AGGRESSIONE SIONISTA A PARIGI
Immaginate se qualcuno avesse
assaltato una libreria dove si teneva un incontro con qualche sostenitore di
Israele; se, per semplici contestazioni pacifiche ad esponenti israeliani, sono
stati messi in croce studenti di Pisa, di Firenze e di Torino, possiamo
immaginare i titoloni dei giornali su un'aggressione violenta. Naturalmente, il
discorso non vale se gli aggrediti sono israeliani, ma avversari della politica
criminale dei loro governi, e se gli aggressori sono squadristi sionisti. In
questo caso, silenzio stampa.
E' accaduto a Parigi, lo scorso 7 dicembre: lo riferisce
www.europalestine.com, che informa
che l'aggressione è stata compiuta da alcuni squadristi dell'estrema destra
sionista nei confronti della libreria "Resistenze" di Parigi, dove si svolgeva
un incontro con gli intellettuali israeliani Tanya Reinhart e Aharon Shabtai e
con Mohamed Abu Ghali, direttore dell'ospedale di Jenin. L'aggressione è stata
respinta e non vi sono stati feriti o danni gravi: due persone lievemente
intossicate dai gas lacrimogeni e qualche vetro rotto, e la conferenza si è
tenuta regolarmente, comunicano i responsabili della libreria. A quanto ci
risulta, la notizia di questa aggressione non ha avuto riscontro sui media
italiani, gli stessi che per giorni ci hanno inondato di immagini e
dichiarazioni sdegnate per tre fantocci dati alle fiamme a margine della grande
manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese dello scorso 18
novembre. riportiamo il sito della libreria assaltata -
http://www.librairie-resistances.com/ -
e i suoi recapiti -
Librairie
Résistances , 4 Villa Compoint (à l’angle avec le
40 rue Guy Môquet) ,75017 Paris. M° Guy Môquet ou Brochant. Tel 01 42 28 89 52.-
per esprimergli solidarietà.