Oracolo a Jenin

di Jennifer Loewenstein - AntiWar.com, 21 Aprile 2002

Mercoledi ho lasciato la desolazione di Gaza e sono andata a Gerusalemme est, da dove e' piu' semplice avere una base da cui spostarsi. Per due giorni sono stata al campo profughi di Jenin, e solo stasera sono ritornata alla base. So che dovro' raccontare tutto con dettagli molto maggiori rispetto a quanto faccio ora, anche se so che tanta gente lo sta facendo. La triste verita' e' che le nostre parole arriveranno in ritardo

La visione di quello che prima era il campo profughi di Jenin e' la cosa piu' orribile che abbia mai visto in tutta la mia vita. Non potro' mai dimenticarlo, ne' potro' dimenticare la gente e le storie che ho ascoltato, o i rumori e l'odore che accompagnano un genere di distruzione che non ritenevo verosimile: ora conosco l'odore della morte e so cosa si prova nello stare in cima a dei detriti sotto cui e' sepolta carne umana, irriconoscibile e, in molti casi, irraggiungibile.

Ora so a cosa assomigliano proiettili di carroarmato, pallottole di mitragliatrice e missili dopo essere esplosi nelle camere da letto e nelle cucine di persone. Ho sentito una forte esplosione proprio alla fine di quel lungo, terribile, interminabile primo giorno a Jenin: una fiammata improvvisa al bordo del campo, una famiglia in preda al panico mentre vede la sua casa sventrata da un missile sparato da un elicottero Apache.

Nei resti dell'ospedale del campo, vedo un piccolo gruppo di persone che, con bocca e naso coperti da maschere, scavano nelle fosse scavate in tutta fretta dagli abitanti del campo per seppellirvi i primi morti prima dell'eccidio e durante l'assedio. Molti corpi sono avvolti in sacchi bianchi ed attendono di essere caricati su conteiners - corpi di uomini, donne, bambini morti mentre le case gli crollavano addosso o giustiziati dopo essere stati legati, o schiacciati dai carriarmati nelle strade, giusto per dare un "messaggio forte" agli altri abitanti del campo.

Vedo uomini e donne singhiozzare dinanzi al corpo di un altro familiare identificato a fatica dopo essere stato a lungo rinchiuso nella plastica e abbondantemente spruzzato di disinfettante per eliminarne l'orrido odore.

I bulldozers spazzano lentamente le rovine del campo, dissotterrando lenzuola, abiti, scarpe, giocattoli, libri, cartelle scolastiche, oggetti femminili, mobili sfondati, cucchiai, forchette, irriconoscibili frammenti di case una volta intatte. Una donna vaga tra le macerie e mi dice di non avere idea di dove sia la sua casa; un'altra mi chiede di dire alla gente di mandare loro pane ed acqua cosi' da poter sopravvivere - questo e' tutto cio' di cui hanno bisogno, mi dice. Pane ed acqua. Per favore, aiuto.

All'Ospedale Chirurgico Shifa, appena fuori Jenin, chiedo se vi siano scorte di sangue, ossigeno e attrezzature mediche. Si, mi dice il medico. Qui e' pieno. Perche'? Perche' nessuna autoambulanza e nessuna squadra di soccorso ha avuto il permesso di soccorrere i feriti e i moribondi di Jenin per dodici giorni.

Nel campo profughi vivevano 13.000 persone. Ve ne sono appena 3.000, adesso. Molti sono dispersi nei villaggi circostanti e non hanno piu' nulla a cui ritornare. Questa mattina, i carriarmati israeliani hanno sparato contro la gente che cercava di avvicinarsi alle proprie "case" per cercare di recuperare qualcosa di cio' che apparteneva loro. Non gli e' stato permesso di avvicinarsi. Centinaia di persone sono "disperse" e migliaia arrestate e portate nei campi di detenzione.

I medici, i membri dell'ONU, gli osservatori delle organizzazioni umanitarie (come Medicins sans Frontieres e Save The Children) affermano che a Jenin i morti si contano tra i tre ed i seicento.

Non credete a cio' che vi raccontano CNN e BBC. Chiedete perche' viene rifiutata un'indagine. Perche' i funzionari dell'ONU o dell'UE devono riferirsi a Jenin come ad "una tragedia umanitaria" e non come ad un "crimine contro l'umanita'". Perche' l'UE non ha imposto sanzioni ad Israele per questo crimine; perche' nessuna forza internazionale di monitoraggio e' immediatamente partita per la regione; perche' i politici ed i militari israeliani continuano a dire ai giornalisti che i morti a Jenin sono "solo 45" e tutti "militanti armati"; perche' nessuno sfida questi commenti ed ha il coraggio di dire che Israele sta conducendo una campagna di aggressione spietata contro un popolo che ha il diritto di resistere all'occupazione della sua terra.

Se il vostro sangue non va in ebollizione quando il presidente USA Bush definisce Ariel Sharon "uomo di pace" allora la massiccia macchina della propaganda ha avuto successo nel propinarvi un mucchio di bugie come informazione. Americani, state pagando le vostre tasse per sostenere l'annullamento e la distruzione di un intero popolo. Jenin e' solo il ricordo piu' recente ed ignobile di cio' che Israele sta facendo al popolo palestinese da 54 anni.

 

traduzione a cura di www.arabcomint.com