ACEA - ISRAELE: LE BUFALE DEL GOVERNO BERLUSCONI
Nella mattinata del 25
febbraio, più di cinquanta attivisti del Forum Palestina, del Comitato di
solidarietà con l'Intifada, dei Cobas e delle RdB hanno occupato simbolicamente
il salone centrale dell'ACEA, allo scopo di fare chiarezza sulle "voci" più o
meno ufficiali che - da più di un anno - si susseguono in merito ad un presunto
accordo fra l'azienda romana e Israele. Non più tardi del dicembre scorso, in
concomitanza con la visita di Sharon a Roma, il Ministero delle Attività
Produttive aveva diffuso un comunicato stampa in cui l'ACEA figurava fra le
aziende italiane che avevano stipulato accordi con Israele. Se si escludono le
risposte inviate ad alcuni privati cittadini che chiedevano spiegazioni, è
sempre mancata una sconfessione ufficiale del presunto accordo, tanto che le
interrogazioni al Sindaco presentate dai Consiglieri Adriana Spera e Nunzio
D'Erme non hanno mai avuto una risposta.
Come si può leggere nei comunicati stampa diffusi dagli attivisti, l'iniziativa
è servita a smascherare la complicità del governo italiano nell'operazione
cosmetica intrapresa dal governo israeliano, tesa a millantare l'esistenza di
accordi e relazioni internazionali quando, invece, l'isolamento internazionale
di Israele non è mai stato così evidente. E' stata molto importante la
precisazione del Direttore di ACEA, Andrea Mangano, che ha confermato al
deputato Mauro Bulgarelli che non solo non esistono accordi, ma che i
responsabili di ACEA hanno verificato l'impossibilità di ogni intervento
dell'azienda fino a quando permarrà la situazione attuale, che vede
l'occupazione militare israeliana e l'inesistenza di una realtà statale
palestinese. In altre parole, la dimostrazione di come l'asserita esistenza di
accordi "trilaterali" fra Italia, Israele e Palestina - sostenuta dagli
esponenti del governo Berlusconi - è solo una delle tante bufale del piazzista
di Arcore e dei suoi maggiordomi di AN. Sulle bufale del Vice Ministro Urso,
Mauro Bulgarelli presenterà un'interrogazione parlamentare.
| Comunicato stampa
Occupata questa mattina l’ACEA per chiedere chiarezza sui rapporti economici con Israele
Gli attivisti del Forum Palestina e del Comitato di solidarietà con l’Intifada, nel quadro della Campagna internazionale contro il Muro dell’Apartheid, hanno occupato questa mattina la sede dell’ACEA, la holding romana il cui azionista di riferimento rimane ancora il Consiglio Comunale di Roma. Le associazioni denunciano da tempo le ambiguità dell’ACEA nei rapporti con le autorità israeliane nello sfruttamento delle risorse idriche, tema questo oggetto di forti tensioni e conflitto tra la popolazione palestinese e il governo israeliano. Gli attivisti chiedono che l’ACEA smentisca pubblicamente questi accordi - più volte annunciati dai quotidiani economici e dal Ministero delle Attività Produttive ma smentiti dall’azienda e dal Comune di Roma– ritenendoli lesivi della legalità internazionale. Nella settimana in cui alla Corte Internazionale dell’Aja sono iniziate le udienze sulla legittimità del Muro dell’Apartheid costruito dagli israeliani sui territori palestinesi occupati, gli attivisti chiedono alle aziende italiane di disinvestire dal mercato israeliano come forma di pressione sul governo Sharon teso a farlo recedere dalla costruzione del Muro. L’occupazione proseguirà fino all’ottenimento di un incontro chiarificatore. La protesta ha visto la presenza dei deputati dei Verdi Paolo Cento e Mauro Bulgarelli che hanno chiesto un incontro urgente con la direzione dell’ACEA e con il Sindaco di Roma Valter Veltroni. Richiesta analoga viene anche dal vice-presidente del Comitato Italiano per il diritto all’acqua Emilio Molinari.
Roma, 25 febbraio 2004
Foto agenzia Impronte
Comunicato stampa TERMINATA L’OCCUPAZIONE DELL’ACEA CON L’INCONTRO TRA ATTIVISTI CONTRO IL MURO E I DIRIGENTI DELL’AZIENDA
A seguito dell’incontro fra gli attivisti della Campagna contro il Muro dell’apartheid che avevano occupato questa mattina la sede dell’ACEA, è emerso che l’azienda romana non solo non ha mai sottoscritto alcun accordo con aziende o enti governativi israeliani, ma ha anche rappresentato in tutte le sedi l’impossibilità di simili operazioni, a causa dell’occupazione israeliana dei Territori Palestinesi, delle alture del Golan e di una porzione di territorio libanese, che renderebbe l’iniziativa illegale e ingestibile. All’iniziativa hanno partecipato esponenti del Forum Palestina, del Comitato di solidarietà con l’Intifada, Cobas, RdB e il deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli. I dirigenti ACEA hanno dunque evidenziato le falsità diffuse dal Ministero delle Attività Produttive e in particolare dall’ufficio del Vice Ministro Urso (AN), che lo scorso dicembre asseriva in un comunicato ufficiale – oltre che in numerose dichiarazioni sui media – l’esistenza di accordi “trilaterali” in cui il nostro Paese svolge un importante ruolo politico insieme ad Israele e Autorità Nazionale Palestinese. La realtà, quindi, è che il governo italiano si presta alle operazioni propagandistiche dell’estrema destra israeliana, che vuole accreditare l’esistenza di accordi e relazioni per mascherare l’isolamento internazionale, particolarmente nel momento in cui il Tribunale Internazionale dell’Aia sta esaminando la vicenda del Muro dell’Apartheid.
Roma, 25 febbraio 2004
Foto agenzia Impronte
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