LE PRIME INIZIATIVE DELLA CAMPAGNA "2008: ANNO DELLA PALESTINA"

Le prime iniziative della Campagna "2008: anno della Palestina", lanciata dalla riunione nazionale del Forum Palestina di sabato 24 novembre, hanno avuto luogo a Roma, Torino e in altre città da cui attendiamo notizie. A Roma, una grande bandiera palestinese è stata esposta su Via dei Fori Imperiali e la piazza dove si trova il Colosseo è stata ribattezzata simbolicamente Piazza Yasser Arafat, per ricordare che da più di due anni il sindaco Veltroni si rifiuta di intitolare una strada della Capitale al leader palestinese assassinato, nonostante la Commissione Toponomastica abbia dato il suo parere favorevole e siano state individuate almeno cinque località dove l'intitolazione potrebbe avvenire senza disagi per i cittadini.
Ricordiamo che, nell'ambito della Campagna "2008: anno della Palestina", sono previste numerose iniziative, fra le quali una manifestazione nazionale a Roma il 29 marzo.

Roma. Gigantesca bandiera palestinese compare davanti al Colosseo
Comunicato stampa

Una bandiera palestinese di cinquanta metri quadrati è comparsa questa mattina a Roma prima su via dei Fori Imperiali e poi davanti al Colosseo. E’ stata questa l’iniziativa con cui gli attivisti della Campagna “2008 anno della Palestina” hanno voluto ricordare la Giornata Internazionale di solidarietà con la Palestina dichiarata dalle Nazioni Unite il 29 novembre.

Nel corso dell’iniziativa è stato anche aperto uno striscione che chiede la revoca dell’accordo militare tra Italia e Israele e distribuito un volantino in cui si denuncia come “La Palestina rimane il nodo politico centrale del Medio Oriente e non può essere liquidata come questione umanitaria. L’embargo contro la popolazione palestinese di Gaza è una vergogna e un crimine contro l’umanità. Ma lo sono altrettanto la collaborazione militare ed economica con il governo e le forze armate israeliane che occupano i Territori Palestinesi”. Negativo il giudizio degli attivisti della Campagna verso la recentissima conferenza di Annapolis definita “una conferenza di facciata voluta dall’amministrazione Bush per depotenziare ancora una volta la questione della Palestina, imbrigliare il riconoscimento dei diritti storici del popolo palestinese e spianare la strada all’intervento militare contro l’Iran”.

Nelle prossime settimane e per tutto il prossimo anno la campagna metterà in campo numerose iniziative tese a tenere ben al centro dell’agenda politica la questione palestinese.

 

Campagna “2008 anno della Palestina”

 

 

Info: www.forumpalestina.org

 

Torino. Uno striscione per la Palestina apparso alla Fiera del Lingotto
 

Il 29 novembre 2007 è il 60° anniversario della scellerata risoluzione 181 con cui l'ONU nel 1947 diede il via libera alla costituzione dello stato di Israele, sancendo una serie di guerre, violenze, aggressioni che perdurano tuttora.
In tutta Italia in questi giorni si tengono iniziative di sostegno politico ai diritti del popolo palestinese, incentrate sull'idea di "stato unico in Palestina": uno stato veramente democratico in cui arabi ed ebrei abbiano gli stessi diritti, contrapposto alla soluzione dei due popoli/due stati che significa apartheid e oppressione, e non a caso è voluta dalle grandi potenze che vogliono dividere e controllare il Medio Oriente.

Pertanto questa mattina all'ingresso biglietterie del Lingotto Fiere di Torino (v.Nizza 280) è stato collocato uno striscione recante il testo:


NO AL COLONIALISMO SIONISTA
STATO UNICO PER ARABI ED EBREI IN PALESTINA
BOICOTTA ISRAELE
BOICOTTA LA FIERA DEL LIBRO 2008


L' edizione 2008 della Fiera Internazionale del Libro sarà infatti dedicata ad Israele, il che è un insulto per le guerre e le sofferenze che la costituzione di questo stato ha significato per il popolo palestinese. Di qui la necessità di impegnarsi a fondo per il boicottaggio della Fiera del Libro 2008.
L'iniziativa di oggi si colloca nell'ambito di una campagna che, a 60 anni dalla Nakba (la catastrofe dell'occupazione israeliana in Palestina), vuole porre con forza alcuni punti politici fondamentali:

-denunciare l´essenza razzista e colonialista del sionismo e dello stato d´Israele
-promuovere l´unica soluzione plausibile in Palestina: uno STATO UNICO E DEMOCRATICO, in cui arabi ed ebrei abbiano gli stessi diritti
-rivendicare il diritto al RITORNO in patria dei palestinesi confinati nei campi profughi
-promuovere il boicottaggio dell´economia di guerra israeliana



alcuni amici della pace e della Palestina