COOPERATIVE SOCIALI: SCIOPERO RIUSCITO!

Lo sciopero nazionale di base dei lavoratori delle cooperative sociali del 21 giugno ha registrato un successo superiore ad ogni aspettativa. Pubblichiamo di seguito il resoconto che ne ha fatto Liberazione e due comunicati del coordinamento degli operatori sociali di Roma. Altre informazioni sul sito www.sosprecari.it che da oggi è linkato ad Arcipelago.

COOPERATIVE SOCIALI, E' RIVOLTA

 Lavoratori in piazza contro l' accordo siglato da Cgil, Cisl e Uil

Svolgono una funzione sociale importantissima, assistendo le fasce più deboli della popolazione (anziani, disabili, persone con problemi psichici) per conto delle strutture pubbliche. In cambio, ricevono uno stipendio che solo per i più fortunati, quelli che hanno un orario pieno, raggiunge gli 800 euro al mese. Ma i lavoratori delle cooperative sociali ormai sono stufi di assistere al peggioramento delle proprie condizioni di lavoro. E così ieri sono scesi in piazza a Roma, Firenze, Brescia, Torino, Bologna, Trento, Napoli, incrociando le braccia nel resto d'Italia per respingere l'intesa sul rinnovo del contratto nazionale siglata il 26 maggio scorso da Cgil, Cisl e Uil. Accordo che non solo non prevede il recupero degli arretrati (meno di 400 euro invece dei 2500 euro di vacanza contrattuale maturati a partire dal primo gennaio 2002) ma introduce ulteriore precarietà in un settore dove già ce n'è fin troppa. La protesta promossa dal coordinamento nazionale di lotta è sostenuta dai sindacati di base Cobas, Usi e Rdb Cub: «Richiediamo che l'ipotesi di contratto - insiste Luigi Marinelli della Rdb Cub Servizi - sia sottoposta a un vero e proprio referendum a cui possano realmente partecipare i 170mila lavoratori del settore e non solo i pochi iscritti a Cgil, Cisl e Uil, come vorrebbero fare i confederali». La Rdb parla di sciopero riuscito, con la chiusura di molti servizi, nonostante molte cooperative abbiano cercato di forzare la mano ai prefetti «non rispettando l'obbligo di avviso all'utenza dei possibili disagi». A questo proposito il sindacato annuncia di avere presentato denuncia alla commissione di garanzia sugli scioperi. Ciò non ha comunque impedito a migliaia di lavoratori di partecipare ai presidi e cortei organizzati presso le amministrazioni regionali e comunali e sotto le sedi di Legacoop e Confcoperative. Sugli striscioni, uno slogan ricorrente: "Sfruttati cooperative sociali, no grazie". Le ragioni del malcontento le spiega Luciano, del coordinamento degli operatori sociali di Roma: «Centoventi euro di aumento rispetto a salari fermi da 29 mesi - afferma - sono pochi, soprattutto se scaglionati in tre tranche. Inoltre nel contratto è prevista una clausola di gradualità che dà facoltà a tutte le cooperative di rinviare l'adeguamento retributivo al 2006». Le cooperative sostengono che l'immediato adeguamento delle buste paga dei loro operatori le porterebbe a chiudere i battenti. «Noi - dice Luciano - rispondiamo che questo dimostra la necessità di riportare le gestione di questo servizio all'interno delle amministrazioni pubbliche. Anche perché - sottolinea - i presunti vantaggi dell'affidamento ai privati non si sono visti, né dal punto di vista dell'economicità né della qualità del servizio erogato». Per un'ora di assistenza domiciliare il comune spende in media dai 18 ai 20 euro, «di cui solo un terzo - fa notare Luciano - viene utilizzato per pagare gli stipendi, mentre il resto di fatto finisce nelle tasche dei consiglieri di amministrazione delle cooperative». Altrettanto insoddisfacente la parte normativa dell'ipotesi di contratto, in particolare quella che recepisce parte delle nuove norme previste dalla legge Biagi, tra cui spicca il contratto di inserimento, tramite il quale diventa possibile assumere alcune tipologie di lavoratori con inquadramenti inferiori di due livelli. Roberto Farneti  - Liberazione del 22.6.2004

 
 
Comunicato Stampa giugno 2004
 
ROMA/sciopero E BLOCCHI degli operatori sociali
 
GROSSA MOBILITAZIONE DEGLI OPERATORI DELLE COOPERATIVE SOCIALI A ROMA E IN iTALIA. NONOSTANTE LA DELICATEZZA DEI SERVIZI, LE RESISTENZE, I BOICOTTAGGI E LA CARENZA DI INFORMAZIONE, A ROMA  GRUPPI DI OPERATORI DI 18 COOPERATIVE SOCIALI HANNO COMUNICATO LO SCIOPERO E/O ADERITO ALLE INIZIATIVE DI OGGI. 
ALLEGHIAMO DUE FOTO SIGNIFICATIVE: UN MOMENTO DI BLOCCO STRADALE A LUNGOTEVERE DE CENCI, STAMATTINA DAVANTI ALL'ASSESSORATO AL LAVORO, E L'AFFOLLATA ASSEMBLEA DI OGGI POMERIGGIO DAVANTI AL CAMPIDOGLIO.
 
E' la prima volta che viene indetto uno sciopero a carattere nazionale in un tessuto lavorativo difficile dove dignita' e diritti sono calpestati impunemente tutti i giorni, FACENDO UN USO STRUMENTALE DELL'ALIBI "associativo".
sicuramente 18 cooperative sociali sono state raggiunte nonostante i tentativi di oscurare i passaggi di informazione agli operatori E OPERATRICI. riuscito il presidio di stamattina con un flash di blocco stradale e riuscitissima l'assemblea di oggi pomeriggio, estesa ad altre categorie di precari come  lavoratori delle biblioteche, degli asili nido, del canile comunale di Roma...
 vogliamo che abbia fine la speculazione e la giungla retributiva,contributiva E DI PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO  vogliamo DIRE STOP ALLE ESTERNALIZZAZIONI SELVAGGE DA PARTE DEGLI ENTI LOCALI E CHIEDERE MAGGIORI GARANZIE DI qualita' del lavoro sociale COME condizione indispensabile per DARE servizi di qualita' AI CITTADINI.
 
Coordinamento ROMANO LAVORATORI/TRICI COOP SOCIALI  
usi ait- rdbcub-cobas -cocittos 
 

 
Nota stampa 21 giugno 2004
 
LAZIO/ CONTRATTO COOP. SOCIALI
 
CONTESTATA DAI SUOI STESSI ISCRITTI, OPERATORI DELLE COOPERATIVE SOCIALI, LA CGIL FP ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SULL'IPOTESI D'ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI CATEGORIA.
 
Una vera e propria debacle per la CGIL FP l'assemblea regionale del Lazio convocata oggi pomeriggio a Roma presso la sede della FILT a Piazza Vittorio.
La CGIL FP si aspettava dai suoi iscritti, operatori delle cooperative sociali, il parere favorevole alla firma definitiva del nuovo Contratto collettivo di categoria dopo che il 26 maggio era stata già siglata con le centrali cooperative l'ipotesi di accordo.
Invece i dirigenti del Sindacato si sono trovati di fronte a durissime contestazioni dei lavoratori presenti, tanto che l'assemblea si è risolta con un nulla di fatto e la CGIL del Lazio dovrà ora ripensare la sua linea di condotta e trattativa nella tutela dei lavoratori delle cooperative sociali. 
 
Coordinamento Cittadino Operatori E OPERATRICI Sociali 
 info ed e-mail cocittos@virgilio.it tel. 3407069323/ 3286492851
 via Appia Nuova 357  Roma (riunioni ogni giovedì alle 21.00)