COMUNICATO STAMPA
MORTE DI BALDONI:
RESPONSABILITA' DEL GOVERNO ITALIANO
Il "Comitato Nazionale per il ritiro dei militari
italiani dall'Iraq" esprime il proprio cordoglio e la più profonda
commozione per la morte di Enzo Baldoni in Iraq ad opera del "Esercito
Islamico". Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia del
giornalista colpita dal lutto, così come alle famiglie delle centinaia di
civili iracheni, tra i quali donne e bambini, colpiti dalle raffiche di
mitra e dai colpi di mortaio sparati su una pacifica manifestazione a Kufa e
a Najaf.
In questo momento così doloroso è opportuno ricordare che
la principale responsabilità per il susseguirsi di lutti in Iraq è da
imputare alle potenze occupanti, che continuano a perseguire la dominazione
del paese attraverso la forza quando appare chiaro ogni giorno di più che la
popolazione locale chiede che venga rispettato il proprio diritto
all'autodeterminazione e che sia lasciata libera di vivere in pace.
Nella vicenda di Baldoni, conclusasi tragicamente con
l'assassinio del giornalista, ha pesato l'atteggiamento irresponsabile del
Governo Italiano e soprattutto del Ministro degli Esteri che, come
denunciato anche da numerosi mezzi di informazione, non si è mai adoperato
per aprire una reale trattativa con i rapitori allo scopo di salvare la vita
di Baldoni. Addirittura alcuni esponenti politici della maggioranza di
centrodestra hanno irriso la figura del giornalista indipendente rapito in
Iraq, ironizzando sulla sua biografia, mettendo in dubbio la pericolosità
delle minacce del commando iracheno e strumentalizzando la vicenda
per accostarla a quella dei mercenari italiani (o contractors che dir si
voglia) rapiti alcuni mesi fa sempre nel paese Mediorientale. Da subito il
Governo Berlusconi ha negato la possibilità che la trattativa per il
rilascio di Baldoni potesse riguardare la presenza in Iraq delle forze
militari italiane, condannando così a morte l'ostaggio. Gli sforzi profusi
dal Governo nel caso dei contractors questa volta sono mancati
completamente. Forse, si potrebbe ipotizzare, perchè Baldoni era un
giornalista indipendente che si batteva per la pace e non un esponente delle
forze occupanti.
Il Comitato Nazionale rilancia la mobilitazione contro
l'occupazione dell'Iraq e per il taglio delle spese militari,
invitando tutte le forze progressiste e pacifiste ad intensificare la
raccolta di firme sulla petizione popolare che chiede il ritiro immediato
delle nostre truppe dall'Iraq, petizione fino ad ora firmata da circa
120.000 cittadini italiani.
Oltre che a rafforzare la raccolta delle firme facciamo
anche appello affinché aumentino le iniziative di mobilitazione contro la
guerra su tutto il territorio nazionale, affinché vengano evitati nuovi
lutti.
COMITATO NAZIONALE PER IL RITIRO DEI MILITARI
ITALIANI DALL'IRAQ
06 - 4393512