LA DERIVA CLIENTELARE DELLA "SINISTRA"

L'aggiornamento di questo sito è fermo da diversi mesi, ma quello che sta avvenendo all'interno del Partito della Rifondazione Comunista di Roma (e non solo) merita di trovare un luogo di accessibilità che vada oltre le comunicazioni "volanti" su altri siti e blog. E' questo il motivo per cui pubblichiamo le notizie apparse su Dazebao, Indymedia, Bellaciao, Il Mercante di Venezia, l'Unico, ecc., affinché tutti possano prenderne conoscenza e farsi un'opinione. In questo scorcio estivo, non possiamo fare altro, oltre che mettere in home page le 10 domande cui il segretario del PRC, Paolo Ferrero, si ostina a non rispondere. A settembre, si vedrà.

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24.7.2009

Il Mercante di Venezia

Perchè i palazzinari romani finanziavano il PRC?

Dai padroni, nel 2008, contributi elettorali al PRC di Bertinotti e Smeriglio
Scritto da a cura dell'attuale Tesoriere della Federazione PRC di Roma
Venerdì 24 Luglio 2009 18:09

Nel pubblicare questo volantino distribuito all'ultimo CPF di Roma vogliamo aggiungere che parte di questi finanziamenti, all'epoca, pare fossero stati addirittura distratti e ricondotti a conti correnti di una ONLUS con sede nell'XI Municipio di Roma. L'attuale Federazione di Roma, pur tra mille polemiche sulla scelta dei tempi, ha comunque sporto regolare denuncia dell'accaduto (Staff Mercante)

Quella che segue è una lista dei movimenti di bonifico bancario sul conto Unicredit Banca di Roma (conto 0000400757475): cioè il conto bancario della Federazione di Roma del PRC per gli anni indicati (non so se ad oggi sia stato estinto o ancora in essere).
Credendo di fare cosa buona, e certamente legittima dal punto di vista statutario, dopo aver più volte invitato i maggiori esponenti del gruppo dirigente romano a renderli pubblici (almeno al nostro interno) li ho riportati qui di seguito in modo da informare il gruppo dirigente romano (cioè i membri del CPF del PRC di Roma).
Tale motivazione risiede, oltre che nella ricerca strenua ed intransigente di una trasparenza reale e di una circolazione reale delle informazioni, anche perché, come si evincerà, i maggiori tra i palazzinari romani hanno sostenuto in maniera consistente il PRC nell’ultima campagna elettorale [alle Politiche 2008, ndr].

Dal punto di vista giudiziario ritengo che non ci sia alcun illecito in ciò ma dal punto di vista politico credo che sia un dato con cui tutti dobbiamo fare i conti (e quindi esserne informati nel dettaglio)… anche per il futuro.
26/2/2008 Bricofer spa Contributo elettorale 5000 euro
27/2/2008 Cam srl Contributo elettorale 5000 euro
27/2/2008 Cam srl Contributo elettorale 5000 euro
28/2/2008 Euro Servizi Bonifico 5000 euro
29/2/2008 Ecosfera spa Contributo elettorale 5000 euro
04/3/2008 Euro Servizi Bonifico 5000 euro
20/3/2008 Italiana Costruzioni spa Contributo elettorale 20000 euro
26/3/2008 Euro Servizi Bonifico 5000 euro
31/3/2008 Ecoflora Bonifico 2500 euro
03/4/2008 Geim spa Erogazione liberale 5000 euro
03/4/2008 ACER Ass. Costruttori Contributo volontario 50000 euro
04/4/2008 Cogeim spa Bonifico 5000 euro
14/4/2008 SAC Soc. Appalti costruz. Contributo elettorale 10000 euro
24/4/2008 Caffaro SRL Contributo elettorale 2000 euro

26.7.2009

Dazebao

Roma: segreterie dei partiti sedute al tavolo del cemento (1°parte)

 
di Adriana Spera  

Il territorio è ancora un possibile bene comune o merce di scambio? Coinvolti i vecchi dirigenti del Prc romano ora passati a Sinistra e libertà

ROMA - Nei giorni scorsi, di nuovo, si è riacceso il dibattito, mai sopito, attorno all'urbanistica romana, a partire dalle giuste richieste di vincolo per l'agro romano della sovrintendente Galloni, per finire alla presentazione della proposta di legge regionale concernente “misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale”, passando per l'approvazione del Piano territoriale provinciale generale.

 

Una discussione che non cesserà a breve perché il nuovo piano regolatore è nato con non pochi difetti: a) è stato approvato senza che si affrontasse un'adeguata fase di discussione pubblica; b) molti aspetti non sono stati affrontati neppure dal Consiglio Comunale, considerato che, unitamente al piano adottato, sono state inviate d'ufficio alla regione una serie di  richieste di rimozione di vincoli senza comunicarlo neppure alla commissione consiliare urbanistica; c) attraverso la conferenza di copianificazione sono state profondamente modificate molte norme tecniche; d) l'assenza di una normativa nazionale e regionale adeguata ha fatto sì che in quel piano non vi fosse alcuna risposta all'emergenza abitativa che affligge un numero sempre più crescente di cittadini romani.
 
In definitiva, tutto il processo di elaborazione non ha certo brillato sul piano della democrazia. Sicuramente, l'imprevista scadenza elettorale ha inciso sia sull'iter del piano che sulla sua qualità, al pari della storia dei partiti politici italiani, con continue mutazioni, divisioni e nascite. Già nel 2006, un articolo su “il Mondo”, dal titolo “Veltroni fa il pieno (di fondi) per i Ds” segnalava che nel 2005 i contributi di privati ai Ds romani “sono stati più del doppio di quelli incassati dalla struttura nazionale del partito” e provenienti “soprattutto da imprese che operano nel settore immobiliare”. Nello stesso articolo si evidenziava che Ds, Forza Italia, AN e UDC si accaparravano la quasi totalità dei contributi, in prevalenza erogati da costruttori, mentre alle altre forze politiche andavano appena 15.000 euro in totale. Cosa è accaduto dopo l'approvazione del PRG? Sicuramente le predette forze hanno continuato ad usufruire dei contributi dei palazzinari, tanto più che v'erano le elezioni anticipate e le campagne elettorali, si sa, sono sempre più dispendiose. 
 
Ma nel 2008 - se è vero, come è vero, quanto hanno scoperto i nuovi dirigenti della federazione romana del PRC post-scissione - v'è stato un nuovo convitato alla tavola del cemento romano: Rifondazione comunista. L'ex-segretario, oggi autorevole esponente di Sinistra e libertà, senza aver mai minimamente condiviso la scandalosa scelta né con gli organismi dirigenti locali, né con gli eletti, chiedeva ed otteneva finanziamenti da autorevoli palazzinari romani e persino dalla loro associazione. Una circostanza questa gravissima, che getta un'ombra su tante battaglie fatte negli anni dal gruppo consiliare capitolino del medesimo partito contro la speculazione, a partire dal salvataggio di aree di grande pregio quali Tormarancia, Insugherata, Valle dei Casali, il parco di Vejo, tanto per citarne alcune. Fino a fare la scelta difficile e dolorosa di votare un piano regolatore insoddisfacente purché si chiudessero le pagine dell'urbanistica contrattata (il cosiddetto pianificar facendo) e degli accordi di programma privi di alcun interesse pubblico, proprio perché in quelli si intravedevano, oltre ad uno sviluppo irrazionale della città, il pericolo di possibili episodi di corruttela. Un episodio, quello dei finanziamenti dei costruttori al Prc, che lascia ancora più interdetti, ove si pensi, al giusto invito, del segretario della nascente formazione politica (che ha l'aspirazione di rifondare su basi ampie la sinistra),  a riporre al centro dell'agire politico la questione morale. Oppure, all'appello fatto nei giorni scorsi da un ex-deputato europeo, sempre autorevole esponente della stessa neonata forza politica, a ripartire dalla grande questione ambientale per fare una battaglia politica comune. Come si concilia con la questione morale e con la difesa dell'ambiente la richiesta e l'ottenimento di finanziamenti da chi devasta il territorio per il proprio profitto? Da chi nega, di fatto, con le proprie richieste economiche il diritto universale alla casa?

Ma il feeling con i costruttori, evidentemente continua, se la richiesta della sovrintendente Galloni di apporre vincoli  agli ultimi brani di agro romano (la piana del Tevere, le tenute dei Massimi, de La Mistica, Pallavicina  e della Massa Gallesina, Via della Storta, la Braccianese, l'altopiano di Casal Monastero, la Valle di Pratolungo, i Castelli di Lunghezza e della Cecchignola, la Valle dell'Aniene, il Castello di Torrenova, il Borgo di San Vittorino, Gabii, Pantano Borghese, le pendici dei Colli Tuscolani,  Via Laurentina nei pressi di Trigoria, Falcognana, Divino Amore, S. Fumia, Palazzo Morgano, La Certosa, ec.)  miracolosamente sopravvissuti al nuovo sacco di Roma, è stata ripresa e sostenuta con efficacia solo da Italia Nostra e WWF, mentre le forze politiche al governo della città si sono subito inalberate. Contro questa sacrosanta proposta si è costituita una strana alleanza, Alemanno-Marrazzo che, all'unisono, si sono detti contrari a qualsiasi modifica del PRG. E' proprio grazie ai vincoli cancellati su richiesta degli uffici che sarà possibile compromettere quei bellissimi luoghi. Nessun partito presente nel Consiglio Comunale si è schierato dalla parte della sovrintendente. D'altronde, già lo scorso anno, in occasione dell'esame della delibera di controdeduzioni al piano paesistico regionale il Pdl chiese di cancellare oltre 800 vincoli e il PD si astenne, quasi un assenso.
(continua)
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30.7.2009

L'Unico

Rifondazione comunista e i soldi presi o non presi dai palazzinari
 
giovedì 30 luglio 2009
 
di Silvio Gambeta - Maretta nel Prc romano. La Federazione del partito che fu di Bertinotti è scossa da tempo - per quanto non fosse già dopo il crollo devastante alle urne del 2008 - da alcune rivelazioni fatte dal tesoriere del partito, e poi smentite dal diretto interessato, Stefano Zolea.
Il 22 febbraio 2009 girava nelle stanze del partito una relazione a firma del tesoriere in cui erano additati 'torbidi intrecci' della dirigenza romana (guidata da Smeriglio all'epoca dei fatti, ndr) con il gota dell'edilizia romana. Per dirla brutalmente: coi palazzinari affamati di concessioni.
Forse un'ipoteca per superare lo scoglio di un elettorato avverso, poi rivelatosi, specie su scala nazionale, scoglio fatale. Insomma un'infamia, se appurata, per gli elettori di un partito che dà sempre propaganda la lotta alla speculazione e al capitale.
C'è di più: durante l'ultimo Comitato politico federale di Roma viene distribuito un volantino, a firma anche stavolta del tesoriere Stefano Zolea, dove sono riportati per filo e per segno i bonifici dei 'palazzinari' sul conto corrente Unicredit-Banca di Roma del Prc Federazione romana.
Si parla anche di finanziamenti 'distratti' e ricondotti nella cassa di una Onlus con sede nell'XI Municipio.
In seguito alla relazione di febbraio sugli 'intrecci torbidi' la base aveva chiesto trasparenza alla gestione romana, trasparenza che però non è mai arrivata.
Ci ha pensato allora il sito comunista 'il Mercante di Venezia' (www.mercantedivenezia.org) a tirare fuori la lista apparsa sul volantino con gli importi dei vari versamenti.
Stando a quanto riportato, questi sarebbero i soldi inviati al Prc di Roma.

26/2/2008 Bricofer spa Contributo elettorale 5000 euro
27/2/2008 Cam srl Contributo elettorale 5000 euro
27/2/2008 Cam srl Contributo elettorale 5000 euro
28/2/2008 Euro Servizi Bonifico 5000 euro
29/2/2008 Ecosfera spa Contributo elettorale 5000 euro
04/3/2008 Euro Servizi Bonifico 5000 euro
20/3/2008 Italiana Costruzioni spa Contributo elettorale 20000 euro
26/3/2008 Euro Servizi Bonifico 5000 euro
31/3/2008 Ecoflora Bonifico 2500 euro
03/4/2008 Geim spa Erogazione liberale 5000 euro
03/4/2008 ACER Ass. Costruttori Contributo volontario 50000 euro
04/4/2008 Cogeim spa Bonifico 5000 euro
14/4/2008 SAC Soc. Appalti costruz. Contributo elettorale 10000 euro
24/4/2008 Caffaro SRL Contributo elettorale 2000 euro

Sarà tutto vero? Ha riportato davvero Zolea queste informazioni su un volantino? Di certo c'è che il tesoriere il 26 luglio smentisce sul sito che in qualche modo lo reputa autore dello scritto: " (...) tengo a precisare - scrive Zolea - che il pezzo “Dai Padroni, nel 2008 contributi elettorali al prc di Smeriglio e Bertinotti”  apparso su il Mercante di Venezia, (...) riportante l’intestazione iniziale “Scritto da e a cura dell'attuale Tesoriere della Federazione PRC di Roma”, non è stato da me mai redatto o curato né per la vostra testata né per alcuna altra."
Se non Zolea, chi allora? Chi potrebbe avere accesso alle informazioni di cassa della Federazione? Per ora le domande restano insolute, ma non si placano le polemiche intestine.
"Mentre la segreteria romana del PRC è dimissionaria - ha dichiarato Daniela Cortese, responsabile lavoro della Federazione - il segretario uscente Giuseppe Carroccia non dà indicazioni sul periodo di transizione, e la responsabile uscente per gli Enti Locali, Adriana Spera, rende pubblico ciò che il nuovo gruppo dirigente sa già almeno dallo scorso febbraio grazie alle relazioni dettagliate del nuovo tesoriere, sostenuto strenuamente da me sin dall’inizio e quasi in solitudine fino all’ultimo comitato politico del 22 luglio. Sono sorpresa dalle dichiarazioni fatte ora dalla Spera. Certamente avrei preferito avere il suo sostegno quando da sola sollecitavo la segreteria ad una presa di posizione chiara sulle decisioni da prendere."
Insomma, la Cortese sembra confermare il copyright di Zolea sull'imbarazzante volantino, e non contenta affonda sulla compagna: "Adriana Spera dimentica di avere votato il devastante piano regolatore (70 mln di metri cubi di cemento) insieme a tutto il nostro Gruppo Comunale di cui lei era la capogruppo, senza dimenticare che, sin dalla fondazione del partito, è stata ininterrottamente consigliera comunale."
La Spera, secondo Cortese, ha sempre saputo dei finanziamenti dei costruttori, e solo oggi, a due anni di distanza, dimissionaria, si chiede su dazebao.org se "il  territorio è ancora un possibile bene comune o merce di scambio?" accusando  "i vecchi dirigenti del Prc romano ora passati a Sinistra e libertà".
"L'ex-segretario, oggi autorevole esponente di Sinistra e libertà - scrive sempre Spera senza nominare esplicitamente Massimiliano Smeriglio, senza condividere la scandalosa scelta né con gli organismi dirigenti locali, né con gli eletti, chiedeva ed otteneva finanziamenti da autorevoli palazzinari romani e persino dalla loro associazione. Una circostanza questa gravissima."
Ok. Ma dov'era allora il capogruppo Spera in Consiglio Comunale?

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31.7.2009

Indymedia Roma

10 DOMANDE A PAOLO FERRERO

1. Quando, lo scorso febbraio, il nuovo tesoriere romano ha scoperto i finanziamenti dei palazzinari al tuo partito, sei stato informato immediatamente?
2. Trovi normale che un partito comunista riceva finanziamenti dai palazzinari e dalle loro associazioni?
3. Non pensi che vi sia un rapporto fra i finanziamenti dei palazzinari romani al PRC e il voto favorevole del PRC in Consiglio comunale al piano regolatore da 70 milioni di metri cubi di cemento?
4. Quando hai saputo della vicenda, hai parlato con la nuova segreteria romana?
5. E’ vero che tu e tutta la segreteria nazionale del PRC avete deciso di tenere nascosta la vicenda?
6. E’ vero che tu e tutta la segreteria nazionale del PRC avete dato indicazione alla segreteria romana di liberarsi di chi vuole fare chiarezza sulla vicenda dei palazzinari?
7. Parteciperesti, oggi, ad una manifestazione contro le speculazioni edilizie e la cementificazione della città di Roma?
8. Pensi che si possano fare accordi per le prossime elezioni regionali del Lazio anche con personaggi come Massimiliano Smeriglio?
9. Se la risposta alle domande 5 e 6 è “si”, non pensi sia meglio dimetterti con tutta la segreteria nazionale?
10. Se la risposta alle domande 5 e 6 è “no”, perché non hai sollecitato le dimissioni della segreteria romana e non hai chiarito definitivamente la vicenda?

ENGLISH VERSION

1. When, on february, the new Roman treasurer discovered the financings of building speculators to your party, you were informed at once?
2. In your opinion, it’s natural for a communist party receives funding from building speculators and their associations?
3. Do you think there is a relationship between the funding of roman building speculators to PRC and the favourable vote by PRC in the municipal council about the plan by 70 millions cubic metres of cement?
4. When you learned of the affair, have you talked to the new roman secretariat?
5. It’s true that you and all the national secretariat of PRC have decided to keep the affair hidden?
6. It’s true that you and all national secretariat of PRC have suggested to the roman secretariat to get rid out of those who want clearness on the issue of building speculators?
7. Participate today in a demonstration against jerry-building and the overbuilding in the city of Rome?
8. Do you think can make arrangements for upcoming regional elections in Lazio also with people like Massimiliano Smeriglio?
9. If the answer to questions 5 and 6 is “yes”, do not think it’s better to resign with the national secretariat?
10. If the answer to questions 5 and 6 is “no”, why you have not called for the resignation of roman secretariat and have not definitevely clarified the matter?

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4.8.2009

Indymedia Roma

I CONTI PARALLELI DEL PRC DI ROMA

Spunta un conto "parallelo" del PRC di Roma

Non ci sono solo i soldi versati dai palazzinari sul conto del PRC di Roma a destare perplessità. Oltre ai circa 130.000 euro "donati" fra febbraio e aprile 2008, in coincidenza con le tappe della definitiva approvazione del Piano Regolatore Generale (quando si dice il caso!), esistono altri versamenti effettuati su un altro conto corrente, sempre intestato al PRC di Roma, ma gestito da una sola persona, conto di cui una parte della nuova segreteria e il nuovo tesoriere di Roma erano all'oscuro.
Su questo conto - nella disponibilità di un attuale dirgente del PRC di Roma - il 20 novembre 2008 sono arrivati 4.000 euro con bonifico della società Autostrade per l'Italia, la stessa interessata alla costruzione della nuova autostrada Roma-Latina, progetto contro il quale si stanno battendo da anni movimenti e comitati locali, riuniti nel coordinamento No Corridoio.
Questa dazione è emersa in maniera casuale ed imprevista, ma si tratta di un documento inoppugnabile. Domanda: perchè Autostrade per l'Italia versa soldi ad un partito comunista? Altra domanda: oltre a quei 4.000 euro, quanti altri soldi sono stati versati - da Autostrade e da altri - su quel conto "parallelo" del PRC di Roma? Ultima domanda: esiste solo quel conto "parallelo" o ce ne sono altri, magari legati a qualche associazione di comodo?
Forse, Ferrero farebbe bene a sbrigarsi a rispondere alle 10 domande.

P.S. Naturalmente, se qualcuno volesse smentire questo post, riceverà in omaggio una copia del bonifico effettuato da Autostrade per l'Italia.

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6.8.2009

Bella Ciao

FINO A QUANDO, FERRERO?

Solo silenzio dai vertici del PRC... e di Sinistra e Libertà

Nessuna smentita, nessuna risposta di Paolo Ferrero alle 10 domande, silenzio totale del PRC romano e di quello nazionale sulla vicenda delle donazioni dei palazzinari al partito, avvenute in singolare coincidenza con l’approvazione definitiva del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Allora, riepiloghiamo la storia.

Il 26 luglio, sul quotidiano on line Dazebao, l’ex capogruppo del PRC al Comune di Roma, Adriana Spera, scrive: “nel 2008 - se è vero, come è vero, quanto hanno scoperto i nuovi dirigenti della federazione romana del PRC post-scissione - v'è stato un nuovo convitato alla tavola del cemento romano: Rifondazione comunista. L'ex-segretario, oggi autorevole esponente di Sinistra e libertà, senza aver mai minimamente condiviso la scandalosa scelta né con gli organismi dirigenti locali, né con gli eletti, chiedeva ed otteneva finanziamenti da autorevoli palazzinari romani e persino dalla loro associazione (…) Un episodio, quello dei finanziamenti dei costruttori al Prc, che lascia ancora più interdetti, ove si pensi, al giusto invito, del segretario della nascente formazione politica (che ha l'aspirazione di rifondare su basi ampie la sinistra), a riporre al centro dell'agire politico la questione morale. Oppure, all'appello fatto nei giorni scorsi da un ex-deputato europeo, sempre autorevole esponente della stessa neonata forza politica, a ripartire dalla grande questione ambientale per fare una battaglia politica comune. Come si concilia con la questione morale e con la difesa dell'ambiente la richiesta e l'ottenimento di finanziamenti da chi devasta il territorio per il proprio profitto? Da chi nega, di fatto, con le proprie richieste economiche il diritto universale alla casa?”.

La notizia era stata già data da un altro sito di sinistra, il Mercante di Venezia, che il 24 luglio aveva reso pubblica una nota attribuita al tesoriere della federazione romana del PRC diffusa ai membri del comitato federale del partito nella sessione del 22 luglio, nota in cui vengono elencati alcuni finanziamenti percepiti dal partito stesso dal febbraio all’aprile 2008, circa 130.000 euro erogati da imprese di costruzione e persino dall’associazione romana dei costruttori (A.C.E.R.). L’articolo del Mercante di Venezia, oltre a riportare la nota, informava che la segreteria del PRC romano aveva presentato una denuncia contro l’ex segretario Massimiliano Smeriglio – passato al nuovo partito Sinistra e Libertà ed attualmente Assessore al Lavoro della Giunta Provinciale di Roma – e l’ex tesoriere federale. L’articolo del Mercante di Venezia accende anche un vivace dibattito sul nodo romano di Indymedia.

Il 30 luglio, un altro quotidiano on line, l’Unico, pubblica un articolo di Sivio Gambeta, che riprende la nota del tesoriere del PRC ed aggiunge che “Si parla anche di finanziamenti 'distratti' e ricondotti nella cassa di una Onlus con sede nell'XI Municipio. In seguito alla relazione di febbraio sugli 'intrecci torbidi' la base aveva chiesto trasparenza alla gestione romana, trasparenza che però non è mai arrivata”. La vicenda della Onlus entrerà in seguito nel dibattito su Indymedia, dove un partecipante ipotizzerà possa trattarsi dell’associazione “Bristol”, che ha sede nell’XI Municipio ed è universalmente ritenuta molto vicina a Massimiliano Smeriglio.

E’ a questo punto – siamo sempre al 30 luglio – che su Indymedia e su altri siti compaiono le “10 domande a Paolo Ferrero”, sul modello di quelle che “la Repubblica” rivolge quotidianamente, ormai da mesi, a Silvio Berlusconi, senza risposta. Ecco le domande rivolte al segretario nazionale del PRC:

1. Quando, lo scorso febbraio, il nuovo tesoriere romano ha scoperto i finanziamenti dei palazzinari al tuo partito, sei stato informato immediatamente?
2. Trovi normale che un partito comunista riceva finanziamenti dai palazzinari e dalle loro associazioni?
3. Non pensi che vi sia un rapporto fra i finanziamenti dei palazzinari romani al PRC e il voto favorevole del PRC in Consiglio comunale al piano regolatore da 70 milioni di metri cubi di cemento?
4. Quando hai saputo della vicenda, hai parlato con la nuova segreteria romana?
5. E’ vero che tu e tutta la segreteria nazionale del PRC avete deciso di tenere nascosta la vicenda?
6. E’ vero che tu e tutta la segreteria nazionale del PRC avete dato indicazione alla segreteria romana di liberarsi di chi vuole fare chiarezza sulla vicenda dei palazzinari?
7. Parteciperesti, oggi, ad una manifestazione contro le speculazioni edilizie e la cementificazione della città di Roma?
8. Pensi che si possano fare accordi per le prossime elezioni regionali del Lazio anche con personaggi come Massimiliano Smeriglio?
9. Se la risposta alle domande 5 e 6 è “si”, non pensi sia meglio dimetterti con tutta la segreteria nazionale?
10. Se la risposta alle domande 5 e 6 è “no”, perché non hai sollecitato le dimissioni della segreteria romana e non hai chiarito definitivamente la vicenda?

Come Berlusconi, Ferrero tace, e con lui tutti i dirigenti delle diverse anime del PRC, da Grassi a Giannini, da Pegolo a Bellotti. Naturalmente, come Berlusconi tacciono anche i dirigenti di Sinistra e Libertà, dallo stesso Smeriglio al leader Nichi Vendola, quest’ultimo preoccupato solo (per ora) dell’inchiesta su altri “contributi”, quelli riguardanti la sanità in Puglia, regione di cui è Presidente.

Nel frattempo, sui blog si è cominciato a parlare anche dell’esistenza di almeno un altro conto corrente della federazione romana del PRC, sul quale, ben dopo la fuoriuscita di Smeriglio e degli altri di S&L, sarebbero arrivati altri versamenti da parte di imprese di costruzione (si parla di Autostrade per l’Italia). Anche su questo, Ferrero tace. Fino a quando?

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