Dopo gli anni ruggenti della segreteria di Patrizia
Sentinelli, che ha condotto il PRC romano da un trionfo all'altro, passando dai
210.000 voti del 1996 ai 65.000 del 2001, dopo la breve parentesi di Paolo
Carrazza e, soprattutto, dopo un congresso finito ormai da quasi tre mesi, la
Federazione romana di Rifondazione Comunista non riesce a trovarsi un nuovo
Segretario.
Per la verità, premurosamente la Segreteria Nazionale (in cui, guarda caso, è
entrata la stessa Sentinelli) si era preoccupata di sollevare i militanti romani
dal problema, fornendogli un Segretario bello e pronto, ancorché sconosciuto
nella Capitale; sennonché, il povero Gelmini - questo il nome del tapino - si è
visto bocciare senza appello la sua prima proposta politica (la nuova
segreteria) ed ha pensato bene di tenersi stretto il suo impegno politico nella
sua città, che è Piacenza, lasciando Roma al suo triste destino.
Visto che fra i militanti romani cominciava a serpeggiare un certo malessere, la
Segreteria nazionale, di concerto con la vecchia Segreteria romana e con gli
auspici dell'onnipresente Sentinelli, ha indicato il nuovo Segretario nella
persona dell'unico essere che possa affrontare adeguatamente la crisi della
Federazione della Capitale. Per sapere di chi si tratta, cliccate qui
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