ESCALATION SIONISTA: MOBILITAZIONI IN ITALIA

In questa pagina pubblichiamo gli appuntamenti contro l'escalation sionista che vengono organizzati in diverse città italiane. Per il 27 luglio, in previsione della programmata visita del premier israeliano Olmert in Italia, il Forum Palestina ha indetto una manifestazione davanti al palazzo del governo a Roma, che si annuncia come partecipata anche da realtà di altre città. La manifestazione è stata fatta propria anche dall'assemblea autoconvocata sulla guerra del 15 luglio e rilanciata dal presidio a Montecitorio del 17 luglio. Ricordiamo che continua la campagna S.O.S. PALESTINA, promossa dal Forum Palestina, dalla Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia e da altri comitati e associazioni di solidarietà.

FERMIAMO ISRAELE!

 

PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA VISITA DI OLMERT

GIOVEDI’ 27 LUGLIO DALLE ORE 9.30
A PIAZZA COLONNA - ROMA

Il prossimo 27 luglio è annunciata la visita in Italia del premier israeliano Ehud Olmert, che incontrerà il Presidente del Consiglio Romano Prodi. A fronte di quello che sta avvenendo nella Palestina occupata ed in tutto il Medio Oriente, riteniamo doveroso protestare non solo contro la presenza di Olmert nel nostro Paese, ma anche contro la complicità delle istituzioni italiane – nazionali e locali - con il governo di Tel Aviv.
La crisi attuale non è generata – come in molti vorrebbero farci credere – da episodi quali la cattura, da parte della resistenza palestinese e libanese, di alcuni soldati israeliani. Giova ricordare che, da molto prima della cattura in combattimento del soldato israeliano Ghilat, la striscia di Gaza era vittima delle continue incursioni israeliane dal cielo, da terra e dal mare, aggressioni culminate nell’eccidio della spiaggia di Soudanya, dove un’intera famiglia che si era presa una giornata di vacanza è stata sterminata da un bombardamento navale israeliano.
Giova ricordare che il ritiro israeliano da Gaza si è rivelato un bluff, perché l’intera striscia è rimasta sottoposta al controllo israeliano dei confini e non sono mai cessati gli attacchi contro i combattenti palestinesi e la popolazione civile. Giova ricordare che – per la “colpa” di aver eletto democraticamente un governo sgradito a Tel Aviv – la popolazione palestinese è sottoposta da mesi ad un durissimo embargo internazionale, che colpisce e affama uomini, donne, vecchi e bambini già ridotti allo stremo da decenni di occupazione coloniale sionista, embargo cui partecipa colpevolmente anche il governo italiano. Giova ricordare, infine, che gli Israeliani continuano nella costruzione del Muro dell’Apartheid nella Cisgiordania occupata, trasformando ogni città ed ogni villaggio palestinesi in una prigione a cielo aperto, mentre oltre 10.000 Palestinesi, fra cui centinaia di donne e bambini, sono rinchiusi e torturati nelle carceri israeliane.
In flagrante violazione del Diritto Internazionale e di centinaia di Risoluzioni dell’ONU, Israele – unica potenza nucleare del Medio Oriente - occupa da decenni territori palestinesi, libanesi e siriani, senza avere per questo mai subito alcuna sanzione da parte della comunità internazionale. L’attuale escalation è figlia di questa situazione e della volontà israeliana di annientare il popolo palestinese ed eliminare la resistenza dei popoli vicini, con la complicità degli USA e della maggior parte dei governi europei.
Facciamo appello ai movimenti contro la guerra, al mondo della solidarietà ed a tutti i democratici affinché in Italia si sviluppino iniziative di protesta in occasione della visita di Ehud Olmert, individuando come obiettivi delle iniziative sia i partiti di governo, a cominciare da quello – i DS – che esprime l’attuale Ministro degli Esteri, sia le istituzioni locali che, mentre ignorano le sofferenze dei Palestinesi, finanziano Israele, come la Regione Lazio, che ha appena stanziato 500.000 Euro per la ricerca in Israele e 300.000 Euro per la sanità israeliana, mentre qui vengono tagliati prestazioni e posti letto. Proponiamo a tutti un appuntamento a Roma per un

PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA VISITA DI OLMERT
GIOVEDI’ 27 LUGLIO DALLE ORE 9.30

A PIAZZA COLONNA

Il Forum Palestina

Info e adesioni a forumpalestina@libero.it

www.forumpalestina.org

 

Fermiamo la furia nazista di Israele

Gaza, Beirut: fermiamo i massacri israeliani!
Sabato 22 luglio ore 18.00
Presidio di protesta in p.le Loreto a Milano


Nella Palestina occupata, è in corso un massacro senza precedenti da parte dell’esercito di occupazione di Israele.
Bombardamenti a tappeto, distruzione di centrali elettriche e pozzi di acqua, blocco di ogni via di uscita dalla Striscia di Gaza: una vera rappresaglia operata dallo stato di Israele che non e’ riuscito, dopo 50 anni di occupazione, a piegare la resistenza dell’eroico popolo palestinese. Di fronte a questa barbarie, i paesi occidentali condannano le vittime palestinesi, ma si schierano dalla parte di Israele; addirittura, il suo premier-carnefice sarà in Italia il 27 luglio prossimo, in visita al nuovo governo “pacifista” di Prodi.
Stesso scenario in Libano, paese su cui Israele ha scatenato una guerra totale che conta gia’ centinaia di morti e feriti con la complicita’ delle diplomazie imperialiste, preoccupate solo dall'aumento del prezzo del petrolio o dei loro affari a rischio nel paese dei cedri.
Lo stato sionista sta perpetrando una rappresaglia in puro stile nazista contro i civili palestinesi e libanesi per far pagar loro il prezzo delle legittime operazioni militari delle rispettive resistenze.
Israele infatti continua a occupare la Palestina e a massacrarne quotidianamente gli abitanti, come continua a occupare una parte del territorio libanese, le fattorie di Sheeba, e a detenere oltre diecimila prigionieri arabi nelle sue galere in condizioni disumane. Dal momento che Israele ha sempre rifiutato di negoziare la liberazione dei prigionieri, la resistenza libanese e palestinese hanno percorso l'unica strada che ha già dimostrato essere quella giusta per liberare i propri compatrioti: quella della lotta.
Occorre sviluppare il massimo impegno per denunciare la guerra che i sionisti continuano a imporre da 50 anni al popolo arabo e sostenere la legittima resistenza libanese, palestinese e irachena.


Beirut come Gaza come Bagdad: la resistenza vincerà!
Morte al sionismo e all'imperialismo!
Esigiamo il ritiro di tutte le truppe italiane all'estero!
Solidarietà ai compagni in prigione per i fatti dell’11 Marzo a Milano!


Dalle 20.00, spettacolo di danze arabe folkloristiche e canti della resistenza palestinese con il gruppo “Sanabel”, da Gaza, presso il parco di via Padova angolo via Mosso

Organizza: Coordinamento di lotta per la Palestina - coordpalestina@yahoo.it
Mi 17/7/2006
 

 

LIVORNO

Sabato 22 luglio alle ore 22 in occasione della notte bianca livornese ci sarà un presidio di solidarietà con il popolo libanese e palestinese in Via Grande angolo via del Giglio (dove ci fu l'iniziativa contro l'offshore).

Dalle ore 22 ci saranno anche proiezioni di video autoprodotti all'ingresso della Gran Guardia


Csa Godzilla
Mob-Com
Officina Sociale Il Refugio

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Basta conflitti in Medioriente. Basta soprusi in Palestina


La situazione Libanese

È l'offensiva di Israele a Gaza che ha scatenato la nuova guerra in Libano. Da quando, nel 2000, si era ritirato dal Libano, gli Hezbollah avevano accuratamente evitato di scontrarsi con l'esercito israeliano in territorio di Israele (limitandosi a confronti nell'area di Shaba in Libano, che lo Stato ebraico continua a occupare). Il Libano è sempre stato storico terreno di confronto nel conflitto mediorientale e storico rifugio di migliaia di profughi palestinesi. Basta pensare come dal '49 al '64 il suo territorio venne attaccato da Israele ben 140 volte e dal '68 al '74 per altre 3.000 volte, senza contare l'occupazione nel 1967 delle fattorie di Cheba. E non è escluso che Israele voglia stabilirvi di nuovo una sorta di «fascia di sicurezza» come quella pensata nel 1976 da Shimon Peres allora ministro della difesa e poi realizzata nel 1978 con la prima invasione israeliana in grande stile del Libano al prezzo di 1186 morti e 300.000 profughi. Poca cosa rispetto ai 20.000 morti di quella del 1982 avvenuta con l’utilizzo di armi chimiche.

La situazione di Gaza

L'offensiva delle forze armate israeliane a Gaza non riguarda il soldato lì prigioniero. L'esercito preparava un attacco da mesi e premeva per passare all'azione, con lo scopo di distruggere l'infrastruttura di Hamas e il suo governo.
Israele ha messo fine all'occupazione di Gaza quando ha evacuato i suoi coloni dalla Striscia, e il comportamento dei palestinesi sarebbe dunque «da ingrati». Ma nulla è più lontano dalla realtà di questa descrizione. Nei fatti, come era previsto dal Piano di Disimpegno, Gaza è rimasta sotto il totale controllo militare israeliano, dall'esterno. Israele ha impedito l'indipendenza economica della Striscia, e non ha mai applicato neppure una delle clausole degli accordi sui valichi di frontiera del novembre 2005. Ha semplicemente sostituito la costosa occupazione di Gaza con un'occupazione più economica.

Le reazioni in “occidente”

Inutile dire come Bush anche questa volta dal G8 di S.Pietroburgo abbia benedetto l’offensiva israeliana anche perché questi atti aumentano la tensione con la Siria che ha sempre avuto molta influenza sul Libano e che Bush ha definito a suo tempo “Stato Canaglia” insieme all’Iran.
L’Unione Europea questa volta ha abbozzato una timida reazione dopo aver, come sempre, con spirito sottomesso legittimato la reazione Israeliana. Zapatero ha affermato «Una cosa è la difesa, che è legittima, un'altra cosa è lanciare una controffensiva di attacchi generalizzati in Libano e nella striscia di Gaza, tutto ciò riporterà solo ad una intensificazione della violenza». Questa situazione «ci riporta indietro di decadi e dimostra che dall'attacco all'Iraq le cose sono andate di male in peggio». Anche la Finlandia, presidente di turno dell’Ue, ha dichiarato «Il vecchio principio dell'occhio per occhio o nella versione attuale dei venti occhi per un occhio non può servire i legittimi interessi di sicurezza di nessuno». D’Alema nel suo consueto moderatismo e nella perdita di memoria che lo contraddistingue ogni volta che è al governo ha definito l’azione israeliana “spropositata”.
Persino il Papa si è accorto che quello che sta succedendo non è normale amministrazione ed ha dichiarato che il conflitto in atto in Terra Santa trae origine da “oggettive situazioni di violazione del diritto e della giustizia. Ma né gli atti terroristici né le rappresaglie” possono trovare giustificazione.

Il conflitto riassunto in un pensiero

Come ha detto uno studente di Gaza al New York Times, «Perché dobbiamo essere solo noi a vivere nella paura? Con questi missili anche Israele ha paura. Dobbiamo vivere in pace insieme, o vivere insieme nella paura» (Nyt, 9 luglio 2006).

 

 

Vergogna !

Il governo Prodi con il consenso di Verdi, Rifondazione Comunista, P.d.C.i, e i voti di Berlusconi in Parlamento rifinanzia le missioni di guerra in Iraq e AfghanistanVIA DALL'IRAQ - VIA DALL'AFGHANISTAN - SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE

Presidio contro la guerra h.10.00 Piazza Pia Cesena Sabato 22 Luglio (musica,materiale informativo,interventi)

Associazione Pellerossa Cesena
 

 

Manifestazione a sostegno del popolo palestinese e contro l'aggressione israeliana in Libano

L'associazione Amicizia Sardegna Palestina indice un sit-in per Giovedì 20 Luglio a Cagliari alle ore 19 in piazza costituzione in solidarietà con il popolo palestinese e contro l'aggressione israeliana in Libano.
Seguirà comunicato

 

Come Coordinamento di lotta per la Palestina aderiamo e invitiamo tutti a partecipare al presidio di domani 18 luglio indetto dalla comunità libanese in Via Larga angolo Via Pantano (MM3 Missori) presso il consolato libanese.
Il presidio sarà dalle 9 di mattina fino alle 12.

Ricordiamo a tutti che l'appuntamento regionale lombardo sarà Sabato 22 a partire dalle ore 18 in Piazzale Loreto angolo Via Padova e che proseguirà sempre in Via Padova angolo Via Mosso con lo spettacolo della compagnia palestinese di danze folcloristiche SANABEL.


Coordinamento Palestina di Milano

 

Continua la strage in Palestina

Da 18 giorni più di un milione di palestinesi a  Gaza sono sotto assedio.
Centinaia le vittime fra morti e feriti la gran parte donne e bambini.
Distrutti ponti, scuole e centrali elettriche.
Rapiti e tenuti in ostaggio illegalmente ministri e parlamentari palestinesi.
Tutto ciò è più di un “uso spropositato della forza” con il pretesto di liberare il soldato catturato da un gruppo palestinese.
È una politica imperiale e d’odio omicida contro il nostro popolo e che mira anche ad abortire ogni futura prospettiva di pace! Fra i due popoli.
S’è ormai alla catastrofe umanitaria in contempo continua uno, strano ed inaudito nella storia dei popoli, embargo  mondiale!contro il nostro popolo sotto occupazione!
Israele trattiene più di 11 mila prigionieri politici palestinesi molti dei quali donne e bambini  e molti sono senza processo!
Il Muro illegale trattiene tutto un popolo prigioniero senza giustizia e senza pace.
Diciamo basta alla reticenza della comunità mondiale avanti le continue violazioni dei diritti riconosciuti del popolo palestinese da parte della miope politica dei vari governi d’Israele.
Basta ad una informazione falsa e di parte dei maggiori mezzi d’informazioni italiani.

 

Manifestiamo per la Palestina e contro il massacro

Martedì 18/07/2006 - ore 16,00

Sit In avanti la sede della Rai a Napoli

Via Marconi

Un presidio di protesta e di denuncia!

Chiediamo alla cittadinanza tutta di esprimere la propria  contrarietà ad una politica israeliana sanguinaria e violenta.
Non generano i soprusi e le prepotenze Sicurezze per nessuno ma lutti, odi e violenze per tutti.

Invitiamo ad alzare la voce a favore di una Giusta  Pace, tale pace è irrealizzabile con la
perdurante occupazione  militare  e della colonizzazione della terra della Palestina.

Comunità palestinese in Campania.

 

 

CON LA PALESTINA NEL CUORE …………….

Sono 2 settimane che le forze armate israeliane hanno di nuovo invaso ed occupato la Striscia di Gaza , portandovi lutti – altri 50 morti e 500 feriti tra la popolazione civile - e devastazioni : bombardati la centrale elettrica, l’acquedotto,alcuni ospedali, numerose abitazioni e scuole, sedi governative, uno scenario di desolazione reso ancora più tragico dal blocco-assedio per fame !!
Non sono bastati 50 anni di occupazione e il Muro della vergogna , lo scopo della nuova invasione israeliana non è né il rifiuto del governo di Hamas, né la liberazione del soldato prigioniero( più volte i vari governi israeliani hanno trattato il rilascio di soldati e/o delle loro salme , con centinaia di prigionieri palestinesi, in questo caso lo scambio era con 450 donne e bambini prigionieri!!)
MA QUELLO DI ANNETTERSI ALTRO TERRITORIO, FACENDO TERRA BRUCIATA CON L’INTENTO DI SCACCIARE E FAR ABBANDONARE PIU’ PALESTINESI POSSIBILI DA QUEL CHE RESTA DELLA PALESTINA MARTORIATA.
Quella di Israele è una politica criminale che può dilatarsi in ogni direzione – vedi l’aggressione e i bombardamenti di stanotte in Libano – perché rientra nella strategia del “grande medio oriente” voluta dagli Usa con l’epicentro dell’occupazione dell’Irak e con i continui tentativi di destabilizzazione dell’Iran.
L’alleato strategico degli Usa nell’area mediorientale, Israele,in questo progetto ha mano libera di espandersi ai danni innanzi tutto dei palestinesi, di considerare il Libano suo protettorato, di mantenere sotto pressione la Siria, insomma la funzione caratteristica del potere coloniale frammisto a quello di “ signore della guerra” nello scacchiere che conta.
Il massacro giornaliero dei palestinesi , l’aggressione ad altri stati sovrani, non viene condannata nemmeno formalmente dall’ONU, nemmeno da Cina e Russia “membri permanenti con diritto di veto” !! E’ U N O S C H I F O ! ! ! Che permette all’Europa di tacere perché “ acconsente” , che fa decidere ai tradizionali lacchè italiani, nel caso Prodi e D’Alema,di ricevere il capo del governo israeliano Olmet il 27 luglio a Roma !!
E’ UNA VERGOGNA che ricade soprattutto sulle cosidette ali estreme del governo, - Rifondazione,Comunisti Italiani,Verdi – imbelli e accondiscendenti, che hanno abdicato a valori e principi universali per gli incarichi istituzionali e governativi : con oltre 120 parlamentari di cui dispongono si può far di tutto, basta volerlo ! Soprattutto si può sostenere in ogni sede il diritto del popolo palestinese e dei popoli oppressi ad esistere,resistere, a non essere aggrediti e occupati.
Per parte nostra, continueremo a portare i colori , le idee e le voci del popolo palestinese ovunque possiamo in Italia e in Europa : per questo si ha bisogno di contributi e sottoscrizioni da spedire subito nella Palestina Occupata , oltre al sostegno dei progetti a medio-lungo periodo ( mettersi in contatto con la sede nazionale e le altre sedi Cobas).

PROSSIMA INIZIATIVA DI PROTESTA IL 17 LUGLIO, ORE 16, SOTTO LA SEDE DEL GOVERNO/L.GO CHIGI , CONTRO IL FINANZIAMENTO DELLA MISSIONE IN AFGANISTAN , PER SOSTENERE LA RESISTENZA PALESTINESE E RICHIEDERE L’IMMEDIATA CESSAZIONE DELL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA.
Roma 13-7-06

CONFEDERAZIONE COBAS
Sede nazionale: Viale Manzoni 55 - 00185 Roma
Tel. 0677591926- 0670452452 -
sito http://www.cobas.it
email cobas@cobas.it
 

Altre iniziative, nonostante il difficile periodo estivo, sono già segnalate in alcune città.

PALESTINA/SOLIDARIETA'

venerdì 14 luglio 2006, dalle 18.00 alle 20.30,
in via Cappello (piazzetta degli scavi), Verona,
presidio con musiche, videodocumentari, volantinaggio.

alle 21.00: cena palestinese ai fornelli ribelli della Chimica (i soldi raccolti verranno destinati per due lavori Workshop nei campi occupati della Palestina).

invitiamo cittadini, gruppi, associazioni a partecipare

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SILENZI E COMPLICITA’
CHI FERMA IL TERRORISMO DI ISRAELE?

Non è un kamikaze palestinese che si è fatto esplodere in un autobus israeliano. Non è un’auto-bomba saltata in aria in un mercato di Bagdad. Non  è un’esplosione avvenuta nella metropolitana di Londra o su un treno spagnolo. Non è un aereo pilotato contro una torre di New York.
Pioggia d’estate?
Siamo in Palestina. E' quello che sta succedendo in questi giorni. I carriarmati israeliani avanzano in tutto il nord della striscia di Gaza. Dal 25 giugno ad oggi sono circa cento i morti palestinesi tra cui molti bambini, anziani, donne.
Ma sono gli stessi massacri che succedevano ieri, un mese fa, un anno fa, cinque anni fa…
E’ il terrorismo di uno stato, Israele, che, oggi con il pretesto della sicurezza, continua l’operazione iniziata nel ’48: prendersi più territorio possibile di quella che era la Palestina storica. E per farlo, deve annichilire il popolo che in quelle terre vive da sempre e che nonostante una guerra che dura decenni, nonostante la complicità e i silenzi dell’occidente, nonostante l’abbandono totale dei regimi arabi, ha continuato e continua a resistere. Soprattutto ora che la democratica Israele dovrebbe riconoscere al governo palestinese il nemico Hamas democraticamente eletto.
Ancora una volta un pretesto: il rapimento di un soldato israeliano è solo l’occasione per portare a termine il progetto di cancellare ogni forma di autodeterminazione del popolo palestinese riducendo Gaza e la West Bank in enormi prigioni a cielo aperto circondate da muri di carriarmati o di cemento armato alto otto metri. La striscia di Gaza è una prigione/porzione di terra lunga 40 km e larga 8, completamente isolata e con un milione di abitanti/prigionieri.
Incursioni nelle città e nei villaggi palestinesi, “omicidi mirati” e massacri indiscriminati, distruzione di case, sradicamento di ulivi, insediamenti di coloni in West Bank, check point, controllo dell’acqua, costruzione del muro attorno a territori spezzettati che vergognosamente ormai tutti accettano di chiamare stato di Palestina, arresti di resistenti (ma in Palestina resistono tutti/e, ), torture…
Per liberare un soldato la punizione doveva essere collettiva: distruzione della centrale elettrica, lasciando senza energia 700000 persone, bombardamento di strade, scuole, ospedali.
Anche oggi, come sempre, in occidente o si tace o si minimizza! Quando non si diventa direttamente complici del terrore israeliano. La Palestina è isolata e abbandonata al suo destino.
Noi, a fianco dei nostri fratelli e sorelle palestinesi, a fianco dei refusnik (soldati israeliani che si rifiutano di prestare servizio nei territori), a fianco dei pacifisti israeliani, continuiamo invece a non rassegnarci e a fare ciò che possiamo contro le atrocità e le menzogne di chi è responsabile dei massacri e del silenzio sui massacri che da troppo tempo insanguinano i territori palestinesi.
Controinformazione, campagne di pressione sui governi e sulla comunità europea per fermare il massacro, boicottaggio dei prodotti israeliani, presenza internazionale nei territori occupati di appoggio ai progetti delle comunità locali e di interposizione nelle zone di guerra.
Informare/disobbedire/sabotare è il nostro modo di affiancare la loro/nostra resistenza!

csoa la chimica, circolo pink, giovani comunisti, rifondazione comunista, gruppo consigliare verdi-sole-che-ride, caosmosi...

 

 


Invitiamo tuti di fare quello che possono sabato 14/07/06 a milano piazza fontana vicino al duomo un presidio di solidarietà promosso dall'ABSPP ONLUS dalle ore 17.00 alle ore 19.00
siete tuttti/e invitate a essere presente a far girare questa mail.
sede di milano
abspp onlus
via venini , 65
tel 0228970178
grazie

per la visita di olmert andiamo a Roma a protestare