LUCIANO, LICENZIATO PER TELEFONO.

 
         UN APPELLO DEL COORDINAMENTO CITTADINO OPERATORI SOCIALI DI ROMA
 
A tutti gli operatori sociali in rete, alle forze politiche, ai circoli: fate girare questa e-mail:
Lanciamo un .S.O.S a 360 gradi.
La cooperativa sociale Obiettivo 2000  via Maddaloni 12 di Roma tel. 0627800416 fax 0627868147, la quale presta servizi di assistenza domiciliare per conto del comune di Roma, ha licenziato ieri per telefono Luciano il nostro attivissimo compagno del Coordinamento romano degli operatori sociali.
Senza alcun contraddittorio, senza comunicazione formale ma solo tramite una telefonata. Violando così l'art. 42 del CCNL delle cooperative sociali e l'art. 7 dello Statuto dei lavoratori.
Luciano è un socio lavoratore della cooperativa "Obiettivo 2000" da 3 anni. Prima era co.co.co . Ha uno splendido rapporto con gli utenti e con le famiglie. In questo momento sta lottando presentandosi ugualmente in servizio presso gli utenti a lui precedentemente assegnati nonostante la presenza di un altro operatore. Ha attivato un sindacato e si è rivolto all'Osservatorio del Lavoro del Comune di Roma.
Stiamo organizzando le iniziative adeguate per fermare questa violenza nei confronti suoi e di noi tutti.
Ma intanto vorremmo che da ogni parte si levasse un coro di solidarietà attraverso telefonate e fax di protesta alla cooperativa Obiettivo 2000 e agli Assessorati alle Politiche Sociali e Lavoro del Comune di Roma.  E attraverso telefonate di incoraggiamento a Lui stesso. Il telefono di Luciano è 3286492851 .
Grazie anticipate
Coordinamento Cittadino Operatori Sociali di Roma
via Appia 357 Roma
 
 
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Resistenze precarie ed il
Coordinamento Lavoratori Cooperative Sociali di Genova

esprimono tutta la loro solidarieta' al compagno luciano
e condannano il tentativo sistematico  di una parte di
cooperazione sociale di ridurre  al silenzio quei soci
lavoratori che hanno l' ardire di battersi perche' i diritti di
chi lavora e di chi è assistito vengano rispettati.

Auspicano che la mobilitazione dei compagni romani
unita ad una forte azione sindacale possano risolvere
in tempi brevi l' intollerabile situazione.

Sollecitano i compagni romani impegnati nelle istituzioni
ad intervenire, tanto perchè il provvedimento venga
immediatamente ritirato, quanto per mettere in discussione
la legittimita' di affidare servizi sociali a cooperative che
gestiscono il personale con metodi evidentemente antisindacali
e vessatori.

Invitano tutti gli operatori sociali, le lavoratrici ed i lavoratori,
ad esprimere fattivamente la loro solidarieta'a Luciano e la loro
protesta verso la cooperativa Obiettivo 2000 e verso l' assessorato
al lavoro del Comune di Roma.

Genova, 23 Ottobre 2003
 
 


Coordinamento Cittadino Operatori Sociali 

 info ed e-mail cocittos@virgilio.it tel. 3286492851 fax 0623316920

 via Appia Nuova 357  Roma (riunioni ogni giovedì alle 20.30)

 

 

COMUNICATO STAMPA 24 OTTOBRE 2003

 

 

LA VICENDA DEL LICENZIAMENTO DI LUCIANO DALLA COOPERATIVA OBIETTIVO 2000: UNA STORIA CHE CONDUCE AD ALTRE STORIE PERSONALI, INCREDIBILI MA VERE.

IL COORDINAMENTO OPERATORI SOCIALI CHIEDE UN INTERVENTO DEL SINDACO VELTRONI.

 

Luciano, 26 anni, licenziato per telefono, ha  ricevuto ieri a mezzogiorno la lettera raccomandata che lo esclude dalla cooperativa Obiettivo 2000. La motivazione cita presunti disservizi e danni al buon nome della cooperativa e infligge in maniera unilaterale, senza aver sentito il lavoratore, la pena più alta nella scala delle numerose possibilità di sanzione:  quella della perdita del posto di lavoro.

Scopriamo però che la Cooperativa Obiettivo 2000 dal 1997 si trova impantanata in una grossa causa giudiziaria dovuta proprio all’ingiusta esclusione di un altro socio lavoratore.

Nel mese di giugno 1997 il Consiglio di amministrazione della Cooperativa Obiettivo 2000, dove in quel momento l’attuale Presidente aveva come vice-presidente la propria coniuge, delibera l’esclusione dal lavoro e dalla cooperativa di  un  socio lavoratore.

Nel 1998 un collegio arbitrale, richiesto dall’avvocato del lavoratore escluso, dispone il reintegro del lavoratore e il pagamento delle spese a carico della cooperativa.

La Cooperativa Obiettivo 2000 non ottempera e ricorre in appello contro la decisione del collegio arbitrale ma la Corte di Appello condanna la cooperativa Obiettivo 2000 al reintegro del lavoratore e al risarcimento a suo favore di 150 milioni di vecchie lire.

La cooperativa non paga, le notifiche risultano difficili. La sede legale di via Faleria 40b è quasi “fantasma” tanto che l’avvocato del lavoratore è costretto a notificare gli atti presso il domicilio dello stesso Presidente.

La cooperativa Obiettivo 2000 ricorre in Cassazione dove si trova attualmente il procedimento. (tanto le spese di giudizio li sta pagando la coop. e come dice una famosa pubblicità: “la coop sei tu chi può darti di più? ndr”).

Il lavoratore riesce però ad ottenere dal giudice un primo parziale pignoramento della Cooperativa obiettivo 2000 tramite il blocco di un finanziamento che il Comune di Roma avrebbe dovuto versare alla stessa.

Oggi, se il Comune di Roma non dovesse prendere posizione, è destinata ad aprirsi un’altra vertenza giudiziaria dove però esiste uno squilibrio economico abissale tra le controparti: da un parte c’è Luciano, un lavoratore rimasto senza reddito e senza stipendio, dall’altra un Presidente di cooperativa senza tanti scrupoli che ci risulta anche contitolare a Roma di alcuni Beauty center (centri dimagranti) e di  uno studio medico.

Facciamo appello al senso etico che ha sempre distinto il Sindaco Veltroni perché fermi  questa licenziamento e promuova un’indagine amministrativa sui rapporti tra il Comune di Roma e la Cooperativa Obiettivo 2000, sul rispetto delle convenzioni, delle regole di democrazia interna previste nelle società cooperative e sull’aggiornamento della certificazione rilasciata dalla prefettura.