ALLA CORTE DI RE FAUSTO
Ho deciso di
farmi del male e ho letto l'inserto di Liberazione dedicato al dibattito del
Comitato Politico Nazionale (CPN) del PRC. Naturalmente, sono rimasto colpito
dalle contorsioni verbali con cui Gennaro Migliore ha argomentato la contrarietà
del PRC alla manifestazione nazionale contro il Muro dell'Apartheid in
Palestina, ma ho deciso di non scrivere nulla in proposito, aderendo alla
richiesta dei responsabili di Arcipelago di non farli denunciare per istigazione
a delinquere nei confronti di un noto dirigente politico.
Oltre all'ermetismo della prosa migliorista, mi ha colpito l'altissima
percentuale di slappers presenti nel "parlamento" del PRC (ricordate la parodia
di Emilio Fede fatta dall'ottimo Corrado Guzzanti? Slappers nel senso di
lecchini, insomma). Su 80 interventi riportati da Liberazione, ben 23 iniziano
con l'omaggio al Segretario padre - padrone e padrino. Eccone un florilegio.
Compiaciuto l'incipit di Sandro Barzaghi (Federazione di Milano): "La relazione
del compagno Bertinotti mi ha soddisfatto". Zelante quello di Mimmo Caporusso
(Federazione di Bari): "Condivido la relazione del segretario". Lapidaria
Elettra Deiana, deputata: "La relazione del segretario ha fornito un quadro
chiaro e inequivocabile sia dei presupposti analitici sia delle scelte politiche
che vengono avanzate. Lo condivido".
Tenerissima Loredana Fraleone, della segreteria nazionale: "Sono molto
rassicurata dalla relazione del segretario". Ricorre al gerundio Rita Ghiglione,
che comincia così il suo intervento: "Condividendo la relazione del
segretario... ", mentre Roberto Musacchio (Direzione nazionale) si spertica in
lodi al genio del principe: "La relazione di Bertinotti arricchisce un dibattito
che ha già contribuito ad approfondire la proposta politica".
Perentorio Alfio Nicotra: "La linea politica proposta da Bertinotti è
convincente e rappresenta per noi una scelta obbligata". Smodata Patrizia
Sentinelli, della segreteria nazionale: "Sono molto d'accordo con la relazione".
Entusiasta Bruno Steri, della Federazione romana: "Concordo con la relazione
introduttiva e le conclusioni del segretario". Confidenziale, infine, Pietro
Valleise, della Federazione di Aosta: "Debbo dire che Fausto ha ben enucleato
con nettezza le proposte sulle quali tutto il partito è chiamato a lavorare".
Molti interventi hanno affrontato le varie questioni all'ordine del giorno, e la
maggioranza si è detta d'accordo sulle ipotesi enunciate da Fausto Bertinotti,
ma quasi tutti hanno avuto il buon gusto di riferirsi al "dibattito del partito"
o alla "situazione politica", non alla magnificenza del Bertinottipensiero.
Quasi il 30% del CPN, però, ha dimostrato di essere Bertinottidipendente. Come
culto della personalità, non c'è male.