RESTANO IN CARCERE MICHELE FABIANI E ANDREA DI NUCCI. ARRESTI DOMICILIARI PER CORRIAS E POLINORI.
Il Tribunale del riesame di Perugia si è espresso così contro i compagni di Spoleto in carcere da tre settimane
Rischiano di
restare in carcere almeno altri tre mesi i due giovani compagni
(Andrea Di Nucci e Michele Fabiani) cui il Tribunale del Rieame
ha respinto la richiesta di scarcerazione. Tanto tempo, infatti,
occorrerà prima che vengano investiti del fatto i giudici della
Suprema Corte di Cassazione, organo deputato a poter riformulare
il giudizio espresso dai giudici di Perugia. Facile immaginare
lo stato d'animo dei ragazzi e dei loro familiari. "E'
evidente che siamo di fronte ad un processo politico. Con
Fabrizio libero, Dario e Damiano agli arresti domiciliari, che
ci fanno ancora in carcere Michele e Andrea?", si chiede
Aurelio Fabiani. "Attendiamo di conoscere le motivazioni della
sentenza. E' evidente che proporremo subito ricorso in
Cassazione" questa l'unica dichiarazione rilasciata
dall'avvocato Vittorio Trupiano.
Non possiamo che concordare con il compagno Aurelio Fabiani,
padre di Michele, e vogliamo aggiungere che troviamo vergognoso
il silenzio-stampa su quanto sta avvenendo in Umbria, silenzio
che vede protagonista anche il Manifesto, il quale - dopo un
primo articolo di Cinzia Gubbini all'inizio dell'operazione
Brushwood - non informa sulle incongruenze dell'inchiesta ed è
riuscito a tacere persino del fatto che la manifestazione che si
è tenuta sabato 10 a Perugia è stata convocata sia per
pretendere la verità sull'assassinio in carcere di Aldo Bianzino
che in solidarietà con i compagni di Spoleto, segregati nella
stessa prigione dove Bianzino è stato ucciso. Per quanto
riguarda questo sito, non smetteremo di informare su quello che
avviene. Viene voglia di invitare i sofisticati e politicizzati
redattori del Manifesto a prendere esempio dai giornali on line
di Spoleto (www.spoletonline.com,
www.tuttoggi.info e
www.newgol.com), gli unici
che forniscono informazioni sull'operazione Brushwood e danno
voce all'indignazione di un'intera città.
INVITIAMO NUOVAMENTE A SOTTOSCRIVERE PER I COMPAGNI ARRESTATI UTILIZZANDO IL CONTO CORRENTE POSTALE N. 85325504