Da l'Unità del 20 luglio 2004: " (...) Tra Francia e Israele è crisi diplomatica. Il presidente francese Jacques Chirac ha informato il premier israeliano Ariel Sharon che «non è il benvenuto» a Parigi. A riferirlo è il secondo canale della Tv israeliana. «Dopo diverse settimane di contatti concernenti una sua visita, le comunico che essa è impossibile.... Lei non è il benvenuto a causa delle sue recenti affermazioni», scrive Chirac, stando alla Tv dello Stato ebraico. L’Eliseo reagisce pesantemente all’appello lanciato l’altro ieri da Sharon ai seicentomila correligionari di Francia perché emigrino senza ulteriori indugi in Israele e si mettano così al riparo dalla piaga sempre più allarmante dell’antisemitismo. In tarda serata giunge la puntualizzazione della presidenza francese. L’Eliseo smentisce che Chirac abbia inviato una missiva a Sharon, precisando che si è trattato di un messaggio «trasmesso oralmente per via diplomatica». Cambia la forma ma non la sostanza. E la sostanza è che al momento il premier israeliano non è il benvenuto in terra di Francia".

Da ArabMonitor del 15 luglio 2004: "Con un gesto coraggioso, assai raro nelle attuali relazioni internazionali, il primo ministro neozelandese Helene Clark ha imposto delle sanzioni diplomatiche allo Stato ebraico dopo che l'Alta corte di Auckland ha condannato due presunti agenti dei servizi segreti israeliani per aver cercato di ottenere in modo illegale passaporti neozelandesi. La signora Clark ha accusato Israele di aver violato la sovranità della Nuova Zelanda e la legge internazionale. Ha affermato che ci sono fondate ragioni per pensare che i due agissero per conto del Mossad. Il premier neozelandese ha annunciato la sospensione di visite ufficiali da e per Israele. Ha comunicato che non è gradita la visita nel Paese, prevista per agosto, del presidente israeliano Moshe Katsav. Gli israeliani che intendono visitare la Nuova Zelanda dovranno fare domanda di visto. Sono state sospese le consultazioni bilaterali ed è stata rinviata l'approvazione della nomina del nuovo ambasciatore israeliano nel Paese.
Il primo ministro ha aggiunto che tre mesi fa sono state richieste delle spiegazioni e scuse ufficiali da Israele a cui lo Stato ebraico non ha nemmeno risposto. "Gli agenti israeliani hanno cercato di affossare la credibilità del sistema dei passaporti neozelandesi che avrebbe potuto provocare in futuro gravi difficoltà ai neozelandesi che si recavano all'estero con i propri documenti". Il primo ministro ha anche ricordato l'episodio del 1997, quando dei killer del Mossad hanno cercato di assassinare il dirigente di Hamas Khaled Meshal ad Amman ed erano in possesso di passaporti canadesi ottenuti in modo fraudolento. La Corte ha condannato i due presunti agenti di Tel Aviv a sei mesi di carcere e al pagamento di 50 mila dollari neozelandesi ciascuno.

Sono attanagliato da un dubbio: chiedere la cittadinanza francese o quella neozelandese?