Devo chiedere scusa ai cammelli per averli coinvolti nelle vicende che riguardano il sedicente Partito della Rifondazione Comunista. A conti fatti, visto il mercato che si sta facendo di uomini e di idee, gli animali da tirare in ballo sarebbero, semmai, le vacche.
Assicuratasi a suon di cammelli la maggioranza assoluta del suo partito e certo della mansuetudine delle opposizioni interne, Bertinotti può finalmente chiarire del tutto il proprio pensiero, e lo fa con la solita intervista ad un grande giornale. Dopo aver sfottuto i nostalgici che ancora pensano a Marx e Lenin, dopo aver lanciato il suo schizzetto di fango sulla Resistenza, dopo aver scomunicato chi difende le lotte di liberazione in Palestina e in Iraq, dopo aver decretato la nonviolenza gandhiana come valore assoluto, dopo aver contribuito a privatizzare tutto quel che si poteva privatizzare negli enti locali, dopo aver cercato di imbarcare gli ultraliberisti (e sionisti, che non guasta) radicali nella GAD (o Unione, o come cazzo si chiama), il buon Fausto tesse le lodi di quel sant'uomo di George W. Bush e proclama di incoraggiare quel grande statista di Sharon, che non sarebbe più quello di Sabra e Chatila... e nemmeno quello di Jenin, suppongo, o quello delle migliaia di Palestinesi assassinati dopo la sua coraggiosa passeggiata sulla Spianata delle Moschee.
Sul cambiamento di Bush, mi piacerebbe sentire l'opinione degli abitanti di Falluja, ma non è che ne siano rimasti molti in città: forse, in Iraq è Ferragosto e sono andati tutti al mare, dove mi pare di capire li stiano raggiungendo anche le famiglie di Ramadi e di Samarra. Quanto a Sharon, la mia opinione è che non sia saggio incoraggiarlo a fare quello che sta facendo, perchè questo "incoraggiamento" si configura come concorso morale nel reato di strage.
Negli ultimi due giorni ho fatto un piccolo sondaggio fra i miei amici su Bertinotti. Alla domanda "Cosa faresti se te lo trovassi davanti?", in quattro hanno risposto senza esitazione "Gli torco il collo come ad una gallina"; due (piuttosto miti per carattere) gli sputerebbero in faccia; uno (animalista convinto) lo vorrebbe dare in pasto ai coccodrilli e l'ultimo che ho sentito ha detto che lo voterebbe, perchè a cinquant'anni suonati è ancora precario e un suo amico del PRC gli ha promesso un posto di lavoro e una casa popolare. Mi piacerebbe atteggiarmi a Robespierre l'Incorruttibile e proclamare che l'ultimo tipo non è più amico mio, ma non è così: quando era molto più giovane, rifiutò sdegnosamente la raccomandazione di un amico di famiglia democristiano per un posto sicuro in un Ministero; già meno giovane, respinse al mittente la raccomandazione di un parente socialista per entrare all'INPS; ora, non può più permettersi certi lussi e l'offerta del suo amico comunista è senza dubbio molto generosa. Dunque, il futuro raccomandato rimarrà amico mio, con l'augurio che, una volta sistematosi, trovi anche lui il coraggio di sputare in faccia a chi se lo merita.
Mi accorgo di non aver detto cosa farei io, se mi trovassi Bertinotti davanti... ebbene, non posso dirlo, perchè questo sito è accessibile a tutti e, inavvertitamente, questa pagina potrebbe essere letta anche da qualche minorenne.