Il leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina invita a votare per Mustafa Barguthi

30 dicembre 2004

Ramallah

Ahmed Saadat, il leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina prigioniero dell'ANP, ha invitato i simpatizzanti ed i militanti del Fronte Popolare a votare per Mustafa Barguthi alle elezioni presidenziali dell'autorità palestinese, previste per il 9 gennaio.
L’appello di Saadat segue le consultazioni fra Barguthi e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che si sono chiuse con un programma elettorale comune.
Il leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha parlato con un telefono dalla sua cella della prigione dell'autorità palestinese a Gerico ad una conferenza stampa tenutasi alla Camera di Commercio di Ramallah, in presenza di Barguthi e di alcuni membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina della città.
Saadat ha affiermato che il Fronte ha avuto degli incontri con il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina ed il Partito del Popolo, con l'obiettivo di indicare un candidato per queste « forze democratiche», ma le discussioni hanno portato ad un impasse e ciascuno ha indicato il proprio candidato.
Saadat ha detto che il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha raggiunto un accordo con Barguthi sui diritti nazionali, la priorità essendo il diritto al ritorno, l'autodeterminazione e lo Stato palestinese indipendente con Gerusalemme per capitale. Egli ha detto che l'accordo comprende anche il rifiuto della sedicente Road Map americana per un accordo finale sul conflitto palestino-sionista e del piano di disimpegno unilaterale del primo ministro sionista Ariel Sharon.
Barguthi, da parte sua, ha definito l'accordo "storico" e l'inizio di una nuova e forte tendenza democratica in Palestina.
Il candidato alle presidenziali ha criticato le pratiche israeliane a Gerusalemme occupata, che intralciano la campagna elettorale ed il voto. Egli ha invitato la comunità internazionale a fare pressione su Israele affinché metta fine a queste pratiche.

Traduzione dal Centro Palestinese di Informazione