SUI MURI DI JABALYA

di OUZY DEKEL

Striscia di Gaza, territori occupati. A Youval, giovane israeliano di vent'anni, non restano che poche settimane di servizio militare. Il suo gruppo deve sorvegliare una scuola abbandonata, nel cuore del campo di profughi palestinesi di Jabalya. Una missione apparentemente senza grande pericolo. Ma per Youval sarà decisiva. Prenderà coscienza delle condizioni di vita di migliaia di profughi, della miseria di una gioventù che conosce solo la realtà del campo e una sola speranza: liberarsi dell'occupazione israeliana.

Edizioni Gruppo Abele - pp. 80 - Euro 8,00
 


Ouzi Dekel, nato nel kibbutz di Eilon, dopo la missione militare a Gaza, si è rifiutato di prestare servizio nei Territori palestinesi occupati e la sua obiezione di coscienza gli è costata la carcerazione in una prigione militare. Militante dei movimenti di solicarietà con il popolo palestinese, è stato tra i fondatori del movimento Yesh Gvul, che riunisce i soldati israeliani che si rifiutano di servire nei Territori occupati. Ouzi Dekel ora vive a Parigi dove fa il giornalista.


Il libro contiene una interessante e semplicissima sezione di approfondimenti, soprattutto sulla questione dei profughi e del diritto al ritorno. Vi è anche un elenco di siti internet sul conflitto, fra i quali segnaliamo quello dei refusnik (www.seruv.org.il) e quello dell'associazione Taa' yush (www.Taayush.tripod.com).