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FERMIAMO L’ASSASSINIO DEL POPOLO PALESTINESE
Comunicato stampa, PENGON/Campagna palestinese contro il Muro dell’Apartheid, 19 aprile 2004
La Campagna contro il Muro dell’Apartheid
piange la morte di Diya’ Abd el Kareem Eid,
martire ucciso oggi nel villaggio di Biddu. Diya, 24 anni, stava protestando
contro la costruzione del Muro dell’Apartheid sul territorio
del suo villaggio, quando è stato colpito da
proiettili veri sparati dalle Forze di Occupazione. Diya è
stato colpito al petto e trasportato con l’ambulanza in condizioni critiche in
ospedale, dove è morto poco tempo dopo per le ferite
riportate.
Ieri mattina gli abitanti del villaggio di Biddu hanno organizzato una
manifestazione per protestare contro l’assassinio da parte
di Israele del leader di Hamas Abdel - Aziz al –
Rantissi e non si aspettavano che le forze di occupazione
arrivassero per lavorare alla costruzione del Muro. Invece, subito dopo
mezzogiorno sono entrati nel villaggio con bulldozer, jeep, reparti a
cavallo e anche “cecchini” che si sono posizionati su
numerosi tetti delle case.
I dimostranti hanno accolto le forze di occupazione con lanci di pietre per
farli allontanare dal villaggio e impedire la
costruzione del Muro. I soldati hanno immediatamente
aperto il fuoco con proiettili veri e di gomma: Diya’ Abd el Kareeem
Eid ha dato la sua vita per protestare contro l’occupazione israeliana e
contro la costruzione del Muro che priva i giovani come lui
delle terre della suafamiglia e dei mezzi di sostentamento.
Durante la dimostrazione é stato ferito anche Ibrahim Qandil, 20 anni, colpito
alla gamba, come pure un bambino di 7 anni, colpito in testa
da un proiettile di gomma e portato in ospedale in
gravi condizioni.
Fino a tarda notte di ieri i bulldozer hanno proseguito i lavori “rasando”
le terre del villaggio per far passare il Muro.
Solo 2 giorni prima, a Betuniya, era stato ucciso un altro giovane Palestinese
dai soldati israeliani, Hussein Mahmud Awad, 17
anni. Hussein è morto dopo essere stato colpito
alla testa da un proiettile durante una dimostrazione contro la costruzione
del Muro dell’Apartheid sul territorio del suo villaggio.
La Campagna palestinese contro il Muro dell’Apartheid fa appello a tutti i
popoli del mondo perché protestino contro la
pratica di assassinio del popolo palestinese e dei
suoi dirigenti .
Nella vana speranza di piegare la resistenza palestinese ai progetti
colonialisti sionisti – che mirano a controllare
tutta la Palestina storica, lasciando ai Palestinesi
solo dei ghetti isolati e “murati”, gli israeliani hanno già costretto
migliaia di Palestinesi a lasciare le loro terre e l’esercito
israeliano attraversa ripetutamente la “linea
rossa” per uccidere chiunque si opponga ai suoi piani.
Facciamo appello ai sostenitori della lotta del popolo palestinese contro il
Muro dell’Apartheid e contro l’occupazione
israeliana, affinché rompano il muro del silenzio
e facciano sapere ai loro connazionali che vengono uccisi ogni giorno dei
martiri, rendendo noti anche i loro nomi.
FERMIAMO GLI ASSASSINII ISRAELIANI!
ABBATTIAMO IL MURO DELL’APARTHEID!
PALESTINA LIBERA!
PENGON/ Campagna palestinese contro il Muro dell’Apartheid