Nuovo crimine israeliano a Gaza

pubblicato sabato 10 giugno 2006
 
Questo articolo è molto diverso da quelli apparsi sulla stampa italiana, anche se i fatti riportati sono i medesimi. Qui da noi, i titoli dei principali giornali e dei servizi televisivi mettevano al primo posto la blanda rappresaglia di Hamas (alcuni razzi Qassam che non hanno fatto, come quasi sempre, né vittime, né danni), che avrebbe così infranto la tregua. Naturalmente, ben pochi hanno avuto l'onestà di ricordare che la "tregua" era in realtà un cessate il fuoco unilateralmente deciso da Hamas, che lo ha rispettato per ben sedici mesi, mentre le truppe di occupazione israeliane non hanno mai smesso, nemmeno per un solo giorno, di colpire, dal cielo, da terra ed anche dal mare. A tutt'oggi, non abbiamo ancora sentito una sola voce della politica italiana che esprimesse una parola di cordoglio per le povere vittime della spiaggia di Gaza.   

BBC

Le autorità israeliane hanno fatto bombardare una spiaggia a Gaza: sono stati assassinati 10 civili, di cui due bambini. Un testimone oculare descrive il bombardamento della spiaggia.

Giornalista a Gaza, Sami Yousef era sulla spiaggia venerdì, quando una serie di colpi hanno raggiunto la sabbia.
«Io ero lì, in visita alla regione con degli amici, quando abbiamo sentito delle violente esplosioni. Ci siamo precipitati verso il luogo dove cadevano le granate. Sono stato uno dei primi a giungere sul posto. C'erano persone riverse sulla sabbia, gravemente ferite, che gridavano. C'erano resti umani sparpagliati sulla spiaggia. C'erano tre bambini, di cui due con profonde ferite alla testa. Una bambina urlava, piangeva, chiedendo «Papà, dov'è il mio papà?»

Blessée par les obus israéliens sur la plage.
Ferita dalle granate israeliane sulla spiaggia.

Era una scena terribile, c'era sangue dappertutto. Si vedeva una nave da guerra israeliana al largo, allora ho capito cosa era successo. Sono arrivati i medici ed hanno iniziato a raccogliere i corpi. Io li ho aiutati. E' stato tremendo. E' la prima volta che vedo una cosa del genere da vicino.

Haitham, 1 an, tué sur la plage.
Haitham, 1 anno, ucciso sulla spiaggia.

Sono stati portati all'ospedale, alcuni negli ospedali del nord della striscia di Gaza, altri a Gaza città. Nessuno si aspettava questo. I bambini avevano finito gli esami  ed erano venuti in spiaggia con le loro famiglie per approfittare del sole.
 

La plage de Gaza
La spiaggia di Gaza

Questa spiaggia è il posto dove le persone vanno per divertirsi, lontano dalla folla e dalle difficoltà.
Alcune ore più tardi, l'aviazione israeliana ha sorvolato Gaza, superando il muro del suono. E' stato un giorno terribile per i Palestinesi. Mi sento male. Tre giorni di lutto per onorare la memoria delle persone uccise sulla spiaggia».

Manifestation de protestation à Gaza après l’attaque israélienne contre les civils sur la plage.
Manifestazione di protesta a Gaza dopo l'attacco israeliano contro i civili sulla spiaggia.

BBC, 10 6 2006

Lo stesso giorno del massacro della spiaggia, una bambina palestinese di quattro anni, Mirjam Aman, ferita gravemente nel corso di una delle tante "esecuzioni mirate" israeliane (nel corso della quale hanno perso la vita la madre, la nonna e la sorellina della bimba), ha rischiato di essere dimessa forzatamente dall'ospedale israeliano dove era stata portata per la riabilitazione, con la motivazione che la famiglia non aveva pagato le spese di ricovero. Solo l'intervento di alcune associazioni legali israeliane e di un deputato presso il Ministro della Difesa, Amir Peretz, hanno per il momento impedito che la bimba sia costretta ad interrompere il trattamento di riabilitazione. Tutto ciò è molto interessante anche per noi italiani, viste le ingenti somme che molte nostre Regioni versano alle strutture sanitarie israeliane per... curare i Palestinesi! Dopo Toscana ed Emilia-Romagna, anche il Lazio di Piero Marrazzo ha stanziato alla Fondazione Peres 300.000 euro per il biennio 2006 - 2007 "per il tirocinio dei medici palestinesi in ospedali israeliani". Ovviamente, quando si tratta di finanziare Israele, le difficoltà di bilancio non esistono più.