Come previsto, Cicciobello Rutelli ha
votato a favore dell'invio degli Alpini in Afghanistan, a dare il cambio alle
truppe inglesi che dovranno attaccare l'Irak; nulla osta, dunque, al compimento
del passo successivo, cioè l'appoggio alla "guerra preventiva" di Bush e Sharon
contro l'Irak medesimo.
A dare manforte a Cicciobello, giunge Baffetto D'Alema, che vota contro la
partenza degli Alpini ma fa in modo che tutti sappiano che avrebbe voluto votare
in tutt'altro modo, come l'amico-nemico Cicciobello, con il quale si contende da
anni la conquista del mitico "centro" (dello scacchiere politico, s'intende).
In questa nobile competizione, Baffetto rincorre Cicciobello anche nella
captatio benevolentiae di Santa Madre Chiesa, presenziando ostentatamente alla
beatificazione del fondatore dell'Opus Dei e profondendosi in lodi sperticate
del ruolo istituzionale del Vaticano... prossimamente, si mormora, convincerà la
consorte Linda a convolare a giuste nozze religiose, seguendo l'esempio dell'ex
radicale Cicciobello, sposatosi discretamente in Chiesa, con solo qualche
centinaio di giornalisti informati dell'evento. Difficile, invece, che un passo
simile riesca a farlo compiere all'amico Fassino, il quale notoriamente
preferisce i rabbini ai preti nostrani.
Ha ragione Nanni Moretti: con dirigenti come Baffetto e Cicciobello la
"sinistra" non vincerà mai. Personalmente, però, penso che questi dirigenti la
"sinistra" se li è scelti liberamente, non glieli ha imposti Berlusconi,
peraltro felicissimo di avere di fronte siffatti avversari, definibili come
"l'opposizione che ogni governo vorrebbe avere". A conti fatti, quindi, questa
"sinistra" merita ampiamente le sconfitte che ha collezionato e che, con tutta
probabilità, continuerà a collezionare.