Portiamo il ripristino del proporzionale
nell'agenda politica dei prossimi mesi
Report dell'incontro nazionale del 15 ottobre
Si è svolto a Roma il 15 ottobre scorso, il primo incontro nazionale dei
firmatari dell'appello "La sinistra per il proporzionale". La discussione ha
prodotto alcune proposte e valutazioni sulle quali si intende dare continuità
all'iniziativa avviata con il lancio dell'appello.
Aprendo l'incontro, Sergio Cararo e Germano Monti hanno riassunto le tappe e gli
obiettivi dell'appello ed hanno denunciato come - nonostante un silenzio
decisamente assordante ed un cordone sanitario degno dell'influenza aviariama
non accettabile nel dibattito politico - l'appello "la sinistra per il
proporzionale" abbia raccolto più di 250 adesioni in tutta Italia tra
sindacalisti, esponenti politici, amministratori locali, attivisti dei movimenti
sociali e giuristi democratici. Sono state avanzate alcune proposte:
a) Una iniziativa "bipartizan" (cioè verso la destra di governo e verso
l'Unione) che denunci il carattere di maggioritario mascherato della nuova legge
elettorale varata dal governo e denunci la posizione assunta dall' Unione che si
è trincerata dietro la difesa dell'attuale sistema maggioritario, sbagliando
completamente la battaglia parlamentare e negandosi ad ogni ipotesi di
democratizzazione del sistema elettorale in direzione di un proporzionale vero;
b) Costruzione di una sede stabile di confronto e iniziativa - un forum - che
riapra la battaglia per la rappresentanza democratica nelle istituzioni e nei
luoghi di lavoro. Un primo appuntamento è stato stabilito per venerdi 4 novembre
a Roma (probabilmente nelle sale della Provincia)
c) Individuazione di un gruppo di parlamentari che si incarichino di presentare
una proposta di legge per il ripristino del proporzionale vero nella nuova
legislatura
La discussione che si è aperta non è stata affatto formale, sia per l'
attenzione con cui si è cercato di legare la battaglia democratica-istituzionale
alle lotte e ai soggetti sociali, sia nelle posizioni con cui si intende stare
in campo nei prossimi mesi (sicuramente complicati dai risultati delle primarie
che hanno visto l'affermazione
plebiscitaria dei moderati e la marginalizzazione della sinistra nell'Unione).
Collegare strettamente la questione democratica con la questione sociale e la
lotta contro la concertazione sul piano politico con lotta contro la
concertazione sul piano economico-sindacale (Romaro); nel progetto della destra,
riforma elettorale e riforme istituzionali sono due facce della stessa medaglia,
le leggi maggioritarie esistono anche a livello locale e non solo nazionale, se
andiamo al confronto con l'Unione dobbiamo tenere conto dei punti che possono
avere possibilità di successo, ad esempio la definizione di una soglia di
sbarramento minima e di una soglia per il
premio di maggioranza (Pegolo); sono venti anni che la rappresentanza politica
del lavoro è scomparsa anche perché l'autonomizzazione politica ed economica del
ceto politico distorcono e condizionano le scelte di coerenza (Rizzo); il nodo
irrisolto è quello della mancanza di rappresentanza politica di un blocco
sociale antagonista che è cosa diversa dal nodo della rappresentanza
istituzionale, all'indomani della vittoria elettorale di Prodi, tutte le forze
della sinistra sono attese da un appuntamento inevitabile sul cosa fare su un
programma non compatibile con quello prodiano (Casadio); dobbiamo recuperare una
difesa intransigente della
Costituzione, quella presentata dalla destra è una legge fondata sul
maggioritario e non sul proporzionale, non concordo con l'idea di fare nostri
criteri come soglia di sbarramento e premio di maggioranza, non si può essere
"un po' incinta" (Mordenti); il maggioritario è diventato dittatura democratica
della maggioranza, per questo dobbiamo ripristinare il proporzionale (Quartana);
la lottizzazione dei partiti è stata devastante e istituzionalizzata, occorre
indicare un nuovo sistema elettorale realmente democratico (Giardino); occorre
ammettere che i DS riescono sempre a rimettere in sesto Berlusconi ogni volta
che è in difficoltà, la vicenda della legge elettorale è emblematica come lo era
stata la Bicamerale, la nuova legge elettorale sotto certi aspetti viene vissuta
come liberatoria rispetto alla camicia di forza del maggioritario (Mancusi). Ci
sono stati poi altri interventi tra i presenti nel pubblico.
L'incontro del 15 ottobre ha deciso di mantenere l'iniziativa per rimettere al
centro dell'agenda politica dei prossimi mesi il ripristino del proporzionale.
Dà un nuovo appuntamento di confronto e approfondimento per il pomeriggo di
venerdi 4 novembre alla sala della Provincia a Roma - anche per definire l'avvio
di un forum permanente- e rende disponibili alcuni dei firmatari per incontri su
base locale nelle varie città.