Faruq Qaddumy : nessuna concessione su Gerusalemme ed i rifugiati.

18 novembre 2004

Faruq Qaddumy (Abu Luttuf), presidente del movimento Al Fatah, afferma che la partecipazione dei movimenti palestinesi Hamas, Jihad Islamico e Fronte Popolare al nuovo staff dell’autorità palestinese è una questione necessaria per realizzare l’unità nazionale. Commentando le parole dell’ex ministro della sicurezza Mohamed Dahlan, che aveva detto che il momento del dialogo non è ancora arrivato, Qaddumi ha detto che il dialogo è una realtà. Il presidente di Al Fatah ha definito gli sforzi di Hamas e Jihad come "estremamente grandi e che non si possono ignorare". Abu Luttuf ha aggiunto che non è disposto ad alcuna concessione sui diritti storici del popolo palestinese ed ha affermato che la resistenza resta la scelta legittima e inderogabile, nel momento in cui i negoziati cadessero nel nulla. A proposito delle dichiarazioni del presidente Bush – che aveva detto che la pace è più vicina dopo la scomparsa di Yasser Arafat, il presidente dell’autorità palestinese - Qaddumy ha detto che il macigno sulla strada della pace è il primo ministro dell’entità sionista Sharon e non Arafat! Qaddumi ha anche espresso il suo pessimismo sull’ipotesi che gli Israeliani si decidano a trattare sulle questioni essenziali: Gerusalemme ed i rifugiati palestinesi, ha ribadito, sono questioni sulle quali non sono possibili concessioni. Abu Luttuf lancia un appello a Bush per mettere in pratica pressioni reali su Sharon. A proposito del vuoto lasciato da Yasser Arafat, Qaddumy dice: "Abbiamo perso un simbolo che ha combattuto fino alla morte. Ha subito pressioni fortissime per fare concessioni sulle grandi questioni, ma ha sempre rifiutato di farlo in nome dei milioni di persone del suo popolo". Infine, a proposito delle voci su un avvelenamento di Arafat da parte di Sharon, Abu Luttuf ha detto che vi sono molti dubbi su questa vicenda ma che non c’è alcuna prova che i sionisti lo abbiano avvelenato.