Proprio uno strano Paese, l'Italia. "Mi fanno ancora male le mani, quattro cazzotti sono riuscito a tirarglieli". Enrico Sala ha 45 anni, sembra un tipo tranquillo ed è uno dei commercianti di corso Buenos Aires che sabato, mentre i pompieri spegnevano i roghi, si è fatto largo tra gli agenti ed ha picchiato uno dei giovani fermati. Questo è quanto riportato da La Repubblica in un articolo di lunedì 13 marzo 2006, dopo gli scontri del sabato precedente a Milano.
In un Paese normale, un energumeno che si fa largo fra gli agenti e prende a pugni una persona da loro custodita viene arrestato sul posto, processato e condannato, e gli agenti che non lo hanno fermato vengono sottoposti quantomeno ad un procedimento disciplinare. In Italia, una simile bestia non solo può picchiare impunemente un cittadino momentaneamente custodito dalle forze dell'ordine, ma se ne può anche vantare, con tanto di nome e cognome, su uno dei maggiori quotidiani del Paese. Mi auguro che qualcuno sporga denuncia contro il signor Enrico Sala, 45 anni, che fa il commerciante a Milano, in Corso Buenos Aires, perchè anche in un Paese anormale non si può essere così stronzi. Invece di essere costretto a cercarsi un buon avvocato, il signor Enrico Sala (reo confesso a mezzo stampa), 45 anni, che fa il commerciante a Milano, in Corso Buenos Aires, gira libero e giocondo e si vanta delle sue bravate.
Uno strano Paese, dove tutta la "sinistra" guarda da un'altra parte mentre in una città medaglia d'oro della Resistenza si apprestano a sfilare i manipoli dei nuovi fascisti e nazisti, lasciando soli in piazza qualche centinaio di giovanotti esasperati, nell'anniversario dell'assassinio fascista di un compagno e dopo mesi e mesi di aggressioni nazifasciste proprio a Milano, a Roma ed in tante altre città. 
Uno strano Paese, quello dove solo una sparuta minoranza di commentatori cerchi di far notare che lasciar scorrazzare per le strade di Milano fascisti e nazisti sia un fatto piuttosto grave, mentre tutti - a cominciare dai leader della "sinistra" - manca poco che chiedano la pena di morte per i presunti autori di una guerriglia urbana da operetta, che sta ai fatti degli anni 70 come i cavoli a merenda. Nell'opera di demonizzazione e criminalizzazione si è distinto fausto bertinotti, che invita polizia e magistratura a stanare gli eversori dell'operosa Milano, che non sono - come si potrebbe ingenuamente pensare - i nipotini del Duce e del Fuhrer, bensì i giovanotti esasperati di cui sopra. Va bene che bertinotti ha da tempo ammonito che bisogna smetterla di "angelizzare" la Resistenza e che la sola via è la nonviolenza, ma qualcosa contro le adunate di teste (di cazzo) rasate e camice nere lui e gli altri caporioni dell'Unione potevano pure dirla, se non farla. Invece no, tutti a correre dietro all'indignazione bottegaia, con la speranza di carpirne anche il voto, salvo poi rendersi conto all'ultimo istante che sfilare insieme a Berlusconi e al camerata Larussa ed a tanta altra brava gente che odia gli immigrati e le tasse, forse non era il caso, così abbiamo visto il capolavoro di Prodi e Fassion che prima dicevano che sarebbero andati alla manifestazione dei bottegai e poi ci hanno ripensato.
Uno strano Paese, dove fra tre settimane si vota. Per chi, e soprattutto perchè dovrei votare? Per una "sinistra" che mette tanta paura ai capitalisti da essere sponsorizzata direttamente da Confindustria? Per una "sinistra" che si dispera per la sicurezza di Israele e non dice nulla sui Palestinesi ammazzati come cani ogni giorno? Per una "sinistra" che dice che l'idea americana di esportare la democrazia è una gran bella cosa (Massimo D'Alema)? La "sinistra radicale"? Intanto, è alleata con i Radicali, quei signori che amano definirsi liberali, libertari e liberisti, il vero partito americano, quelli che ieri dicevano che il Sudafrica dell'apartheid era la sola democrazia africana ed oggi, coerentemente, dicono che Israele è la sola democrazia del Medio Oriente; poi, cos'è questa "sinistra radicale"? I Verdi di pecoraro scanio, quelli che si sono precipitati anche loro a manifestare con Giuliano Ferrara ed a dissociarsi dalla manifestazione per la Palestina? I rifondaroli di bertinotti, che si venderanno i diritti di lavoratori e pensionati con la stessa facilità con cui si sono venduti la Resistenza, Cuba e la Palestina? Il PdCI, che - vivaddio - qualcosa di sinistra ogni tanto la dice, ma è tutto da dimostrare che sia anche disposto a farla? Ecco, se fossi obbligato a votare, voterei senz'altro per Diliberto (almeno, lui l'ambasciatore israeliano lo ha querelato, mentre bertinotti ci va a cena insieme!), ma ho ancora la libertà di fare della mia tessera elettorale un elegante origami, ed è esattamente quello che farò il prossimo 9 aprile.

P.S. Di ritorno dalla manifestazione per la pace del 18 marzo. Non me la aspettavo, così tanta gente in piazza. Non mi aspettavo tutti quei giovani con la kefiah, quelle famigliole con la bandiera arcobaleno... pensavo che il terrorismo dei DS e degli altri sul pericolo di incidenti avesse la meglio sulla volontà diffusa di finirla con la nostra vergognosa complicità con i crimini americani e israeliani. Non è andata così e ne sono felice. Un altro motivo per non riconsegnare le nostre sorti a certa canaglia, regalandogli i nostri voti. Prepariamoci ad altri 18 febbraio e 18 marzo, piuttosto... magari imparando ancora dalla douce France, la dolce Francia che sempre anticipa il resto d'Europa. Se i nani e le ballerine che si preparano a governarci avessero almeno un po' di cultura, si ricorderebbero (e si preoccuperebbero) del vecchio adagio che dice: "Quando Parigi ha il raffreddore, l'Europa starnuta"...