Coordinamento Cittadino Operatori Sociali
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Comunicato Stampa 30 aprile 2005
Roma/
L’amaro Primo Maggio di Giampiero Petroselli, 48 anni: La cooperativa Sociale “Isola” lo ha licenziato oggi, dopo tre anni e mezzo di lavoro nel Servizio di Emergenza Sociale del Comune di Roma.
Il Coordinamento Cittadino Operatori Sociali: “il Sindaco Veltroni deve fare chiarezza e di intervenire subito!”
Lui, Giampietro Petroselli, ha 48 anni, da tre anni e mezzo lavorava nella cooperativa “Isola” come operatore nel servizio mobile di pronto intervento della Sala Operativa Sociale. In questi anni ha accumulato una brillante e preziosa esperienza con bambini rom, senza fissa dimora, anziani e disabili fisici e mentali.
Al suo lodevole impegno professionale non è mai corrisposto un contratto dignitoso: Per tutto il 2002 la cooperativa “Isola” gli ha offerto un contratto di collaborazione occasionale. Nel 2003 ha avuto un contratto Co.co.co. Nel 2004 invece, ha avuto un Contratto a Progetto. E oggi, dopo tre anni e mezzo, alla vigilia della Festa del Lavoro del 1° maggio, è stato cacciato senza alcuna motivazione dichiarata.
Può essere definito un demerito quello di aver più volte, anche pubblicamente, chiesto un inquadramento contrattuale più equo? Si può licenziare una persona che chiede diritti e che svolge un delicato servizio pubblico per il Comune di Roma, secondo modalità e tempi di lavoro chiaramente subordinati, e viene illegalmente considerato collaboratore a progetto?
Lei, la persona che lo ha licenziato è la Presidente della coop. “Isola”, Nunzia Calascibetta, assistente sociale dipendente del Ministero di Grazia e Giustizia. La sede della cooperativa “Isola”, in via Niccolo Piccinino 15, coincide con la sua abitazione. Le linee telefoniche fisse e mobili e le automobili di proprietà della cooperativa “Isola” sono a disposizione della Presidente che ha fatto della sua casa e dei beni un formidabile sistema proprietario misto dove il confine tra ciò che è suo e ciò che è della cooperativa si mescola e si confonde senza pudore anche quando si è trattato di ristrutturare i locali.
Persino gli armadi, dove la cooperativa “Isola” deposita indumenti e coperte messi a disposizione dal V° Dipartimento per gli interventi S.O.S, sono condivisi con effetti personali della Presidente.
La Calascibetta si è distinta in passato con Sonia, una lavoratrice in maternità che si era rivolta al Sindacato e all’Ispettorato del lavoro perché non le voleva riconoscere economicamente le assenze dovute ai problemi di salute sorti durante la gravidanza.
Una storia amara quella della maternità di Sonia, a differenza delle gravidanze della Presidente che, in quanto dipendente ministeriale, ha goduto dei pieni diritti di mamma. Così è stato in passato per Paola, un educatrice costretta ad andarsene dopo aver varie volte "elemosinato" la puntualità delle sue spettanze. Così per Gino, un altro operatore della cooperativa Isola messo alla porta dalla Presidente perchè aveva chiesto, rivolgendosi al sindacato, garanzie contrattuali di lavoro più dignitose.
A fronte di tutto questo può il Sindaco Veltroni far finta di niente?
Per i cronisti che volessero parlare con Giampietro il suo cell. è 3290135730