PALESTINA SOTTO ATTACCO

Aggiornamento all'8 luglio

Punto della situazione di invasione.

Gaza 08.07.06

Punto della situazione di invasione

Nelle ultime 48 ore, sono stati uccisi almeno 45 palestinesi e oltre un centinaio di feriti nella striscia di gaza. La maggior parte di questi sono stati uccisi nella zona nord a beit lahya durante gli scontri con l'esercito che ha cominciato ad invadere il villaggio di beit lahya,requisendo molte case e deportando le persone in un unico posto per
perquisire ed interrogare.
Durante le operazioni di invasione israele non ha mai permesso alle ambulanze, compresa la Croce Rossa Internazionale, di poter entrare dentro le aree colpite per portare via i morti e i feriti.

Solo alcuni sono riusciti a raggiungere gli ospedali, testimoniando della presenza di tanti altri impossibilitati ad arrivare.

La scusa ufficiale sull'invasione di quest'area si alterna tra la liberazione dell'ostaggio e il blocco del lancio di Qassam da parte dei palestinesi...in realta' pare che tutta l'operazione sia tesa a ripristinare zone di controllo sia al nord che al sud della striscia di Gaza.

Per la liberazione dell'ostaggio, e' da notare che in questi ultimi giorni israele non ne ha nemmeno parlato e si rifiuta di rispondere a qualsiasi richiesta posta da chi ha in mano il soldato. E' opinione di molti che non sia interessato affatto ai colloqui diretti con i rapitori, e le assicurazioni sullo stato del soldato sono pervenute direttamente dai mediatori egiziani.

Viene da pensare che ci possa essere un accordo di fondo, per cui il prigioniero e' al sicuro e israele possa procedere indisturbato nella prevista invasione.

Qualche giorno fa lo stesso padre del soldato ha chiesto la liberazione dei palestinesi detenuti in israele, in cambio della liberazione del figlio, dichiarando che era comunque una decisione gia' prevista da israele prima dell'operazione e si e' chiesto come mai ancora non viene realizzata, considerando che comunque e' necessario pagare un prezzo per
riavere il soldato rapito.

In queste ultime ore del mattino Israele ha avanzato ulteriormente anche nella parte centrale della striscia di gaza, entrando dentro per oltre 500 metri all'altezza di Karni, riprendendo praticamente tutte le postazioni che aveva lasciato con il piano di disengagemment.

In questa prima entrata nella zona di Shejayeh, sono gia' stati uccisi 2 palestinesi ma penso che, si consumera' un altro forte attacco, viste le simpatie dell'esercito per la gente che abita in quel posto che e' considerato il quartier generale di Hamas.

Ora abbiamo la striscia divisa in tre parti...si puo' dire che siamo tornati ai vecchi tempi....basta che ci mettono di nuovo qualche colono e si ricomincia da capo come se niente fosse.

Intanto gli appelli alla comunita' internazionale, che vengono fatti da i palestinesi e dal Primo ministro Haniyeh, sono totalmente inascoltati, e la gente da giorni e' ormai totalmente priva di dei fondamentali servizi quali acqua, luce e gas. Per non parlare dell'impossibilita' per molti,
soprattutto la fascia piu' povera, di accedere alle prime necessita'.

Nonostante alcuni primi rifornimenti, effettuati con l'apertura di Karni il l4 luglio, per alcune ore, dove e' stato possibile fare entrare 1,8 milioni di litri di carburante, i rifornimenti per gli ospedali e per l'elettricita' delle case, risulta con una autonomia che non va oltre qualche giorno.

Inoltre e' impossibile ancora riparare o far funzionare parzialmente le linee elettriche, per la presenza ancora massiccia dei carri armati vicino alle centraline di distribuzione.

Per quanto riguarda l'acqua, molte strutture sono state danneggiate in seguito ai movimenti dei mezzi militari, come a beit hanun, dove un migliaio di persone sono senza acqua corrente.

Tutti e 5 i punti di passaggio, sono rimasti chiusi per la maggior parte di questi 13 giorni di operazioni militari.
E' possibile passare da Erez, da giovedi, solo dietro uno speciale coordinamento e in determinate ore della giornata.

Per il Rafah crossing, invece si contano circa 250 persone che stanno aspettando al passaggio dal 25 giugno e sono ferme dentro i locali del border. Pensavano ad una riapertura per il 6 luglio ma non e' avvenuta.

Israele continua a dire che l'operazione non durera' a lungo, purtroppo, questa notizia contraddittoria, si alterna alla dichiarazione che invece prevede una lunga permanenza sul territorio.

M.
 

Aggiornamenti al 6 luglio e foto

Ultimi aggiornamenti e foto sulla rioccupazione della striscia di Gaza.
Aggiornamenti e foto...
 

Carissimi.
Ecco le notizie ricevute questa mattina....pochi minuti fa ci hanno chiamato dicendoci che i carrarmati israeliani si trovano a soli due chilometri dalla sede del Medical Relief che si trova nel cuore di Gaza City......

Ciao, scusate, e' da questa mattina che tento di mandare cose, ma e' impossibile, non ha quasi mai funzionato la rete.

Gaza 05.07.06

Questa notte intorno alle ore 1.30 un missile ha colpito per la seconda volta il ministero degli interni paletinese causando molti danni, sia alla struttura che alle cose interne.
Questa mattina gli impiegati cercavano di salvare tutto il materiale di registrazione (computer, passaporti)tutto quello che normalmente c'e' in un ministero degli interni :-(
Ma cosa piu' grave sono stati i danno causati allle abitazioni limitrofe.
Due case intorno sono state colpite, e le altre un po piu' lontane hanno subito danni alle finestre. Ci sono chiaramente stati feriti tra i civili che appunto a quell'ora dormivano.
Nella notte inoltre e' stata colpita anche una seconda scuola nell'area di Beit Hanun.
Da ieri Erez e'chiusa a tutti.
Si prepara un'altra notte di bombing, intanto a Erez stanno
smantellando tutto il terreno per cercare i tunnel lasciando chiusoil passaggio a chiunque. anche ai giornalisti e' stato impedito di uscire da ieri, e solo ora hanno ricevuto (forse) l'ok per potersi muovere.
Un missile sparato dai palestinesi ha raggiunto ashkelon a 15 km..il piu' lungo della storia. Gli israeliani dicono che per loro e' difficile tracciare quegli ordigni perche' non sono fatti con tecnologie appropriate.
Tutta l'operazione si e' spostata praticamente al nord, dove
israele sta bombardando con l'artiglieria da ieri.
Si registrano anche alcune risposte dei palestinesi, considerando che i carriarmati sono posizionati a poche centinaia di metri dal villaggio di Beit Hanun.
La popolazione e' ora costretta a rimanere dentro casa e per il momento non si hanno altre comunicazioni in merito.
Cosa strana e' che in questi giorni israele ha totalmente smesso di parlare della liberazione del soldato, e pare che tutta l'operazione sia volta alla sola rioccupazione del territorio nord e sud della striscia.

A dopo
M.


 
foto bombardamento 1...
 

 


 
foto bombardamento 2...
 

 

Aggiornamenti al 4 luglio

Continuiamo a pubblicare le notizie ed i commenti della volontaria italiana che si trova a Gaza. Continua anche il silenzio ignobile del governo italiano, e finalmente Rifondazione Comunista getta la maschera, partecipando al congresso delle comunità ebraiche italiane.

Ultimi aggiornamenti sull'operazione "Summer Rain" a Gaza

Gaza 29.06.06

La notizia del congelamento delle operazioni militari che stava
preparando israele per questa terza notte del "summer rain operation",
e' giunta mentre tutti i telegiornali (quelli italiani e europei) davano
la notizia della forte escalation militare in corso...in effetti e' in
corso, pero' solo il fatto di aver pronunciato un ulteriore
rallentamento da parte di israele sulla possibilita' di una invasione
nella zona nord, e' stata accolta e sentita dalla gente nel migliore dei
modi...considerando l'aria afosa, la gente si e' riversata nelle strade
per cercare un po' di questo congelamento!!!

Probabilmente e' solo un trannello di israele, forse e' un po' la
pressione che timidamnente qualcuno ha espresso nei vari summit...piu'
che pressione, opinione contraria....o forse e' la dimostrazione che
basterebbe cosi poco per cambiare i giochi in tavola, considerando anche
la richiesta che viene dall'altra parte del paese e cioe'che il soldato
deve tornare a casa vivo,... che ha dato comunque un po di respiro a
questo inferno.

Da molte ore le sound bomb non vengono tirate, ... ogni tanto parte un
colpo di cannone, oppure F16 e apachi sorvolano inquieti, pero', dopo il
vergognoso arresto di molti rappresentanti del legittimo governo
palestinese, le parti si sentono pari e si mettono in attesa per uno
sblocco della situazione.

Questa sara' una strana lettura, pero' e' una situazione percettibile.

Nonostante il grosso danno alla rete elettrica... che i palestinesi si
sono adoperati subito a riparare alla meglio, razionando e dando un po
luce a ciscuno e considerando la grave crisi umanitaria che si sta
avvicinando se continua questa morsa, ma ormai consolidata per la
precedente chiusura, lo spiraglio di poter ancora cambiare le sorti, o
di poter fare un accordo tra le parti, rende pieni di speranza, e nello
stesso tempo, anche se ormai troppo abituati al cambiamento repentino
di una situazione, richiede di pensare al meglio.

Inutile dire che purtroppo sono giochi gia' visti e rifatti, pero' la
bruttissima manovra israeliana degli arresti dell' intero governo di
ramallah, ha messo ancora una volta in grossa difficolta' israele nel
compimento di atti senza senso.

Prima la inaspettata operazione palestinese, poi il riconoscimento dei
confini e dello stato di israele, e intanto il sequestro che pone di
fronte ad una soluzione immediata ma giusta, fa di questo posto ancora
una volta una scacchiera di giochi internazionali per il quale non si
sa ancora che futuro aspettarsi....

E mentre gli F 16 continuano a sorvolare nervosi sopra le nostre teste,
e a sganciare missili nonostante il congelamento, ci si appresta a
passare un'altra notte, nella speranza di svegliarsi fuori da questo
incubo. a domani

M.

30.06.06

Sono passati solo pochi minuti dalla passata speranza, quando
l'elicottero che appunto incombeva sulle nostre teste, ha lanciato
l'ordigno sugli uffici del Ministero degli Interni a Gaza City.

La notte e' poi passata con esplosioni di sound bomb. Sempre nella
notte si sono succedute notizie convulse sulla preparazione dell'attacco
seguite dal reale attacco.

Attesa per i colloqui e la mediazione egiziana.

La cosa piu' allarmante chiaramente sta diventando la situazione
umanitaria. Stanno finendo le scorte e di conseguenza il razionamento
del gasolio e' sempre piu' diluito.

Praticamente siamo stati senza luce durante tutta la giornata.

Questo sta causando grossi problemi soprattutto nelle strutture
pubbliche sanitarie, nelle quali stanno finendo le scorte sia per il
funzionamento dei generatori, sia i materiali necessari per l'emergenza.
Ci sono alcune manifestazioni all'interno di Gaza, da parte della
popolazione che chiede l'intervento della comunita' internazionale.

01.07.06

Ancora rimandata l'invasione della zona nord di Gaza, vengono pero'
lanciate per tutta la notte e durante la giornata, cannonate di
"disturbo". Una pressione molto forte nei confronti della popolazione.
Una pressione psicologica che e' tesa a far crollare la sopportazione,
che aggiunta all'aumento di disagio umanitario, viene vista ancora una
volta come punizione collettiva per tutta la popolazione.

Israele rifiuta la trattativa, cosi continua l' assedio che sempre di
piu' stringe tutta la striscia. Non c'e' modo di pensare ad una
differente possibilita' di risoluzione. Intanto continua a dimunuire il
carburante per gli ospedali e le ore di uso di elettricita', che
chiaramente comporta una catena di disagi, l'impossibilita' di pompare
l'acqua, sia per i pozzi agricoli che per i rifornimenti dei serbatoi
dell'acqua per le abitazioni.

Nei negozi comincia a scarseggiare anche il cibo, considerando che
l'embargo era gia' iniziato precedentemente a questa operazone, e quindi
comunque si fa sempre piu' grave, di giorno in giorno la situazione
alimentare. Esiste inoltre il problema che la gente non ha soldi per
comprare, qualsiasi cosa e quindi anche se i negozianti fanno credito
alla gente, non ha comunque soldi per i rifornimenti...che comunque
cominciano a risultare difficili per la chiusura di Karni. Le trattative
intanto pare non vadano avanti, e' stato chiesto dai palestinesi la
liberazione di 1000 detenuti, quindi e' stato alzato il prezzo del
riscatto per la liberazione, cosa che ha indotto israele a pensarea ad
una liberazione diretta dell'ostaggio...ma dove lo trova e come puo'
pensare di accedervi senza fare un strage da una parte e dall'altra???

In serata si viene a sapere che dopo l'incontro con il responsabile
dell'Unione Europea e' stato chiesto uno scambio soldato contro i
ministri illegalemente arrestati.....chiaramente israele ha giocato di
strategia...avere in mano qulacosa di "accettabile da dare indietro, e'
sempre meglio di niente.

Intanto la gente, se prima pensava che hamas avesse fallito con il
proprio governo, e anche nella gestione dei primi mesi, avendo portato
la popolazione alla miseria e poi allo scontro interno, adesso, questa
azione e questa immediata risposta di israele, ha fatto cambiare idea
ancora una volta...."Israele non ha nessuna intenzione di arrivare a
colloqui o trattative di pace. Siamo sicuri che qualsiasi nostra
opinione e posizione sia condannata e attaccata dal governo israeliano,
che vuole solo la nostra distruzione come popolo"...

Intanto al sud, zona Khan Younis, i carriarmati stanno avanzando e si
registrano i primi scontri sul terreno tra palestinesi e israeliani.

02.07.06

Questa notte e' stato attaccato l'ufficio del primo ministro Haniyye,
simbolo del Governo Palestinese, una scuola di formazione maschile e
femminile "Al Arkam" nel quartiere di Shejaya e altre strutture di
appartenenza ad Hamas. E' un chiaro attacco alle struttura di Hamas in
tutte le sue parti. Inoltre Israele sta pensando in queste ore di
attaccare direttamente i soggetti, capo del governo compreso e questo
comportera' una ulteriore escalation della situazione.

Israele sa bene che se cominciano ad attaccare le persone, questo
comportera' anche una risposta e resistenza da parte della popolazione,
cosa che fino ad ora era rimasta molto limitata e che sicuramente
portera' gravi conseguenze e perdite da una parte e dall'altra.

La mediazione internazonale non sembra essere molto ascoltata, e anche
quella egiziana e' per il momento fallita anche se stanno continuando i
colloqui.

Ancora una volta con questa azione israele ha rafforzato la convinzione
che debba continuare questo attacco e assedio; la convinzione che
Israele abbia solo intenzione di buttare giu' hamas e di imporre ancora
una volta la propria legittimita' contro quella palestinese. Anche se
non tutti sono d'accordo con il governo hamas, e anche con la politica
del rapimento, sanno bene che se non interviene la comunita'
internazionale a fermare questa escalation, Israele non si curera' di
quello che puo' accadere.

Secondo quanto e' annunciato, oggi dovrebbero riuscire a far passare un
po di scorte di carburante per il funzionaemnto degliospedali, che ormai
sono min totale crisi. Questo pero' per il momento non e' certo, vista
la pressione di queste ultime ore da parte di israele di attaccare con
tute le forze.

a dopo M.


La violenza devastatrice dell'occupazione sionista è tornata a colpire la terra di Palestina. Nell'indifferenza complice dei governi (a cominciare da quello italiano) e nell'impotenza dei movimenti di solidarietà, la striscia di Gaza e la Cisgiordania sono investite dal ferro e dal fuoco israeliani. Il primo documento che pubblichiamo è stato inviato da una volontaria italiana nella striscia di Gaza.


Aggiornamento di oggi: stanotte forti attacchi a a Khan younis, colpita l'universita' islamica a gaza city.
Non si registrano vittime o forti resistenze da parte palestinese.
la gente sta conducendo la solita vita. anche se i movimenti in alcune aree sono limitate.
E' invece pesante la situazione per quanto riguarda la linea elettrica, siamo razionati, alle 13.30 ci levano la corrente e la riaccendono alle ore 20.
In questo momento nel nord si sentono bombardamenti, gia' da questa mattina le forze militari di terra hanno cominciato a posizionarsi tutt'intorno a beit lahya, beit hanun e jabalia. Si pensa che attaccheranno forte questa notte. Hanno chiesto alla popolazione del nord di evacuare la zona...ma dove vanno???
Inoltre notizia di adesso e' che israele ha chiesto agli ambasciatori dei paesi arabi di lasciare gaza.

baci Meri

Gaza, 28.06.06

Operazione "Summer rain"

E cosi' e' stato una pioggia di missili che hanno colpito ponti, trasmettitori di elettricita', strade.
Con la scusa di limitare i movimenti dei palestinesi che hanno in mano l'ostaggio, hanno colpito tutto quello che era possibile buttare giu' in questo primo attacco.
La pioggia di missili, in questa calda sera di estate ha cominciato a farsi sentire intorno alle ore 11.30. I mezzi militari ammassati alla frontiera si sono mossi in direzione di Rafah (a sud della Striscia di Gaza, confine con l'Egitto) occupando l'area dell'aereoporto palestinese, dove hanno preso posizione e da li e'
iniziato il bombardamento.
3 ponti di collegamento nord - sud della stris ciasono stati distrutti.
La grande centrale elettrica e' stata bersagliata dai missili.
Finita di costruire lo scorso anno, serve circa il 60% della popolazione di Gaza, Anche israele avrebbe dovuto acquistare una quota di elettricita'. "I danni subiti ammontanno a circa 20 milioni di dollari"...ci dice l'ingegnere Walid "e ci vorranno dai tre ai sei mesi per rimetterla a regime.. " . Sono stati tirati sulle sei turbine 10 missili. Sono pezzi difficili da trovare e molto costosi, inoltre con la chiusura ormai cronica di ogni frontiera, i tempi si allungheranno molto.
Nessuno ha dormito questa notte, la gente e' rimasta incollata ai televisori e alle radio per avere le notizie della preannunciata invasione militare.
Questa mattina erano assonnati, per la notte passata in bianco, o meglio di fuoco. Hanno iniziato un nuovo giorno contando i danni e,
pronta ancora una volta a ricostruire, riprendendo con tenacia e la solita speranza, la vita quotidiana.
I ponti distrutti sono gia' stati sostituiti da strade alternative per le quali i palestinesi hanno lavorato tutta la notte per poter riaprire le vie di comunicazione. Stessa cosa per garantire l'elettricita', Stanno cercando di riparare e razionare l'elettricita' alla popolazione. Chiaramente per il momento si sta facendo uso di generatori, ma considerando la scarsita' di gasolio, una volta terminate le scorte, la situazione sara' alquanto difficile.
Nel frattempo sul fronte diplomatico, pare che le trattative siano ferme, la percezione e' quella che ad israele non interessi tanto la vita dell'ostaggio, quanto annientare per sempre la forza di Hamas.
Alle organizzazioni umanitarie, Croce Rossa Internazionale compresa, e' stato chiesto di evacuare tutte le aree coinvolte dall'invasione militare. In un momento di cosi grave crisi umanitaria, a nostro parere l'atteggiamento dovrebbe essere inverso, dovrebbero essere permesse e garantite tutte le operazioni umanitarie possibili, affinche' la popolazione non paghi il solito alto prezzo di morte.

Meri


Di seguito il comunicato stampa di Hamas del 28 giugno



Movimento della resistenza islamica
Hamas - Palestina
 
Comunicato stampa

Hamas conferma la legittimità del sequestro del soldato
sionista e considera le accuse contro la direzione di
Hamas all'estero come un tentativo sionista di esportare
il proprio scacco militare e la propria crisi interna


La resistente striscia di Gaza è attualmente obiettivo di una ingiusta aggressione sionista destinata a spezzare la volontà dell'eroico popolo palestinese, con il pretesto del rilascio del soldato sionista prigioniero.
Sfortunatamente, questa aggressione selvaggia è iniziata colpendo i ponti, le centrali elettriche e le altre infrastrutture della striscia di Gaza e continua colpendo la vita dei civili palestinesi, di fronte ad una complicità ed un silenzio regionali e internazionali scandalosi.

Il movimento della resistenza islamica (Hamas), impegnato a difendere il popolo palestinese, vuole chiarire i seguenti punti:

1. L’eroica operazione «Illusione dissipata» è basata sulla legittimità politica e giuridica della resistenza contro l'occupazione, secondo tutte le leggi sia divine che terrestri. inoltre, essa è stata praticata contro uno specifico obiettivo militare, non un obiettivo civile, secondo tutti i criteri riconosciuti.

2. Catturare il soldato sionista è un'operazione legittima. La resistenza ha dunque il diritto di investire questo risultato per liberare i prigionieri internati nelle prigioni dell'occupazione sionista.

3. I responsabili dell'entità sionista e i loro media si focalizzano sulla responsabilità diretta di quella che chiamano la «direzione all'estero» di Hamas di questa eroica operazione, particolarmente il fratello combattente Khaled Mechaal, presidente dell'ufficio politico del movimento. E' solo una menzogna diffusa nel tentativo disperato diretto ad esportare all'esterno la crisi interna dell'entità sionista, a nascondere la disfatta e lo scacco subito dall'esercito di occupazione che un tempo si diceva invincibile, a coinvolgere la Siria in questa operazione per esercitare nei suoi confronti maggiori pressioni e per assediarla.

4. Chiamiamo tutte le fazioni della resistenza palestinese all'unità ed alla coesione di fronte all'ingiusta aggressione sionista. La guerra non colpisce un particolare partito, ma la volontà di tutto il popolo palestinese. Facciamo appello anche alle masse del nostro popolo, all'interno e all'estero, ad essere pronte per uno scontro duro e lungo.

5. Invitiamo le masse della nostra nazine arabo-islamica a mostrare solidarietà con il nostro popolo palestinese con ogni mezzo ed a lavorare per costruire un movimento attivo di pressione sui governi affinchè si assumano la responsabilità di difendere il popolo palestinese e di fermare l'aggressione sionista.

Il movimento Hamas coglie l'occasione per salutare le anime dei due martiti caduti in questa operazione eroica: Hamid Al-Rantissi e Mohammed Farwana. Salutiamo anche il coraggio dei loro fratelli insorti per dissipare l'illusione israeliana. Dichiariamo ai nostri prigionieri e internati nelle prigioni dell'occupazione che i loro sacrifici non saranno vani e che Hamas rimarrà, come sempre, la loro coscienza e quella di tutto il nostro popolo e della nostra nazione arabo-islamica.

E' guerra: vittoria o martirio!

Il movimento della resistenza islamica
Hamas - Palestina

Mercoledì 28 giugno 2006


Infine, le (poche, purtroppo) mobilitazioni messe in campo nel nostro Paese.

presidio SABATO 1 LUGLIO ORE 17,30 in c.so Europa Milano

crediamo di interpretare un'esigenza collettiva di scendere in piazza, senza bandiere d'appartenenza ma solo con tante bandiere palestinesi, contro l'invasione israeliana della striscia di Gaza indicendo:

SABATO 1 LUGLIO ORE 17,30 PRESIDIO IN
CORSO EUROPA DAVANTI GLI UFFICI COMMERCIALI ISRAELIANI

per fermare la nuova criminale aggressione israeliana al popolo palestinese.
per rivendicare il diritto dell'eroico popolo palestinese
ad uno stato e al ritorno dei profughi.

PER FERMARE LA MANO ASSASSINA ISRAELIANA CHE VUOLE PERPETRARE IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE!
PER IL DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE
E PER IL DIRITTO AL RITORNO DEI PROFUGHI!
CONTRO LO STATO TERRORISTA ISRAELIANO!
CONTRO IL MURO DELL'APARTHEID!

SENZA GIUSTIZIA NESSUNA PACE IN PALESTINA


i compagni e le compagne del csa Vittoria

 

LIBERTA’ PER I MINISTRI E GLI ALTRI DIRIGENTI POLITICI PALESTINESI SEQUESTRATI DALLO STATO ISRAELIANO! ORGANIZZIAMO MOBILITAZIONI IN TUTTO IL PAESE

SOLIDARIETA' AL POPOLO PALESTINESE

VIA GLI ISRAELIANI DA GAZA

LIBERTA’ PER I MINISTRI E GLI ALTRI DIRIGENTI POLITICI PALESTINESI SEQUESTRATI DALLO STATO ISRAELIANO!

IN MENO DI DUE MESI,OLTRE 90 PALESTINESI SONO STATI ASSASSINATI DAI MILITARI ISRAELIANI NELLA PIU’ ASSOLUTA INDIFFERENZA INTERNAZIONALE!
ROMPERE L'OMERTA', LA MANIPOLAZIONE E IL SILENZIO SULL'AGGRESSIONE BANDITESCA DEL GOVERNO ISRAELIANO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE DEI TERRITORI OCCUPATI
NEL QUADRO DELLE MOBILITAZIONI CHE DOVRANNO ESSERE ORGANIZZATE IN TUTTA ITALIA E NEL MONDO PER SOSTENERE IL POPOLO PALESTINESE, L'ALTRA LOMBARDIA SU LA TESTA, ALL’INTERNO DELLA GIORNATA DI INFORMAZIONE SULLA PALESTINA ORGANIZZATA DAL CENTRO SOCIALE KAVARNA, LANCERA’ UNA CAMPAGNA DI CONTRO-INFORMAZIONE E MOBILITAZIONE A FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE.
PARTECIPATE A QUESTA INIZIATIVA SABATO 1 LUGLIO 2006 A CREMONA IN VIA MAFFI 2( AL CASCINETTO) A PARTIRE DALLE ORE 17.

Il programma prevede, fra l’altro:
ore 17:00 mostra fotografica sul Muro realizzata da Rosanna e Butrus;
ore 19:00 presentazione del progetto scuola popolare di musica di Bir Zeit (Ramallah);
ore 21.30 proiezione filmato “Questione Palestina:dai campi profughi in Siria al muro della vergogna”, realizzato da Giorgio Riboldi e Mariella Megna dell’associazione L’altra Lombardia – SU LA TESTA.
Durante tutta l’iniziativa funzionerà il servizio ristoro, sarà in funzione la libreria “Nabat” e si susseguiranno performance di musicisti e artisti palestinesi.

L’altra Lombardia – SU LA TESTA.

Sul nostro sito http://www.laltralombardia.it/ tutte le ultime notizie sull’aggressione israeliana a Gaza e sui crimini dell’esercito israeliano (gli aggiornamenti quotidiani vengono fatti ogni sera).

 

Non assistiamo passivamente agli avvenimenti sempre più drammatici di queste ore!

Per rompere il silenzio sull'operazione di genocidio contro il popolo palestinese. Per fermare l'intervento assassino d'Israele. Per la libertà della popolazione di Gaza e dei territori sotto il fuoco dell'offensiva militare. Per rivendicare il diritto di resistenza dei popoli aggrediti.

SABATO 1 LUGLIO, ORE 18.00
Presidio di controinformazione in Piazza Trieste e Trento (presso la Prefettura)

Invitano alla mobilitazione:
Laboratorio Ska, Area Antagonista Napoletana, Laboratorio Insurgencia, Red Link, Centro Sociale Terra Terra..........

Per favore fate girare la notizia il più possibile!