ROMA: TUTTI CONTRO IL MURO DELL'APARTHEID.
Il 9 gennaio si è tenuta a
Roma una importante riunione, convocata dalla Campagna Europea contro il Muro
dell'Apartheid ed a cui hanno partecipato rappresentanti ed esponenti del vasto
movimento di solidarietà con il popolo palestinese. La riunione era stata decisa
a seguito della visita in Italia, nello scorso dicembre, di Jamal Juma,
coordinatore della campagna palestinese contro il Muro dell'Apartheid.
Si è trattato di un appuntamento importante, che ha visto la presenza di
organismi che, nel recente passato, hanno vissuto non poche difficoltà di
rapporto. Fra gli altri, hanno partecipato alla riunione - coordinata da Maren
Karlitzky, responsabile della Campagna Europea - l'europarlamentare Luisa
Morgantini, la dirigente FIOM Alessandra Mecozzi, Rino Serri per l'associazione
Italia - Palestina, numerose Donne in Nero, Giulio Marcon dell'ICS, Yousef
Salman dell'associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, il Comitato di
Solidarietà con l'Intifada e il Forum Palestina.
Il dibattito è stato molto concreto e produttivo. Dopo l'introduzione di Maren
Karlitzky, che ha illustrato le proposte elaborate a Bruxelles contro il Muro,
Luisa Morgantini ha brevemente relazionato sulla situazione attuale in
Palestina, mettendo in luce come le condizioni della popolazione palestinese
siano ormai oltre la soglia della tollerabilità, e non solo a causa
dell'avanzare della costruzione del Muro dell'Apartheid; la stessa Morgantini ha
invitato a mettere da parte le differenze che pure esistono - per esempio nel
giudizio sulla cosiddetta Iniziativa di Ginevra - per affrontare insieme una
battaglia decisiva per il futuro della Palestina, la battaglia contro il Muro
dell'Apartheid. Rino Serri ha proposto di organizzare una grande iniziativa
contro il Muro, avvertendo della necessità di porre la questione del Muro alla
pubblica attenzione.
Il Forum Palestina - raccogliendo l'invito all'iniziativa unitaria - ha proposto
di articolare la mobilitazione su più livelli, sia costruendo iniziative
centrali come quella proposta da Serri, sia investendo gli enti locali della
responsabilità di pronunciarsi fattivamente contro il Muro dell'Apartheid, sul
modello di quanto riferito da Alessandra Mecozzi in merito all'iniziativa della
Provincia di Roma. Si tratta, secondo il Forum Palestina, di far pronunciare
consigli comunali, provinciali e regionali contro il Muro e di chiedere la
sospensione di tutti gli accordi - commerciali, culturali, ecc. - stipulati fra
enti locali italiani ed entità israeliane. E' stato fatto l'esempio di Roma,
dove il Comune porta la gravissima responsabilità di aver consentito alla
sottoscrizione di un accordo fra l'ACEA (azienda di cui il Campidoglio è il
maggiore azionista) e Israele per lo sfruttamento delle acque, cioè per la
sottrazione delle risorse idriche ai Palestinesi.
Obiettivo comune a tutti, la sospensione degli accordi commerciali fra Italia e
Israele, nella consapevolezza che alcune forze politiche - in particolare i DS -
mostrano disponibilità alle iniziative contro il Muro ma non vogliono sentir
parlare di sospendere gli accordi con Israele.
Sul piano delle iniziative, si è deciso di dare vita ad una prima settimana di
mobilitazione a partire dal 21 febbraio, a ridosso dell'inizio delle sedute del
Tribunale Internazionale dell'Aia che dovrà pronunciarsi sulla legittimità del
Muro, come richiesto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il 21 febbraio
si terrà a Roma una grande iniziativa di avvio della settimana di mobilitazione,
che proseguirà in tutte le realtà locali con diverse modalità. Si è anche deciso
di far vivere nella manifestazione contro la guerra e contro le occupazioni del
prossimo 20 marzo una forte caratterizzazione contro il Muro dell'Apartheid e
l'occupazione militare e coloniale della Palestina. La riunione si è aggiornata
a fine mese, dopo i forum di Milano e di Bombay, dove verrà avanzata con forza
la necessità di mobilitare le opinioni pubbliche a sostegno del popolo
palestinese.