STOP
ALLA COMPLICITA’ EUROPEA CON SHARON!
La
sola prospettiva aperta dalle scelte dell’amministrazione Bush
è quella dell’annientamento del popolo palestinese. Non è difficile
immaginare che queste scelte porteranno inevitabilmente ad un’ulteriore
escalation di violenza da parte del governo Sharon,
che ha dimostrato ancora una volta di essere il vero padrone delle chiavi
della Casa Bianca, visto che tutti gli osservatori concordano sul fatto che
il presidente Bush deve sottostare alle
condizioni della potentissima lobby ebraica negli Stati Uniti.
In questo scenario, il ruolo dell’Europa si conferma fondamentale, non fosse altro per il fatto di essere il primo partner commerciale di Israele. Esattamente due anni fa il Parlamento Europeo si è pronunciato per la sospensione dell’accordo commerciale fra Israele e l’Unione Europea, ma i governi si sono ben guardati dal prendere provvedimenti conseguenti e tuttora Israele non ha subito nessuna sanzione, nonostante l’evidenza delle violazioni delle clausole dello stesso accordo sui diritti umani.
All’inizio
di maggio, i ministri europei si riuniranno a Dublino per rinnovare il
trattato commerciale con Israele; è necessario che i popoli facciano
sentire la loro voce di condanna del colonialismo israeliano e dei suoi
complici internazionali. Non sono più sufficienti le parole: occorre che
Israele venga isolato dalla comunità
internazionale, come è avvenuto per il Sudafrica razzista fino alla caduta
del regime dell’apartheid.
Dobbiamo
chiedere con forza che tutti i Paesi dell’Unione Europea sospendano ogni
rapporto commerciale con Israele fino a quando i militari e i coloni non si
siano ritirati da tutti i territori occupati nel 1967, vale a dire l’intera
Striscia di Gaza, l’intera Cisgiordania e
Gerusalemme est. L’impegno alla sospensione dei rapporti commerciali con
lo stato israeliano dovrà essere anche una discriminante da porre a tutti i
candidati alle prossime elezioni europee.
Mentre
rinnoviamo l’invito a tutti i cittadini europei a boicottare l’economia
di guerra israeliana, chiamiamo alla mobilitazione per la sospensione del
Trattato di associazione fra Israele e Unione
Europea, manifestando il 3 maggio presso tutte le sedi in Italia della
Repubblica di Irlanda, che detiene la Presidenza di turno dell’Unione
Europea. A Roma, l’appuntamento è in Largo del Nazareno, dalle 16.00 in
poi, di fronte alla sede dell’Ambasciata irlandese.
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Sito: www.forumpalestina.org