Caro Cyrano,

non ne posso più, ho la nausea al quinto grado della scala Mercalli, me la sogno di notte, mi rincorre sull'autobus, in piazza, in riunione, al federale, in manifestazione, in televisione. La vedo stampata o scritta a mano sulle magliette, sui cessi, sui cassonetti, sui semafori. Quando apro il giornale tremo. Ci sarà o non ci sarà. Ingoio... eccola, sfoglio.. ah rieccola... no ...non è possibile!!!! Rieccola anche in quarta pagina a caratteri cubitali! Non oso nemmeno accendere la radio per non evocarla ... quel suo suono strusssssssiato è diventato un incubo per me. Ti sembrerò retrò, caro Cyrano, ma per me "un altro mondo è impossibile" se non mi libero di questo anatema. Peggio di un hare krisna, la frase volteggia di bocca in bocca, di locandina in locandina si sviluppa, sfodera le sue miracolose varianti... un'altra università è possibile, un'altra pentola è possibile, un altro cazzo è possibile... mica mai che gli venga in mente di cominciare a rispondere alla domanda: "quale mondo è possibile?". Sono spaventata, a furia di sentir la litania ormai mi confondo e quando cerco di essere "à la page" mi vien solo da dire: "anche un mondo peggiore di questo è possibile, porc..."

con affetto effusionato

Biancaneve

P.S. Sono commosso. E' la prima lettera che ricevo.