E' veramente difficile parlare delle "primarie", perchè si tratta di una vicenda talmente insulsa che si fatica a trovar le parole per esprimere la ripulsa. Insomma, viene spacciata per "democrazia" e persino "partecipazione" una patetica fiction, nemmeno paragonabile alle votazioni per scegliere la migliore canzone di Sanremo o eleggere Miss Italia. Per quanto riguarda Sanremo, prima di chiederti il voto, almeno ti fanno sentire le canzoni, e prima di votare Miss Italia, chi è interessato a farlo può osservare attentamente gli attributi delle aspiranti reginette, inquadrate dal basso e dall'alto, da destra e da sinistra, davanti e di profilo; nelle primarie del centrosinistra, invece, si vota a scatola chiusa, perchè il programma politico verrà dopo l'elezione del leader, senza contare il fatto - non secondario, a mio modesto avviso - che il leader già c'è, si chiama Romano Prodi, è sostenuto da tutti gli altri concorrenti e dunque non può essere sconfitto, anche perchè questo significherebbe l'immediato sfascio della coalizione, anzi dell'Unione.
Programma sconosciuto e vincitore già deciso, dunque. Se le cose stanno così - e stanno proprio così - la domanda è: perchè tutto il dibattito politico del centrosinistra è centrato su questa commedia? In altre parole, perchè l'attenzione del popolo di sinistra dovrebbe indirizzarsi verso questa specie di concorso senza nemmeno qualche premio?
Azzardo qualche possibile risposta:
a) Meglio pensare alle primarie che al fatto che il centrosinistra è in realtà un'accozzaglia che va dall'estrema destra liberista a sedicenti rappresentanti della "sinistra radicale", persino "comunisti".
b) Meglio pensare alle primarie che al fatto che nell'Unione c'è chi vuole ripristinare le gabbie salariali e vuole conservare gli "aspetti positivi" della Legge 30, cioè quelli che c'erano già nel Decreto Treu, a suo tempo votato da tutta la maggioranza del primo Governo Prodi, compresa Rifondazione Comunista.
c) Meglio pensare alle primarie che alla contemporanea presenza nell'Unione degli inventori dei CPT e di chi i CPT proclama di volerli abolire (magari dopo avere, sempre a suo tempo, votato a favore della legge Turco - Napolitano, che istituiva i CPT... vero, Nichi Vendola?).
d) Meglio pensare alle primarie che alla convivenza nell'Unione di chi vorrebbe almeno una piccola amnistia per alleggerire l'intollerabile situazione nelle carceri e nell'amministrazione della giustizia, e personaggi come Enzo Bianco e Antonio Di Pietro, che come simbolo della coalizione vedrebbero bene manette e manganello, su uno sfondo a sbarre.
e) Meglio pensare alle primarie che al ritiro delle truppe dall'Iraq e dall'Afghanistan, perchè Prodi e Co. parlano di "calendario" per il ritiro, guardandosi bene dal dire quando questo "calendario" dovrebbe iniziare e, soprattutto, finire. La volontà politica di ritirare le truppe dovrebbe esprimersi in ben altro modo, per esempio dichiarando che il primo atto del nuovo governo sarà quello e che i militari italiani in Iraq non ci torneranno (o resteranno) nemmeno sotto le bandiere dell'ONU, perchè quell'organizzazione in Iraq non gode di una popolarità superiore a quella degli attuali invasori anglo-italo-americani, avendo sostenuto per oltre dieci anni un embargo criminale che è costato la vita a qualcosa come un milione e mezzo di Iracheni, almeno un terzo dei quali bambini. I soli Italiani che gli Iracheni sarebbero felici di vedere sono quelli come Gino Strada, quelli che non hanno ridotto anche la solidarietà e la cooperazione a merce di scambio con le truppe di occupazione, come hanno fatto e fanno tante benemerite ONG.
E c'è anche un altro motivo per cui - specialmente da parte di Bertinotti, Pecoraro ed altri "sinistri radicali" - è meglio che la gente pensi alle primarie, e si chiama LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE. Solo dei cialtroni patentati, infatti, sarebbero stati capaci di fare quello che stanno facendo questi ex nemici del maggioritario ed ex sostenitori della rappresentanza politica democratica e proporzionale: fa rabbia vedere che questa battaglia di democrazia è stata consegnata nelle mani degli ex democristiani o di Berlusconi soltanto perchè il sistema attuale è quello che consente di reclamare un certo numero di collegi sicuri e quindi di poltrone, indipendentemente dal reale consenso ottenuto nelle urne.
Naturalmente, il più sciagurato è sempre Bertinotti, quello che non molto tempo fa, a chi gli chiedeva conto di alcuni scambi di vedute con il fascistissimo Rauti, rispondeva (giustamente) "Per ottenere il proporzionale sono disposto anche a fare patti con il diavolo", mentre ora vuole mobilitare le masse per difendere il maggioritario uninominale, blaterando di cambiare la legge elettorale... dopo le elezioni!
Non sono un consulente finanziario, ma questa volta un investimento lo voglio consigliare: invece di spendere un euro per partecipare alla fiction delle primarie, investitelo in due colonne del Superenalotto, dove - almeno - avete una piccola speranza di migliorare il vostro tenore di vita.