Allegramente a Porto Alegre... se fossi un tour operator, conierei uno slogan del genere per descrivere alcune presenze all'incontro internazionale che si tiene in quella ridente località brasiliana.
Siccome non sono un tour operator, mi limito a segnalare l'incongruità, o meglio l'abusivismo di certi personaggi che andranno a Porto Alegre, tenendo presente che il minimo comune denominatore di quell'incontro consiste nell'opposizione alla guerra e nel rifiuto del liberismo, con l'ulteriore precisazione che si considera un crimine la privatizzazione dei servizi pubblici e delle risorse primarie, quali acqua ed energia.
Ora, mi risultano due abusivi, tali Rutelli Francesco e Veltroni Walter: il secondo, poverino, fa più tenerezza che altro, perché sembra non aver ancora capito che Bin Laden e Gambadilegno non sono la stessa persona e che George W. Bush non è il commissario Basettoni... del resto, nessuno gli ha ancora spiegato che è il Sindaco di Roma e non di Paperopoli, per cui continua a giocare con le macchinette e i trenini mentre il traffico cittadino impazzisce, la metropolitana cade a pezzi e centauri giovani e adulti muoiono rovinando sulle mille buche del manto stradale.
Ma Rutelli Francesco no, non fa tenerezza: questo guerrafondaio di lungo corso (perlomeno dalla Guerra del Golfo, se non ricordo male), sionista inveterato, artefice della privatizzazione di tutto ciò che ha potuto privatizzare - a cominciare proprio da acqua ed energia - a Porto Alegre che cazzo ci va a fare?!
Io a Porto Alegre non ci vado, sto mettendo da parte i soldi per andare in Palestina (mi sembra più urgente, prima che Sharon la trasformi in un solo, grande cimitero... chissà se a Porto Alegre qualcuno se ne ricorderà...), ma conosco qualcuno che ci va; gli chiederò come si sente dopo aver collaborato con Francesco a regalare ai privati quelle risorse che ora dice che devono essere di tutti.
P.S.  Anche Cyrano, nel suo infinito disprezzo per chi ha il naso e le gambe corti, a volte sogna; in questi giorni, sta sognando spesso di vedere Rutelli e Veltroni cacciati a calci in culo da Porto Alegre. E' solo un sogno, per ora.