UNA GRANDE RISPOSTA ANTIFASCISTA

Più di duemila persone in corteo a Casal Bertone ad una settimana dalla vigliacca aggressione fascista contro due giovani compagni del locale circolo di Rifondazione Comunista. Una risposta che nemmeno i promotori della manifestazione si aspettavano, ma che trova la sua ragion d'essere nello stillicidio di aggressioni e pestaggi - tutti impuniti - che si stanno verificando a Roma da alcuni mesi, segnatamente dalla sconfitta elettorale di Francesco Storace.
Il corteo, aperto dallo striscione "Fuori i fascisti da ogni quartiere", è stato animato dalla presenza di giovani e giovanissimi, moltissimi dei quali intorno al sound system organizzato dal centro sociale Strike; presenti anche gli occupanti di due scuole in disuso proprio a Casal Bertone, giovani dei centri sociali, il Forum Palestina e gli altri comitati di solidarietà con i Palestinesi, nonché molti militanti dei circoli del PRC della Tiburtina. Si è fatto vedere rapidamente il Presidente del V Municipio, il diessino Ivano Caradonna, mentre i consiglieri municipali e la consigliera comunale del PRC Adriana Spera hanno seguito la manifestazione dall'inizio alla fine.
Quella di Casal Bertone è stata una grande risposta alle provocazioni fasciste, fra le quali bisogna ricordare l'accoltellamento alla gola di un compagno di Radio Onda Rossa, il ferimento di due studenti fuorisede e quello di altri giovani usciti dal centro sociale La Torre, le minacce agli studenti della residenza universitaria di Casal Bertone e le ripetute provocazioni nei confronti del centro sociale Strike, sempre a Casal Bertone. Si è rivelata giusta la decisione del circolo PRC "Rachel Corrie" di rispondere con la mobilitazione di piazza, mentre è apparso incomprensibile il comportamento della federazione romana dello stesso partito, che non ha emesso nemmeno un comunicato o una dichiarazione in merito all'accaduto e non ha minimamente contribuito allo sforzo organizzativo.
Il corteo è sfilato per le strade del quartiere, passando davanti al circolo "Rachel Corrie", e si è concluso in Piazza S. Maria Consolatrice, dove sono intervenute due antifasciste storiche, Giovanna Marturano Grifone e Luciana Romoli. Le strutture della Tiburtina che hanno promosso la manifestazione si sono lasciate con l'impegno di rivedersi nei prossimi giorni per dare vita ad un coordinamento permanente.
Tutto bene, dunque, anzi benissimo, a parte un episodio verificatosi alla partenza del corteo, quando un gruppo di persone ha spintonato violentemente alcuni giovani, definiti "provocatori": si è trattato di un episodio non capito dalla stragrande maggioranza dei partecipanti alla manifestazione, non concordato e che ha messo a rischio la stessa manifestazione. Non è la prima volta che a Roma si verificano tensioni da parte di elementi estranei all'organizzazione delle iniziative di movimento: è un problema a cui sta diventando urgente porre rimedio.