FRANCIA: UNA LISTA EUROPALESTINESE

 

Diamo notizia con soddisfazione della presentazione in Francia, alle prossime elezioni europee, della lista "Euro-Palestina", su iniziativa di CAPJPO, il Coordinamento delle Associazioni per una Pace Giusta in Medio Oriente. Questa iniziativa - alla quale auguriamo di riscuotere successo - fa il paio con la presentazione in Italia di Bassam Saleh, candidato indipendente nella lista del Partito dei Comunisti Italiani nella Circoscrizione che comprende Toscana, Umbria, Marche e Lazio. E' la dimostrazione che l'intreccio fra la questione palestinese, l'occupazione dell'Irak e la pace in Europa e nel mondo appartiene ad una consapevolezza diffusa.

 

Care amiche, cari amici 

Abbiamo l’onore di annunciarvi che la questione del Medio Oriente sarà presente, in quanto tale, nel corso delle prossime elezioni del Parlamento Europeo con la presentazione di una lista “Euro-Palestina”, alla quale la nostra associazione ha largamente concorso. 

L'idea di presentare una lista di candidati è nata recentemente, alla luce della necessità di tentare di fare qualcosa di forte verso i nostri dirigenti politici, tenuto conto del corso assolutamente catastrofico in Medio Oriente. In particolare, alla luce del perseguimento dello strangolamento del popolo palestinese da parte di Israele e dell’assegno in bianco pubblicamente rilasciato dagli Stati Uniti ad Ariel Sharon per metterlo in opera.

In questo contesto, una presenza di tipo classico, specialmente con le interrogazioni dei candidati, ci è sembrata insufficiente, anche perchè l’esperienza ci ha dimostrato che sono difficili da mettere in opera e che, in generale, hanno ripercussioni modeste. Il popolo palestinese ha più che mai bisogno di aiuto, e noi vogliamo dare ai popoli d’Europa la possibilità di venirgli in soccorso.

Il Quartetto (Stati Uniti, ONU, Unione Europea, Russia) riunito martedì a New York per discutere del conflitto israelo-palestinese, è riuscito nell’impresa di allinearsi puramente e semplicemente dietro il piano di Sharon, lui stesso sostenuto dagli Stati Uniti, e che prevede più o meno l’eliminazione della Palestina.

A leggere il resoconto di quella riunione, Sharon appare come un uomo di pace, con il suo imbroglio sull’eventuale ritiro dalla striscia di Gaza, dai propositi costruttivi : "Abbiamo preso nota, con soddisfazione, dell’intenzione annunciata dal Primo Ministro Ariel Sharon di evacuare tutte le colonie dalla striscia di Gaza. Questo dovrà creare una rara opportunità, che bisogna cogliere, nella ricerca della pace in Medio Oriente", ha dichiarato il Segretario generale dell’ONU, Kofi  Annan, leggendo il comunicato emesso dal Quartetto al termine della sua riunione. Nel dimenticatoio, dunque, la già molto fantomatica “Road Map”, senza parlare di compromessi un po’ più costruiti, come " l'accordo di Ginevra " per esempio, frutto di discussioni fra Israeliani d’opposizione e Palestinesi sostenuti dall’Autorità palestinese.

Si tratta di una nuova prova del fatto che il popolo palestinese non può attendersi molto dalle grandi potenze, Europea compresa, fino a quando sarà sottomessa all’asse Busharon. Solo una mobilitazione senza precedenti delle opinioni pubbliche potrà invertire il corso catastrofico della situazione.

Una lista è dunque stata messa in cantiere, e sarà presentata mercoledì 5 maggio in una conferenza stampa (l'AFP ha fatto un buon lancio oggi: cfr il nostro sito CAPJPO). La lista è diretta, per la regione Ile-de-France, da Christophe Oberlin, chirurgo, che dirige numerose missioni a Gaza, come sapete.
Oltre ai membri della CAPJPO, questa lista Euro-Palestina conta anche personalità esterne, come l’attore Dieudonné, (che ha una storia politica di militante contro l’estrema destra : si è presentato contro il Front National a Dreux nel 1997), o ancora il nostro amico Maurice Rajsfus, o Youssef Haji, militante delle associazioni di immigrati.

Nel prendere la decisione abbiamo informato del nostro percorso i responsabili di associazioni come l'AFPS o la CCIPPP, dicendo loro che speriamo di agire in comune: non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. Ciononostante, molti rappresentanti di comitati e associazioni per la Palestina locali e delle Donne in Nero (a Parigi, in Ile-de-France, nelle regioni) hanno già raggiunto la nostra lista, che rimane aperta, poiché abbiamo presentato alla conferenza stampa di mercoledì 5 maggio solo i 15 primi nomi della lista, che ne comprenderà 28 (14 uomini e 14 donne, di tutte le origini).
Alcune informazioni pratiche : 

La campagna potrà contare da giovedì su un " Quartier Generale " permanente, a Parigi, un numero di telefono fisso permanente, lo 01.43.57.00.00, un sito internet - http://www.europalestine.com -, un indirizzo e-mail - infos@europalestine.com - ed un indirizzo al quale far pervenire le sottoscrizioni ad Euro-Palestina (Euro-Palestine, 23 rue du Départ, 75014.) 

Avremo bisogno di tutte le buone volontà, per affiggere i manifesti, aiutare la preparazione delle riunioni, distribuire volantini, senza parlare dell’aiuto alla preparazione del giorno J (relazioni con le commissioni amministrative elettorali a livello locale, ecc. Contiamo sulla vostra mobilitazione e il vostro aiuto.

Alcune parole sui dati finanziari: la presentazione di una lista nella sola regione dell’Ile-de-France (la più grossa circoscrizione di Francia, con 6,3 milioni di iscritti e 14 seggi a disposizione sui 78 ai quali la Francia ha diritto a Bruxelles) costa almeno 120.000 euro (principalmente per la fabbricazione del materiale elettorale: bollettini, manifesti, ecc.). Si tratta di una somma notevole, ma non impossibile, se la sottoscrizione che lanciamo avrà successo.

Lo Stato rimborsa il materiale elettorale, ma solamente alle liste che hanno ottenuto più del 3% dei suffragi espressi, obiettivo a nostro avviso raggiungibile, ma naturalmente non possiamo esserne certi.
Troverete qui sotto la lista dei primi 15 candidati e il testo della nostra piattaforma politica.

Con amicizia,

CAPJPO
 
PRIMI CANDIDATI  PRESENTATI ALLA STAMPA MERCOLEDI’ 5 MAGGIO :

 

PR. CHRISTOPHE OBERLIN, capolista
DIEUDONNE
NADIA BEN DHIFALLAH
OLIVIA ZEMOR
YOUSSEF HAJI
MAURICE RAJSFUS
Pr. ROGER SALAMON
ACACIA CONDES
JEAN- CLAUDE PONSIN
EDOUARD DE VILLERS
FATH ALLAH MEZIANE
MIREILLE CHERCHEVSKY
Pr.
SYLVIE DEPLUS
LILYA BEN MAHDI
FATIHA KAOUES

 

(…..)
 
 
Noi esigiamo: 

 

a.. Il ritiro dell’esercito israeliano dai territori palestinesi occupati illegalmente nel giugno 1967

b.. Sanzioni contro Issale, a cominciare dal rifiuto di integrare questo paese nelle iniziative europee (commerciali, culturali, sportive) fino a quando Israele violerà i diritti più elementari del popolo palestinese, costruirà un muro dell’apartheid che annette una parte dei terriutoti palestinesi in Cidgiordania e finchè getterà in prigione i refusniks, gli Israeliani che hanno il coraggio di rifiutare di servire in un esercito di occupazione.

c.. l'invio su iniziativa dell’Europa di una forza di protezione della popolazione palestinese
d.. un intervento determinato dei governi europei per trovare una giusta soluzione al conflitto israelo-palestinese e per fare rispettare la Convenzione di Ginevra e le risoluzioni dell’ONU 

e.. un rifiuto da parte dei nostri governi europei di partecipare alle sporche guerre dell’amministrazione americana, comprese quelle sotto il pretesto della « liberazione », « pacificazione », « transizione » o sotto la copertura dell’ONU.

 
Per far sentire la voce di milioni di cittadini che aspirano ad un mondo di giustizia e di fraternità fra i popoli, e che ne hanno abbastanza di essere ingannati e manipolati,

 

Il 13 giugno votate per la lista "Euro-Palestine"

 

"LA PACE IN EUROPA PASSA PER LA GIUSTIZIA IN MEDIO ORIENTE