Una volontà inflessibile, nonostante le difficoltà
Una volontà inflessibile, nonostante le difficoltà. Mentre sta per iniziare il
conto alla rovescia per l'inizio dei Giochi Olimpici, gli atleti palestinesi
sono pronti a partecipare al prestigioso evento, e desiderano soprattutto che la
loro bandiera sventoli alta, in segno di determinazione a difendere l'identità
nazionale del loro popolo.
Quattro atleti rappresenteranno la Palestina ai Giochi che inizieranno il
prossimo 13 agosto: tra essi i velocisti degli 800 metri Sana Abu Bekhet, Abdel
Salam al-Didji ed il nuotatore Raed Ewisat. Con i colori della Palestina
gareggerà, in segno di grande solidarietà, l'atleta greca Sofia Sakorafa, 47
anni, lanciatrice del giavellotto.
Il presidente della Commissione Olimpica Palestinese, Ahmad al-Qidwa, ha
dichiarato che la partecipazione della piccola delegazione palestinese ai giochi
olimpici e' fonte di grande orgoglio per tutto il popolo palestinese. "La
Palestina e' presente a tutti gli eventi internazionali, nonostante tutti gli
ostacoli e le incommensurabili sfide", ha dichiarato al-Qidwa.
Sana Bekhet, 19 anni, si sottopone ad ogni genere di sforzo pur di allenarsi,
sotto le disastrose condizioni imposte dall'occupazione palestinese.
"Voglio essere ambasciatrice del mio popolo e dire al mondo intero che la
Palestina esiste, nonostante tutte le nostre sofferenze", ha dichiarato la
giovane atleta.
Sebbene le chance di poter vincere sono ridottissime, a causa del poverissimo
allenamento, Bekhet giura che si impegnerà allo spasimo: "Mi sto adattando ad
ogni difficoltà, e faccio tutto da me, a causa dell'assenza di infrastrutture
sportive vere e proprie. Ad esempio, mi alleno in un prato roccioso di Gaza, e
corro sulla spiaggia". La sua collega, Ewisat, e' fuori dal tempo olimpico per
soli quattro secondi. "I paesi spendono milioni per fare un campione olimpico,
ma la nostra volontà inflessibile e' l'unico nostro mezzo", ha dichiarato la
17enne Ewisat, che si allena in una piscina comune in al-Quds, la Gerusalemme
est sotto occupazione.
La Commissione Olimpica Internazionale riconobbe la Commissione Olimpica
Palestinese nel 1934, ma, dopo l'occupazione israeliana del 1948 e la creazione
dello stato d'Israele, il suo nome fu mutato in Commissione Olimpica Israeliana.
http://www.nikosklitsikas.gr/palestina.html
http://www.sakorafa.gr/