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COMUNICATO INTERNAZIONALE di
BATASUNA SULL'ARRESTO di ARNALDO OTEGI
BATASUNA RESPONSABILIZZA ZAPATERO: DENUNCIA INTERNAZIONALE
DELL'ARRESTO di ARNALDO OTEGI
La Direzione Nazionale di BATASUNA (Esecutivo Nazionale), in un incontro
pubblico e collettivo realizzato questa mattina, giorno 26 di maggio del
2005, ha responsabilizzato direttamente il PSOE ed il Presidente del
Governo spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, dell'incarceramento,
ieri giorno 25 di maggio del 2005, del suo dirigente massimo e portavoce
nazionale Arnaldo Otegi, accusato dal Tribunale Speciale Antiterrorista
denominato Udienza Nazionale di" appartenenza ad ETA", fissando
un'enorme cauzione di 400.000 euro in cambio della sua libertà
provvisoria.
Batasuna ha manifestato che l'incarceramento di Arnaldo Otegi, suppone
un atto grave nel contesto politico eccezionale che vive Euskal Herria
dove negli ultimi mesi si è generalizzato un clima sociale e politico
favorevole alla risoluzione politica del conflitto basco.
La Direzione Nazionale di BATASUNA ha ricordato che Arnaldo Otegi è,
inoltre, il principale interlocutore di Batasuna che è venuto mantenendo
negli ultimi mesi una moltitudine di riunioni e contatti con organismi
sociali, sindacali e politici in difesa di un processo di pace e di
normalizzazione politica in Euskal Herria (Páis Basco).
Per BATASUNA, l'incarceramento del principale interlocutore di una delle
parti del conflitto scredita totalmente il discorso che viene facendo il
Presidente del Governo spagnolo nelle ultime settimane, José Luis
Rodriguez Zapatero, relativo alla sua volontà politica di aprire canali
di dialogo ed accordo. A questo incarceramento bisognerebbe aggiungerne
altri avuti in territorio spagnolo e francese in questi ultimi mesi,
come il mantenimento della dispersione degli e delle prigioniere
politiche basche e dell'illegalizzazione di BATASUNA ed altre
organizzazioni sociali.
Un attacco all'opinione maggioritaria in Euskal Herria
Ma inoltre, tutta la società basca, indipendentemente dalla famiglia
politica cui appartiene, riconosce in Arnaldo Otegi, la figura politica
essenziale per potere stabilire in Euskal Herria un processo politico il
cui obiettivo condiviso è la pace e la normalizzazione politica, per cui
BATASUNA considera che il suo incarceramento è un attacco diretto
all'opinione maggioritaria della società basca.
La Direzione Nazionale di BATASUNA considera che innanzitutto ciò che è
necessario è consolidare il futuro del processo di risoluzione politica
del conflitto per l'attivazione politica del rifiuto a questa misura e
per la mobilitazione sociale degli e delle cittadine basche. Per ciò ha
convocato per i prossimi giorni mobilitazioni davanti alle sedi del PSOE
in tutta Euskal Herria e ha fatto uno speciale appello alla
manifestazione nazionale che si celebrerà il giorno 4 di giugno del 2005
a Bilbao in difesa della risoluzione politica del conflitto basco.
Fermo intento in difesa del processo e richiesta di solidarietà
Finalmente, la Direzione Nazionale di Batasuna ha segnalato che niente e
nessuno farà sì che la Sinistra Indipendentista basca si allontani un
millimetro dalla sua strada, e meno che mai arresti dell'Udienza
Nazionale carente di ogni credibilità democratica in Euskal Herria.
BATASUNA reitera che l'Alternativa per la Risoluzione Democratica del
Conflitto Basco resa pubblica il passato giorno 14 di novembre del 2004
nel velodromo di Anoeta a San Sebastian, denominato" Orain Herria, Orain
Bakea" continua a valere.
Per tutto ciò, BATASUNA richiama la Comunità Internazionale, le
formazioni politiche e tutte le personalità che sono andate puntando ed
appoggiando la risoluzione politica del conflitto basco affinché
manifestino il loro rifiuto dell'incarceramento di Arnaldo Otegi e
difendano un processo di pace e normalizzazione politica in Euskal
Herria, realizzando iniziative pubbliche in tale senso.
Joseba Alvarez
Membro della Direzione Nazionale di BATASUNA
Responsabile dell'Area Internazionale.
26 maggio del 2005
PS: Dette manifestazioni dovrebbero essere segnalate all'e-mail:
alvarezforcada@hotmail.com
www.inventati.org/irrintzi |
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COMUNICATO STAMPA
LIBERTA’ PER ARNALDO OTEGI
Apprendiamo con estrema preoccupazione e sconcerto
dell’arresto del portavoce della Sinistra Indipendentista basca Arnaldo Otegi,
operato poche ore fa dall’Audiencia Nacional di Madrid. L’arresto del leader
politico basco rappresenta una inaccettabile provocazione che rischia di minare
alle fondamenta l’avvio di un processo di risoluzione negoziata del conflitto
tra Spagna ed Euskal Herria chiesto a gran voce sia dal popolo basco che da
quello spagnolo.
E’ quanto mai assurdo che nel momento in cui si creano le
condizioni minime per l’avvio di una trattativa che rimuova la violenza dallo
scenario politico basco, la magistratura spagnola, su input dell’esecutivo
socialista, ordini la detenzione del principale rappresentante di una delle
parti in causa. E’ come se alla vigilia dell’inizio dei colloqui tra governo
britannico e Sinn Fein alcuni anni fa, Tony Blair avesse ordinato l’arresto del
leader repubblicano Gerry Adams.
Oltretutto l’incriminazione di Arnaldo Otegi e di altre
decine di dirigenti della sinistra basca è la conseguenza di un teorema politico
che nulla ha a che fare con la giustizia e con lo stato di diritto. Un teorema
secondo il quale chiunque abbia avuto o abbia responsabilità politiche di
direzione del movimento indipendentista debba essere considerato automaticamente
responsabile di reati di terrorismo.
Né la dittatura di Franco, né gli squadroni della morte,
né la messa fuori legge da parte di Aznar di organizzazioni politiche e sociali,
né la chiusura di giornali e radio, hanno finora eliminato dal panorama politico
basco la sinistra indipendentista, come dimostra il risultato elettorale
ottenuto alle ultime elezioni regionali dal Partito Comunista delle Terre
Basche.
Il conflitto che oppone il popolo basco agli Stati
Spagnolo e Francese, che tanti lutti e sofferenze ha generato da entrambe le
parti, è un conflitto di natura politica che può essere disinnescato e risolto
esclusivamente in forma politica, attraverso una trattativa e una negoziazione
che non escluda nessuna delle parti.
Chiediamo quindi la liberazione immediata di Arnaldo
Otegi come segno di buona volontà da parte di un governo Zapatero che,
coraggiosamente, solo alcuni giorni fa aveva sollecitato e ottenuto un mandato
delle Cortes di Madrid per avviare una trattativa per risolvere pacificamente il
conflitto.
E’ evidente che le trattative si compiono tra “nemici” e
che per ottenere un qualche risultato occorre che ognuna delle parti conceda
qualcosa agli avversari. Abrogare quel mostro giuridico che è la “Legge sui
Partiti” e cominciare l’avvicinamento ad Euskal Herria dei 720 prigionieri
politici baschi dispersi in ogni angolo dello Stato Spagnolo e dello Stato
Francese (in aperta violazione della stessa legge di Madrid) aiuterebbe non poco
ad abbassare la tensione e a permettere a tutte le forze in campo di fare un
passo indietro e sedersi finalmente attorno al tavolo del negoziato.
Facciamo appello alle forze politiche e sociali affinché
esprimano la piena solidarietà alla sinistra indipendentista basca e si
adoperino affinché il governo Zapatero cessi immediatamente ogni azione
repressiva nei confronti dei dirigenti politici e sindacali baschi.
Roma, 26 maggio 2005
Mauro Bulgarelli – deputato dei Verdi al Parlamento
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