
Mauro Bulgarelli nell’ospedale palestinese
di Ramallah dopo aver donato il sangue.

Candidato alle europee 2004
nella circoscrizione 5 - Italia insulare
Mauro BULGARELLI è nato a Modena il 28 ottobre 1954. Sposato con due figlie, risiede a Riccione. Di professione comunicatore d’impresa, si è occupato di progetti per la comunicazione, di arte contemporanea e ha collaborato con alcune riviste di settore. Ha ideato e diretto il progetto Ecoland - La Città Ecologica, ed il progetto "Prospettiva Bambino" ed ha collaborato con il Ministero dell'Ambiente per il progetto "Le città sostenibili delle bambine e dei bambini”. Ha partecipato attivamente alle campagne per la salvaguardia dell'ambiente ed in particolare del mare Adriatico. Si è interessato anche di sicurezza alimentare, di solidarietà internazionale e di diritti umani.
Il 13 maggio 2001 è stato eletto parlamentare dell’Ulivo nel collegio di Rimini Sud (circoscrizione XI – Emilia Romagna). In precedenza era stato Presidente regionale dei Verdi dell’Emilia Romagna.
Iscritto al gruppo parlamentare dei verdi, dal novembre 2001 è membro della VII Commissione permanente Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati ed è attualmente capogruppo del gruppo misto nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hovratin presieduta dall’on. Carlo Taormina. E’ primo firmatario di 20 progetti di legge e di oltre 230 interrogazioni parlamentari, consultabili presso il sito della Camera dei deputati (http://www.camera.it)
E’ presentatore di numerosi progetti di legge su tematiche ambientali (Istituzione del difensore civico per l'ambiente, Norme sulla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema e sul risarcimento del danno pubblico ambientale, Modifiche al codice penale in materia di tutela dell'ambiente e dei beni culturali, Interventi finalizzati al risanamento del medio e alto Adriatico, Disposizioni per la prevenzione dell'inquinamento derivante dal trasporto marittimo di idrocarburi) e si è battuto contro il transito nei nostri mari delle vecchie petroliere, le cosiddette ‘carrette del mare’, per la tutela della pesca nel mare Adriatico e contro la presenza delle discariche di rifiuti tossici nei nostri territori. Nell’agosto del 2003 ha preso parte in Sardegna, insieme ad alcune associazioni della società civile, a un pacifico blitz nell’area petrolchimica fra Porto Torres e Fiumesanto, di proprietà della Syndial (ex Enichem), portando alla luce centinaia di fusti di rifiuti tossici sotterrati clandestinamente.
I temi della pace, della cooperazione e della diplomazia dal basso, hanno costituito da sempre uno dei suoi settori privilegiati di intervento.
Nell’anno 2000 si è recato in Chiapas (Messico) come osservatore internazionale, dove ha incontrato il subcomandante Marcos.
Nel corso del primo anno di attività parlamentare, si è reso particolarmente visibile per le numerose iniziative pacifiste di carattere internazionale fra cui tre visite ufficiali al leader palestinese Yasser Arafat. Il 26 marzo del 2002 si è recato nuovamente in Palestina, dove, insieme ad altri pacifisti italiani e stranieri, tra i quali Josè Bovè, è riuscito ad incontrare nuovamente Arafat, rompendo l’assedio che circondava la massima autorità palestinese. Sempre nel corso del 2002 si è recato in Libano, in occasione dell’anniversario della strage di Sabra e Chatila, e più volte nei Paesi Baschi, dove ha incontrato rappresentanti della società civile e dei partiti e, nel 2003, ha svolto la funzione di osservatore internazionale, nell’ambito di una delegazione di parlamentari, in occasione delle elezioni amministrative. Sempre nel 2003 si è recato in Bolivia, dove ha incontrato rappresentanti delle organizzazioni e dei sindacati che si battono contro la privatizzazione dell’acqua e nel 2003-2004 è stato in Salvador dove, in occasione dell’ultimo viaggio (marzo 2004) ha svolto la funzione di osservatore internazionale per le elezioni politiche.
Fermo oppositore della guerra preventiva dell’amministrazione Bush, ha partecipato nel luglio del 2001 alle giornate di contestazione del G8 di Genova e a moltissime altre iniziative indette dal movimento dei movimenti. Nel marzo del 2003 e’ stato sospeso per 15 giorni dai lavori parlamentari per aver esposto in Aula l’arcobaleno della pace davanti a Berlusconi, giunto per comunicare sulla guerra in Iraq.
Ha compiuto numerose ispezioni nelle basi Usa e Nato presenti nel nostro paese, tra le quali Ghedi, Camp Darby, Sigonella, La Maddalena, denunciando la presenza di ordigni nucleari e il coinvolgimento delle strutture operanti sul nostro territorio nelle operazioni belliche. Sui danni alla salute e all’ambiente derivanti dal traffico di sommergibili a propulsione nucleare e dalle esercitazioni svolte nei poligoni militari, ha presentato decine di interrogazioni parlamentari, denunciando in particolare l’inquinamento radioattivo delle acque della Sardegna. A tale proposito, alcuni mesi fa ha reso noto in Italia i risultati delle indagini di un organismo di ricerca indipendente francese, il CRIIRAD, che attestavano un forte inquinamento da torio 234 delle alghe presenti nelle acque della Maddalena. Le rivelazioni hanno suscitato grande scalpore sulla stampa nazionale e il ministro dell’ambiente si è impegnato, nel corso di un question time, a far svolgere nuovi indagini, tuttora in corso. Si batte da anni contro l’utilizzo di armamenti con uranio impoverito e sulle morti dei numerosi militari reduci dal Kossovo e la Bosnia ha chiesto più volte l’istituzione di una commissione di inchiesta.
Mauro Bulgarelli è impegnato da sempre contro la costruzione dei Centri di Permanenza Temporanea (CPT), che ritiene veri e propri luoghi di detenzione dove i migranti sono rinchiusi senza diritti e spesso sottoposti a soprusi e violenze. Ha compiuto numerose ispezioni di Cpt e ha partecipato a molte manifestazioni per la loro chiusura, in particolare a Bologna (centro di Via Mattei) e a San Foca, in Puglia, dove, in seguito alle mobilitazioni della società civile e alle denunce e interrogazioni parlamentari presentate si è giunti all’incriminazione per gravissimi reati del titolare del Cpt, Don Cesare Lo deserto.
Particolarmente sensibile alle tematiche del mondo del lavoro ha partecipato alla campagna contro l’abolizione dell’art18 e intrattiene relazioni stabili con i sindacati Cgil e Fiom e con le organizzazioni del sindacalismo di base (Rdb, Cobas). In particolare, ha seguito la vertenza dei Vigili del fuoco contro la militarizzazione del corpo, presentando un progetto di legge per il loro inserimento nel comparto della protezione civile. E’ inoltre presentatore di un progetto di legge sulla riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore. Con altri parlamentari è firmatario del progetto di legge sul reddito sociale.
In qualità di membro della Commissione cultura della Camera si è battuto contro l’approvazione della Legge Gasparri, intervenendo in aula per i verdi nelle varie fasi del dibattito parlamentare, ed è promotore di un progetto di legge per il riconoscimento delle TV di Strada (telestreet) e la promozione dell’emittenza comunitaria e no profit. Da sempre attento al mondo della comunicazione telematica e di internet, si batte per la democrazia in rete e per la tutela della privacy. Su questi temi il Governo è stato recentemente battuto da un suo emendamento a un articolo del progetto di legge ‘antipirateria’ che stabiliva, tra l’altro, l’obbligo per i provider di segnalare al ministero degli interni dati sensibili e attività degli utenti.
Bulgarelli ha anche un’intensa attività pubblicistica. Suoi articoli compaiono frequentemente su quotidiani e riviste, tra i quali: L’Unità, il Manifesto, Liberazione, Carta, La Rinascita, Avvenimenti, L’Ernesto, Liberation, la rivista on line Amnistia.net. Ricca anche la produzione editoriale: Nel 2002 ha scritto con Lorenzo Casadei “Lo scontro delle In-civiltà” (Fratelli Frilli editore), e figura tra gli autori di Diario Palestinese (Manifesto Libri), La democrazia possibile (Intramoenia ed.), e Espulsi (edizioni Odradek). Nel 2003 ha scritto con Umberto Zona, L’impero invisibile. Note sul golpe americano (NdA Press edizioni), che ha ottenuto lusinghieri riscontri di critica e di pubblico. Ha un suo sito web, raggiungibile all’indirizzo http://www.dalbasso.org