Non molliamo… con la Palestina nel cuore

Care compagne e cari compagni,

innanzitutto questo è un ringraziamento leale e sincero a tutti coloro che hanno sostenuto la mia candidatura sia votandola sia aiutando a far conoscere la nostra campagna "Portiamo la Palestina nel cuore dell’Europa". Abbiamo raccolto circa 3.000 voti nell’Italia Centrale, in gran parte a Roma ma anche a Massa, Pisa, Firenze, Grosseto, Perugia. I compagni del PdCI avevano accettato la candidatura come indipendente e li ringraziamo per questo. Sarà un dettaglio ma a Roma i voti del PdCI sono raddoppiati rispetto a tre anni fa. Forse dovevano avere maggiore fiducia in questa candidatura. In meno di trenta giorni siamo stati in 16 città e paesi e abbiamo fatto 39 incontri (alcune volte pieni, altre volte meno) in cui siamo riusciti a riportare la Palestina nell’agenda politica di una campagna elettorale concentrata su altri problemi. Siamo convinti che i parlamentari europei eletti dovranno fare propria la domanda di pace con giustizia che viene dal popolo palestinese.
In questi ultimi tre anni, abbiamo potuto verificare la rimozione della questione palestinese dall’agenda politica anche della gran parte della sinistra italiana. Le difficoltà che abbiamo incontrato e superato nell’organizzazione delle due manifestazioni nazionali per la Palestina (marzo 2002 ed ottobre 2003) ci indicavano chiaramente quanto fosse forte la stanchezza o la liquidazione della "seccatura palestinese".
Ciononostante abbiamo lavorato anche dentro questa campagna elettorale europea con un risultato che all’interno di chi ci ha lavorato con passione può apparire al di sotto di aspettative indotte dall’entusiasmo, ma visto con obiettività è un buon risultato che all’esterno ha sorpreso più che al nostro interno.
Ad esempio ci ha scritto il direttore di Al Jazeera colpito dal valore del nostro appello. Hanno tradotto, pubblicato e fatto circolare il nostro documento in tutto il mondo arabo. Siamo stati a Parigi alla manifestazione conclusiva dei compagni che hanno dato vita alla lista di movimento "Europalestine" che ha raccolto più di 50.000 voti, soprattutto nella banlieu parigina, abbiamo conosciuto tantissimi compagni che non conoscevamo interessati alla questione palestinese:
E’ vero, i giornali e le televisioni hanno oscurato la nostra campagna, i giornali "amici" ci hanno confinato nella pagina delle lettere. Per sapere che c’era un palestinese candidato alle europee bisognava "andarselo a cercare", a conferma che della Palestina e dei palestinesi tutti possono parlare….tranne che i palestinesi stessi. Eppure…eppure care compagne e cari compagni non possiamo nasconderci che abbiamo lavorato bene insieme, sotto certi aspetti ci siamo anche divertiti a fare campagna elettorale, ne abbiamo discusso e abbiamo deciso di non mollare.
Si è tenuta una prima riunione informale del Comitato e il morale non era affatto basso, ragione per cui abbiamo deciso di far convergere le energie soggettive messe in moto dalla campagna elettorale e le necessità oggettive che continuano a venire dalla Palestina: il Muro dell’apartheid, Marwan Bargouti seppellito in carcere da cinque ergastoli, la battaglia per la sospensione del Trattato Commerciale Europa-Israele ancora in piedi; i progetti in corso nei campi profughi. Da fare ce n’è in abbondanza.
Per questa ragione abbiamo deciso di convocare una riunione di tutti coloro che hanno collaborato alla campagna per Bassam Saleh "Portiamo la Palestina nel cuore dell’Europa",
giovedì 24 giugno alle ore 18.00 alla Casa della Pace a Roma (Via Monte Testaccio 22). Possiamo e dobbiamo fare un bilancio e discutere le iniziative da prendere. Avremo uno stand al Meeting Internazionale per la Pace e la Solidarietà tra i Popoli di Roma, parteciperemo alla riunione nazionale del 26 giugno del comitato per il ritiro di militari italiani dall’Iraq che ha tra i suoi punti in agenda la Palestina; saremo dentro le iniziative previste per l’anniversario della costruzione del Muro dell’Apartheid; lavoreremo al progetto di un concertone per la Palestina e per la liberazione di Marwan Bargouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Speriamo di vedervi tutte e tutti alla riunione di giovedì 24 giugno.

Ancora un grazie a tutti

Bassam Saleh e il comitato "Con la Palestina nel cuore"