ABU QUISLING CONTRO IL FRONTE POPOLARE

Pubblichiamo di seguito due notizie diffuse dall'agenzia www.infopal.it dalle quali ognuno può farsi un'idea della bassezza raggiunta dai repubblichini dell'ANP. Di fronte a fatti come questi, non meno gravi della dissennata sparatoria della Forza Esecutiva di Hamas contro la folla di Gaza, è facile lasciarsi prendere dallo sconforto. Tuttavia, è proprio in momenti come questi che è necessario manifestare il massimo di solidarietà con il popolo palestinese, che non merita di essere rappresentato in questo modo.

  Il comunicato dell'U.D.AP.

 

19-11-2007 Gaza
 

L'Autorità Palestinese di Mahmoud Abbas e Salam Fayyad si muove contro la resistenza all'occupazione israeliana.

Fallito, seppur a caro prezzo, il tentativo dei sostenitori di Abu Mazen di
organizzare una "rivoluzione arancione" nella Striscia di Gaza,
l'accanimento va avanti sotto l'ombrello protettivo delle forze
d'occupazione. Sabato le forze d'occupazione israeliane avevano invaso
Nablus e l'attiguo campo profughi Ein Beit al-Maa, facendo circolare nelle
strade i veicoli militari e sparando in giro per intimidire la gente e
spianare la strada alle "forze di sicurezza" dell'Autorità Palestinese.

Ieri mattina, con speciale permesso delle forze d'occupazione, le milizie
dell'Autorità Palestinese - addestrate a suon di decine di milioni di
dollari statunitensi nella neo-Accademia per la Sicurezza a Gericco - sono
arrivate ad Ein Beit al-Maa. Dopo avere bloccato tutte le uscite dal campo
profughi, hanno preso possesso dei due edifici più alti utilizzando i tetti
come postazioni militari. Durante tutta l'operazione, le milizie di Abu
Mazen si sono tenute in stretto contatto con i "consulenti" sia statunitensi
che israeliani, ed in base alle istruzioni ricevute, hanno chiesto la
consegna di quattro membri delle Brigate Abu Ali Moustafa, ala militare del
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, più uno delle Brigate
al-Aqsa.

Con l'azione a Ein Beit al-Maa il "governo" installato da Abu Mazen intende
portare avanti il compito assegnatogli che nei giorni precedenti si era
diretto prevalentemente contro membri di Hamas: a Nablus nella settimana
scorsa le "forze di sicurezza" di Abu Mazen avevano perquisito la Casa delle
Studentesse, portandosi via tutto, a Balata avevano arrestato 7 o 8 persone
e nella sola Assira al-Shamalia, sempre nell'area di Nablus, hanno portato
via dieci membri di Hamas.
Arrivati a Ein Beit al-Maa ieri, gli ausiliari dell'occupazione militare si
sono fatti dire da un esponente del Fronte Popolare, che il FPLP non avrebbe
mai consegnato le armi se non dopo la liberazione della Palestina
dall'occupazione militare.

Nel frattempo veniamo a sapere che il delegato dell'Autorità Palestinese
all'ONU, Riad Mansour, ha cercato di fare includere in una risoluzione del
Comitato ONU per la Decolonizzazione, una clausola di condanna del colpo
inferto da Hamas alle milizie Fatah nella Striscia di Gaza nel giugno
scorso. Riad Mansour non è nuovo in questo: quando il Qatar aveva chiesto
una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza contro l'embargo imposto alla
Striscia di Gaza, Riad Mansour, in nome dell'Autorità Palestinese, aveva
protestato contro la bozza presentata da Qatar, facendola togliere
dall'agenda del Consiglio di Sicurezza. Questa volta, gli è andata peggio:
Russia ed i membri della Lega Araba hanno respinto il suo tentativo di usare
il Consiglio di Sicurezza per ottenere una condanna di Hamas, il che avrebbe
avuto come conseguenza la legittimazione dell'embargo della Striscia di
Gaza.
http://www.haaretz.com/hasen/spages/925220.html

 
FPLP sotto assedio a Nablus: il governo dell'Anp sta obbedendo agli ordini Usa.
19-11-2007 Nablus
 

Nablus - Infopal

Prosegue per il secondo giorno consecutivo nel campo profughi di Ein Beit El-Ma, a Nablus, il braccio di ferro tra le forze dell'Autorità palestinese e i combattenti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina -FPLP.

Ieri, le forze di sicurezza dell'Anp, affiliate al partito del presidente Abbas, Fatah, hanno posto l'assedio nel campo profughi per arrestate quattro combattenti del FPLP e uno di Fatah. Da parte sua, il FPLP ha risposto che avrebbe reagito duramente a qualsiasi tentativo di arresto di suoi membri.

Abbas sta subendo pressioni da parte statunitense e israeliana affinché dimostri di essere in grado di mantenere la "sicurezza" nei Territori palestinesi e di distruggere i gruppi della resistenza prima del vertice di Annapolis e degli eventuali altri negoziati tra palestinesi e israeliani. Successe la stessa cosa al defunto presidente Arafat, prima di tutti i fallimentari accordi siglati con Israele e gli Usa.

Le Brigate Abu Ali Mustafa, e tutti gli altri gruppi armati della resistenza palestinese, si sono rifiutati di sciogliersi, poiché i Territori palestinesi sono ancora in mano alle forze di occupazione israeliane.

Questa mattina, alcuni combattenti del FPLP sono ancora assediati dalle forze dell'Anp nel campo profughi.

Jamil Mizhir, leader del Fronte popolare, ha accusato le forze dell'Anp di "cercare di avere successo laddove gli israeliani avvano fallito" assediando il campo profughi e cercando di arrestare i leader della resistenza. Quindi, in altre parole, di fare il "lavoro sporco" di Israele.

A metà settembre, l'esercito israeliano aveva invaso il campo profughi, scontrandosi con gruppi della resistenza, compresi combattenti del FPLP.

All'inizio di novembre, 300 militari palestinesi sono stati dispiegati a Nablus, come parte di un piano miliardario orchestrato da Usa e Israele per controllare la Cisgiordania e distruggere i gruppi della resistenza. I "servizi" (come li ha definiti Mizhir) del primo ministro Salam Fayyad stanno portando a compimento il piano del ministro degli interni Abdur Razzaq Al-Yahya volto a smantellare le fazioni armate della resistenza palestinese.

Mizhir ha dichiarato che Yahya "sta obbedendo agli ordini ricevuti dal coordinatore americano per la sicurezza, Keith Dayton, per realizzare la prima tappa della Road Map", un piano, sottolinea, Mizhir, che ha lo scopo di annientare la resistenza.