Odg: Per la difesa della democrazia interna
La discussione che si è sviluppata negli ultimi mesi all’interno del McPcl ha avuto come esito la circolare del 30 marzo dell’esecutivo nazionale con la quale si dichiara l’incompatibilità delle posizioni espresse negli emendamenti al documento per l’assemblea nazionale rispetto ai quattro punti programmatici e con la quale si invita i compagni emendatari ad abbandonare il movimento.
Crediamo che una scelta di questo tipo non sia accettabile. Al contrario sottolineiamo l’importanza del dibattito democratico all’interno di un’organizzazione che si vuole comunista.
Ricordiamo che all’interno dell’associazione “Progetto Comunista” (dalla quale provengono la maggior parte dei compagni oggi iscritti al McPcl) si è consumata una scissione col gruppo che ha dato vita al “Partito di Alternativa Comunista” proprio sul tema, fra gli altri, della democrazia interna. I compagni che oggi compongono l’esecutivo nazionale del McPcl si erano fortemente schierati contro il monolitismo delle posizioni a favore di una visione del partito che contemplasse la possibilità di esprimere posizioni diverse all’interno della medesima organizzazione. In questo senso facciamo un invito alla coerenza ai compagni dell’esecutivo nazionale rispetto a quanto sostenevano in occasione dell’ultima assemblea dell’Amr “Progetto Comunista” sui temi del dibattito democratico nel partito. Invitiamo i compagni dell’esecutivo a fare un passo indietro rispetto alla circolare del 30 marzo soprattutto nella sua parte conclusiva e a prendere le distanze dalla dichiarazione del compagno della sezione di Ozieri laddove dichiara che i compagni emendatari devono essere cacciati dal movimento.
Riteniamo altresì imbarazzante,a conferenza quasi conclusa, ritenere incompatibili con il progetto del mcPCL gli emendamenti accettati in CN e discussi democraticamente in tutte le realtà locali.
Abbiamo sempre creduto nel partito comunista come un’organizzazione dove ognuno ha la possibilità di esprimersi liberamente e anche di essere messo nelle condizioni migliori per potersi esprimere e portare eventualmente avanti nel partito una battaglia di tendenza senza per questo essere messo sull’uscio d’uscita.
Con ciò invitiamo tutti i compagni al buon senso nel cercare di ricondurre nell’ambito di un chiaro e sereno confronto democratico la diatriba che è venuta a crearsi.
Presentato da Mimì De Paola
Voti favorevoli 9
Voti contrari 14
Astenuti 2