Festa Nazionale di
Linearossa e Assalto al Cielo
Da venerdì 1 a domenica 10 agosto
Campo
sportivo di Forno (Massa-Carrara).
1,5 km dopo il paese e a 7 km da Massa Marittima
Programma
Lunedì 4/8 ore 18.00:
dibattito su “La resistenza antifascista” con la partecipazione di comitati antifascisti e partigiani della zona. Prima del dibattito, alle ore 17.00, visita al Cippo del Comandante partigiano Marcello Garosi “Tito” ed al murales in ricordo dell’eccidio di Forno (13 giugno 1944).
Martedì 5/8 ore 18.00:
dibattito su “La resistenza dei lavoratori” con la partecipazione di lavoratori e delegati RSU della FIAT di Temini Imerese, della Piaggio di Pontedera, della TIM di Bologna e Roma, della Vodafone di Milano e di varie fabbriche ed aziende.
Mercoledì 6/8 ore 18.00:
dibattito su “La resistenza dei popoli: il Medio Oriente”. Con la partecipazione di rappresentanti turchi (DHKC), palestinesi (UDAP) ed iracheni (Partito Comunista Operaio).
Giovedì 7/8 ore 18.00:
dibattito sul tema de “I movimenti di lotta e la repressione”. Con la partecipazione dell’avvocato Giuseppe Pelazza (sul 41bis, reati d’opinione e nuove legislazioni internazionali), dell’avvocato Lorenzo Contucci (sulla legislazione anti-ultras), i rappresentanti della Tayad (l’associazione dei familiari dei prigionieri politici turchi), rappresentanti palestinesi, rappresentanti dell’AFAPP (l’associazione dei familiari dei prigionieri politici spagnoli), del centro sociale O.R.So. di Milano, di alcuni comitati degli immigrati, della rivista Senza Censura, del comitato contro la repressione di Viareggio e di altre realtà organizzate.
Venerdì 8/8 ore 18.00:
dibattito su “La resistenza dei popoli: l’America Latina”. Con la partecipazione dell’Ambasciata di Cuba in Italia e della rete italiana dei circoli bolivariani del Venezuela.
Domenica 10/8 ore 22.00:
Concerto con il gruppo di musica popolare e di lotta turco Grup Yorum.
Nell’arco della festa sono previste escursioni e visite ai luoghi della resistenza della zona apuo-versiliese. Ci saranno inoltre spettacoli teatrali e concerti e stands, librerie, spazio video, ristorante e bar.
Per chi avesse bisogno di campeggiare, contattare gli organizzatori.
Linearossa - linearossa.sn@tiscali.it
Assalto al Cielo - antimperialista@libero.it
Scheda sul Grup Yorum
Prima del colpo di stato fascista del 12
settembre 1980, tutti i campi dell’Arte erano letteralmente dominati o
influenzati dalla corrente popolare e rivoluzionaria.
Con l’arrivo al potere della
“giunta”, è cominciato un processo di spoliticizzazione forzata generale. La
cultura era ormai diventata una merce che veicolava solo messaggi pessimisti,
individualisti e sciovinisti. I temi dominanti erano quelli della cultura
“arabesca” che non parlava d’altro che degli amori incompresi ed impossibili o
di temi nazionalisti che glorificavano le imprese della polizia e dell’esercito.
Nel 1984 un gruppo di studenti si riunisce per formare un gruppo musicale che
andasse, poco a poco, a ribaltare il processo di spoliticizzazione della
società: il Grup Yorum.
Questo gruppo rompe in maniera netta con tutto quello che era esistito fino ad
allora. Infatti, i componenti del Grup Yorum assunsero un ruolo
d’avanguardia non solo perché trasmettevano un messaggio rivoluzionario con il
loro repertorio, ma anche per la loro condotta di vita modesta e per la loro
azione politica e sociale nella vita quotidiana.
Il gruppo conobbe molto presto l’ira della classe dominante che non ha più
smesso di perseguitarli. Ma malgrado il terrore fascista e poliziesco, il gruppo
non è stato mai azzittito.
Gli Yorum, ad esempio, hanno dato dei concerti al picchetto dei
lavoratori del supermercato Migros in sciopero, a quello dei lavoratori
municipali, dentro le miniere di carbone di Zonguldak in sostegno allo sciopero
dei minatori e non saltano neanche una manifestazione del 1° maggio.
Questa fedeltà e perseveranza hanno fatto degli Yorum il gruppo per
eccellenza della classe operaia turca.
Il gruppo ha subito molti arresti per le sue prese di posizione risolute al
fianco del popolo. Hanno anche organizzato delle petizioni, delle occupazioni,
degli scioperi della fame, dei sit-in e dei concerti di solidarietà con i
lavoratori ed i popoli oppressi.
Hanno cantato di fronte ai tribunali militari per protestare contro la
repressione o nei cimiteri per rendere omaggio ai militanti caduti.
Appena un compagno del gruppo viene arrestato ed incarcerato, gli Yorum
vanno davanti alle porte della prigione per organizzare un concerto di protesta.
E quando tutto il gruppo è stato arrestato e le autorità gli hanno confiscato, o
distrutto, gli strumenti, loro hanno continuato a suonare in prigione con
strumenti improvvisati: i tubi delle condutture della prigione o i rasoi usa e
getta per farne degli strumenti a fiato. Nel frattempo nuovi Grup Yorum
appaiono all’esterno della prigione per continuare la lotta dove i loro
predecessori l’avevano dovuta interrompere.
Il loro coraggio, la loro volontà e la loro ostinazione hanno fatto guadagnare
al gruppo il rispetto di numerose personalità in Turchia e nel mondo. E’ stato
il primo gruppo che ha osato sfidare il potere cantando in kurdo e che fu
arrestato e condannato per propaganda separatista.
Gli Yorum, infatti, cantano in tutte le lingue delle nazionalità che
vivono in Anatolia: kurdo, turco, arabo, cercasso, georgiano, ellenico…
Nei loro concerti cantano anche le canzoni del movimento operaio e
rivoluzionario del mondo intero come “l’Iternazionale”, “Avanti Popolo”, “Bella
Ciao”, “Venceremos”, “El pueblo unido…”.
Il gruppo ha recentemente organizzato numerosi concerti, anche non autorizzati,
davanti all’Ambasciata degli USA per protestare contro la guerra all’Iraq o
davanti all’Ambasciata d’Israele per sottolineare il loro sostegno alla causa
palestinese.
Gli Yorum compongono nel genere popolare e tradizionale dell’Anatolia
rivisitato con una sonorità moderna ed universale. Utilizzano degli strumenti
tradizionali come il saz (una specie di liuto), il kaval o il
mey (delle specie di arpe) ma anche tamburelli, violini, chitarre, bassi,
batterie e flauti. Il gruppo varia il suo stile musicale con una certa
ricchezza: inni militanti, elegie, ballate, corali…
Il Grup Yorum ha anche composto album “virtuosi”, completamente
strumentali come Kucaklasma. I loro pezzi strumentali vengono
persinoutilizzati per programmi televisivi, documentari…
Per ben otto anni al gruppo è stato vietato ogni concerto a Istanbul e, nelle
regioni dove vige lo stato d’emergenza, la contro-guerriglia ha persino
distrutto i loro album a colpi di mitragliatrice.
I membri del gruppo sono stati arrestati, torturati e censurati decine di volte
e tre di loro, tre donne, sono morte: una giustiziata dalla polizia e le altre
due in uno sciopero della fame in prigione.
La vendita dei loro album è vietata in molte città e regioni. Quando il loro
album in sostegno dei prigionieri in sciopero della fame contro le celle
d’isolamento di Tipo F, Feda, ha avuto un enorme successo, ne è stata
vietata la riproduzione persino nelle case e nelle auto!
In questo clima di censura assoluta, il gruppo è riuscito tuttavia a produrre
ben 17 album diventando il più celebre fenomeno musicale del paese (i loro
concerti si svolgono davanti a decine di migliaia di persone).
Il loro ultimo pezzo è un singolo dedicato alla resistenza del popolo iracheno.