Sono proprio
incazzato. E' uno di quei momenti in cui vorrei essere nato in qualsiasi altro
posto, anche il più sfigato, che non sia l'Italia, questo paese contorto e
levantino, la cui bandiera è veramente quella indicata dal vecchio Longanesi: un
vessillo bianco, con idealmente scritto "tengo famiglia".
E tutti tutti tengono famiglia: tiene famiglia quello che si è dimenticato che
deve la sua casetta e la sua automobilina al nonno che andò a mendicare lavoro
nelle miniere del Belgio e della Germania, ed oggi se la prende con gli
extracomunitari che vengono a mendicare un lavoro da noi; tiene famiglia il
professionista che darebbe l'ergastolo al ragazzino che si fa una canna e poi
vota Berlusconi perchè così evade le tasse in santa pace, mentre la mia pensione
viene decurtata all'origine, come tutti i salari; tiene famiglia pure quello che
lo sa che a Catania la mafia continuerà a spadroneggiare, ma ha votato come ha
votato perchè, tanto, sono tutti uguali.
No, non sto difendendo il trombato Bianco, sia chiaro. So benissimo chi è l'ex
Ministro degli Interni, quello del macello di Napoli, dove gli stessi pittbull
in uniforme hanno fatto le prove generali dello spettacolo che avrebbero offerto
a Genova qualche mese dopo, nonché quello dei complimenti ad investigatori ed
inquirenti per i grandi successi riportati nella "lotta al terrorismo" con
l'arresto di un ragazzotto di periferia e di una pattuglia di nostalgici
dell'URSS, tutti rivelatisi innocentissimi dopo mesi di galera e di
persecuzioni. Candidare a sindaco uno così significa sputare in faccia a chi
dovrebbe votarti, ma è mai possibile che in questo Paese di merda si possa
scegliere solo fra uno stronzo e uno stronzo più grosso? Sarà questa l'essenza
del bipolarismo? E allora, si vota perchè si tiene famiglia, perchè l'amico di
un amico un giorno potrebbe ricordarsi di te, dei tuoi figli disoccupati e di
quella veranda che non hai condonato, e figurati se chi ha sfigurato la Valle
dei Templi farà storie per una veranda abusiva, che poi non è una veranda ma una
stanza vera e propria, ma chi vuoi che ci faccia caso?
E tiene famiglia la nostra sinistra, proprio tutta, ed è una famiglia
numerosissima. Tiene famiglia Fassino, che per avere il permesso di governare
deve dire che, in fondo, gli Americani stanno diffondendo la democrazia e che
quel porco di Sharon, tutto sommato, sta portando la pace in Medio Oriente... il
muro? Quale muro? Tiene famiglia, voracissima famiglia, il redivivo signore dei
salotti, il compagno Bertinotti, finalmente di nuovo a suo agio vicino alle
pregevoli poppe di Valeria Marini ed ai lustrini ed i velluti dei locali alla
moda, quelli che i bischeri che lo hanno votato possono vedere solo nelle
fotografie dei rotocalchi... la guerra? Quale guerra? Anzi, quale guevva?
Il guaio è che tengono famiglia anche i "rivoluzionari". Ma come gli viene in
mente a Nunzio D'Erme, che pure è un gran bravo figliolo, di tornare a lisciare
il pelo a quel Bertinotti che lo ha spietatamente messo da parte in favore di un
grullo di cui non ricordo nemmeno il nome, quel Bertinotti che ha definito come
fatto dello stesso materiale scaricato davanti all'uscio di Berlusconi? O questa
storia della lista "alternativa" ma sempre collegata a Veltroni è tutta
un'invenzione del Manifesto?
Già, anche al Manifesto tengono famiglia. Per sapere che qualcuno sta
protestando e raccogliendo firme contro l'infame pellegrinaggio da Sharon, mi
devo sguerciare a cercare su internet, perchè il quotidiano comunista senza i
soldini degli azionisti della Lega delle Cooperative, dell'ARCI, della CGIL (e
quindi dei DS) non fa molta strada, e allora pensiamo alla famiglia e non
rompiamo troppo i coglioni, tanto c'è il povero Michele Giorgio che si danna
l'anima per far capire, giorno dopo giorno, di quale pasta sia fatto quel
signore che Fassino ritiene un pacificatore e che Bertinotti ritiene debba
essere incoraggiato.
Lo confesso, anzi lo rivendico con orgoglio: ho espresso pubblicamente - e qui
ribadisco - la mia solidarietà ad Oliviero Diliberto, il solo che abbia il
coraggio di sostenere gli amici dei Palestinesi e per questo si è beccato la
minacciosa reprimenda degli amici di Rutelli e di Sion. Si, bravo Diliberto, e
chi se ne frega se lo fa per motivi di bottega, l'importante è che lo fa. Certo,
anche Oliviero tiene famiglia, e nonostante tutto rimarrà aggiogato al
variopinto carrozzone del centrosinistra, perchè ad uno che ha avuto lo stomaco
di rimanere nel governo che bombardava umanitariamente Belgrado non mancherà il
fegato di stare in una coalizione tanto benevola con Bush e Sharon, tantopiù che
anche Bertinotti è tornato all'ovile e non è rimasto che qualche estremista e
qualche pacifista ad oltranza a mandare a cagare, senza se e senza ma, i signori
della guerra.
E tu, Cyrano, tu non tieni famiglia? Per ottenere quel mutuo a tasso agevolato
per comprare una casa a tuo figlio e levartelo dai coglioni (che ha più di
trent'anni ed è ora che diventi grande!), non ti sei forse raccomandato a quell'amico
del tuo amico, quello dei DS che sta al Monte dei Paschi di Siena? Ma si, quello
che ha preso per buona la tua dichiarazione dei redditi, e ti ha detto, fra una
risata e una pacca sulla spalla, che non lo devi nemmeno ringraziare, perchè se
il mutuo non verrà pagato la banca si piglia la casa, che vale molto di più del
mutuo stesso? Anche tu tieni famiglia, caro il mio moralista. Come tutti. E
allora perchè ti incazzi?