COME HANNO VOTATO IL 9 APRILE GLI ITALIANI RESIDENTI IN ISRAELE E NELLA PALESTINA OCCUPATA
Fra gli Italiani residenti all'estero che hanno votato alle recenti elezioni politiche, vi sono anche quelli che risiedono in "Israele". Le virgolette sono d'obbligo, perchè in realtà accanto a quelli che Kol Ha - Italkim, il bollettino d'informazione sugli "italiani in Israele", definisce come Israeliani con cittadinanza italiana, vi sono anche circa trecento Palestinesi con cittadinanza italiana, praticamente tutti residenti in Cisgiordania (per la precisione, a Gaza ne risulta solo uno). Nella circoscrizione elettorale di cui fanno parte Israele e Palestina occupata - Asia, Africa, Oceania, Antartide - sono stati eletti l'On. Marco Fedi e il Senatore Nino Randazzo - entrambi residenti a Melbourne e tutti e due appartenenti all'Unione. Il bollettino sionista fornisce i dati delle elezioni con la tabella che riportiamo:
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Di fronte alla prevalenza dei
consensi per Forza Italia, il bollettino sionista osserva che
"La maggioranza degli
italiani in Israele evidentemente ha voluto esprimere gratitudine al governo
uscente che è stato indubbiamente il più attento alle problematiche locali nella
storia degli ultimi decenni. Ciò si è manifestato nelle posizioni equilibrate
assunte dall'Italia in politica estera, nella maggiore sollecitudine circa le
pratiche di riconoscimento dei diritti civili e sociali soprattutto degli
anziani, e nell'intenso interscambio scientifico e commerciale",
ma è anche obbligato a notare come la circoscrizione di Gerusalemme abbia
fornito risultati molto diversi da quella di Tel Aviv, omettendo, però, il fatto
che la circoscrizione di Gerusalemme - comprendendo la città santa nel suo
complesso (est e ovest), l'intera Cisgiordania e la striscia di Gaza - quei
risultati li ha dati perchè lì hanno votato i Palestinesi con cittadinanza
italiana, ovviamente molto meno grati al governo Berlusconi di quanto lo siano
gli italo-israeliani. Infatti, sia alla Camera che al Senato, nella
circoscrizione di Gerusalemme ha prevalso l'Unione, che ha evidentemente fatto
il pieno dei voti degli italo-palestinesi, speranzosi in una discontinuità del
governo Prodi nell'approccio italiano verso la questione palestinese.
Ci sembra di poter dire che le speranze dei nostri connazionali residenti nella
Palestina occupata siano andate deluse.