VOLTI NUOVI, ACCORDO NUOVO
Da Arcipelago
mi fanno sapere che molte e-mail chiedono perché io scriva sempre più di rado,
nonostante di materiale per le mie cattiverie la situazione generale ne fornisca
ad abundantiam. E' presto detto: ne succedono talmente tali e tante che dovrei
passare le mie giornate a sputare veleno nel computer e, sinceramente, nella
vita ho ancora qualcosa di meglio da fare.
E poi, mettetevi nei miei panni: chi ci capisce più niente? I DS stanno per
sciogliersi nuovamente, come è loro abitudine da quasi quindici anni: adesso
vogliono fare il partito riformista, insieme alla Margherita e allo SDI,
che poi sarebbero i sottoprodotti della vecchia DC e del vecchio PSI, più
qualche campioncino del riciclaggio come Cicciobello Rutelli, ex di professione:
ex radicale, ex verde, ex verde arcobaleno, ex democratico asinista, sempre a
galla come so io cosa. Rifondazione Comunista è sempre più in balia del suo
funambolico Segretario, che prima ha mandato a gambe all'aria il governo di
centrosinistra di Romano Prodi, poi ha stretto alleanze con il centrosinistra
ovunque, poi ha detto che c'era il movimento che avrebbe cambiato tutto e quindi
nel 2001 è andato alle elezioni da solo, poi ha fatto un congresso tutto a
sinistra perché bisognava rompere la gabbia dell'Ulivo e il centrosinistra era
bello che morto, poi si è alleato nuovamente ovunque con il centrosinistra, poi
ha promosso un referendum sacrosanto boicottato da quasi tutto il centrosinistra
e infine ha scoperto che il centrosinistra non era affatto morto, ma è vivo, è
cambiato radicalmente grazie al movimento e quindi si può, anzi si deve fare un
accordo di governo, anzi l'accordo lo ha già fatto e quel che resta del suo
partito - dimezzato nei voti e negli iscritti - non deve fare altro che
prenderne atto e pedalare di concerto con i nuovi esponenti del rinnovato
centrosinistra: Rutelli, Veltroni, Fassino, D'Alema, Castagnetti, Dini, Amato,
Boselli, Intini e Mastella. Tutti volti nuovi, non compromessi con le nefandezze
del vecchio centrosinistra, quello dei famigerati Rutelli, Veltroni, Fassino, D'Alema,
Castagnetti, Dini, Amato, Boselli, Intini e Mastella. L'alleanza con quei volti
nuovi, naturalmente, porterà ad un governo nuovo, del tutto diverso da quello
vecchio di Romano Prodi: un nuovo governo presieduto da Romano Prodi.
Mi chiedete ancora perché non mi va di scrivere?