimento che in questo testo facciamo alla verifica programmatica con il sindaco è per noi - che abbiamo presentato in Cpf un ordine del giorno che bandiva ogni verifica e determinava di ricollocare il partito immediatamente all'opposizione del governo borghese della città- assolutamente pleonastico: vogliamo far comprendere ai compagni, iscritti e simpatizzanti, che il confronto programmatico che Bertinotti a livello nazionale dice di voler tenere con l'Ulivo costituisce una foglia di fico, visto che impedisce con un atto amministrativo un confronto programmatico in periferia (che peraltro avrebbe condotto certamente all'uscita dalla coalizione).

I militanti della base hanno deciso spontaneamente di occupare la sede della federazione impedendo simbolicamente l'insediamento iniziale del commissario Giulio Riccio (tant'è che è stato coniato uno slogan riportato da uno striscione all'ingresso: "Federazione chiusa ... a Riccio"!) ed è stato naturale per noi affiancarli in questa battaglia, ovviamente con le nostre parole d'ordine.

In ogni caso, ritengo utile che in ogni federazione si discuta del caso Salerno che, del tutto involontariamente nei piani di Bertinotti, diventa l'emblema nazionale di come sull'altare dell'accordo con Prodi si sacrifichi ogni cosa, persino il partito stesso!

Pensiamo, nei prossimi giorni, di far circolare fra i compagni una lettera aperta che dia conto ancor meglio delle posizioni della sinistra rivoluzionaria del partito in questa vicenda.

Fraterni saluti comunisti

Valerio Torre

fonte: informa@progettocomunista.it
 

Salerno: un appello contro il commissariamento
(11 dicembre 2003)

Care compagne e cari compagni,

aiutateci a protestare contro il commissariamento della Federazione. Un commissariamento deciso solo perché (vi sembrerà incredibile ma è così!) il Comitato Politico aveva votato (23 a 20 con l'astensione dei compagni della minoranza) la richiesta della verifica con la maggioranza di centrosinistra sul PRG della città capoluogo e la relativa sospensione del nostro assessore fino a che la coalizione non ci avesse dato rassicurazioni sul percorso amministrativo.

Un commissariamento pubblicamente richiesto dall'assessore (che nel frattempo si guardava bene dal sospendersi dalla Giunta), deliberato fuori dalla prassi, senza un minimo di istruzione o di dibattito, senza nemmeno ascoltare il Segretario della Federazione, senza fissare la data del Congresso, nominando commissario un membro della Segreteria Regionale Campana che più volte, nei mesi precedenti, aveva sostenuto la linea politica dei compagni sconfitti dal voto nel Comitato Politico Federale.

Un commissario che ieri ha ritenuto opportuno "prendere possesso" della Federazione sfondandone la porta, facendola presidiare da decine di persone non iscritte al Partito, convocando una conferenza stampa nella quale - davanti ai giornalisti - si è fisicamente impedito, con le urla e le minacce, ai compagni dissenzienti di rilasciare qualsiasi dichiarazione non "allineata".

Aiutateci, compagne e compagni!

Scrivete alla Direzione Nazionale del Partito, a Liberazione, mandate fax ed e-mail.

Chiedete perché ci hanno commissariato.

Chiedete perché non ci lasciano replicare.

Chiedete l'apertura di un dibattito sul PRG di Salerno.

Chiedete se è tanto grave non, badate bene, USCIRE da una Giunta ma solo CHIEDERE l'approvazione del PRG redatto da un anno anziché votare la 54a, 55a e 56a variante.

Chiediamo solo di poterci confrontare.

Chiediamo di sapere come il Regionale ha rappresentato la nostra vicenda alla Direzione Nazionale.

Se volete la rassegna stampa o altre informazioni contattateci, ma soprattutto, E' FONDAMENTALE, non lasciateci soli.

Scrivete, scrivete, scrivete.

fonte: xc3029@xcom.it